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TERZA ETA': ALIMENTAZIONE E SPORT

Torna il dott. Andrea Urso con un bellissimo articolo dedicato all'alimentazione ed allo sport per i non più giovanissimi

L’efficienza di tutti i sistemi aumenta nel corso dello sviluppo dalla nascita sino ai 30 anni circa e successivamente cala.
La riduzione della massa muscolare è principalmente responsabile della diminuzione della forza muscolare con l’invecchiamento, valutabile a 70 anni d'età nell'ordine del 30% rispetto ai 30 anni.

 

Vi è infatti una riduzione del numero delle fibre muscolari e, parallelamente, una riduzione del numero di cellule nervose deputate all’innervazione dei muscoli. Questo fenomeno, detto di atrofia, è comune anche ad altri tessuti. Tuttavia nelle persone anziane l’attività fisica favorisce la conservazione della massa proteica e ritarda il processo di invecchiamento . Inoltre nei soggetti anziani si riscontrano i miglioramenti, legati all’allenamento, di entità paragonabile a quanto si osserva nei giovani.

Il processo di invecchiamento ha ancora molti lati oscuri e numerose sono le teorie che cercano di dare una spiegazione scientifica a questo processo. Per alcuni esperti di genetica l'invecchiamento è un processo predeterminato geneticamente; per altri l'invecchiamento è causato da errori di duplicazione del DNA, che aumentano esponenzialmente nel tempo.
Secondo autorevoli società scientifiche trenta minuti quotidiani di attività fisica moderata rappresentano, per gli adulti, la quantità minima di esercizio necessaria per mantenersi in buona salute e per non incorrere nelle patologie tipiche della sedentarietà. In età adulta, la scelta del tipo di attività fisica o sportiva è condizionata principalmente dalle preferenze individuali, dallo stato di salute (presenza di eventuali patologie), dalle capacità fisico-motorie (livello di efficienza fisica) e da altre variabili, per esempio la vicinanza della struttura al posto di lavoro o all’abitazione, la possibilità di parcheggio, gli orari disponibili.

Da ciò si evince che non è necessario che in età avanzata si faccia sport, ma è fondamentale fare attività fisica.
Quale attività fisica o sportiva svolgere potrà consigliarla il medico di famiglia o lo specialista che segue il soggetto per una determinata patologia.
Un altro aspetto fondamentale è l'alimentazione nelle persone in età avanzata
Un'appropriata alimentazione è un ingrediente essenziale per conservare un buono stato di salute in tutte le età, e specialmente in età avanzata.Negli anziani infatti avvengono modificazioni fisiologiche, quali il rallentamento del metabolismo basale e la diminuzione della muscolatura scheletrica, cambiamenti dello stile di vita, come la ridotta attività fisica, che riducono il fabbisogno energetico, ma che richiedono un giusto apporto di nutrienti.
Ma il problema, nell'anziano, non è tanto quello dell'apporto calorico, quanto quello di un regime alimentare equilibrato e completo nei principali nutrienti. La dieta ideale deve coprire in modo armonico ed equilibrato i fabbisogni nutrizionali dell'anziano e, molto schematicamente, deve essere impostata assicurando l'apporto calorico totale intorno alle 2.100 calorie e l'energia deve essere fornita dai carboidrati per il 50 - 60 per cento, dalle proteine per il 12 - 14 per cento, dai lipidi per il 30 - 35 per cento.
E' essenziale, poi, l'apporto di acqua, vitamine e sali minerali. Gli anziani sentono meno la sete e si astengono dal bere per paura di disturbi come l'incontinenza urinaria. L'acqua è un elemento fondamentale nell'alimentazione degli anziani.

I pasti

Il consumo del fabbisogno nutrizionale giornaliero deve essere suddivisa in tre pasti:
•    Uno leggero al mattino, non limitato ad una tazza di caffè, ma accompagnato da qualche biscotto. Se non c'è intolleranza, il latte è un ottimo alimento, ricco di calorie, calcio, proteine e liquidi.
•    Il pasto principale, il pranzo, costituito da pane e cereali, cibi ricchi di proteine (carne, pesce, uova), verdura e frutta fresca ricca di vitamine. Grassi in piccola quantità come condimento.
•    Alla sera la cena deve essere leggera: un pasto abbondante rende la digestione lenta e laboriosa e si concilia male con il sonno


Dott Andrea Urso
Dietista

 

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