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IL CUS JONICO VINCE LO SCONTRO DIRETTO DI METÀ CLASSIFICA

Taranto parte piano ma poi diventa irresistibile per i molisani che incassano l’ottava sconfitta di fila. Quattro ionici in doppia cifra (Moliterni 19). Mengoni e Stijepovic non bastano

CUS JONICO TARANTO – DYNAMIC VENAFRO 77-64
Parziali: 18-16; 40-33; 57-47
Cus Jonico Basket Taranto: Greco, Giuffrè 8, Ambrosecchia 14, D’Ambrosio, Moliterni 19, Fanelli 14, Cavallo 9, D’Amicis 11, Casabuono ne, G. Valentini 2. All: Leale.
Farmacia Sardella Venafro:  Mengoni 16, Minchella 4, Alesse 13, Jelic 2, Parlato 3, Stijepovic 15, Trentini 11, A. Cardarelli, E. Cardarelli, Durante. All: Mascio.
Arbitri: Marco Marsico e Pietro Rodia di Avellino.
Uscito per 5° fallo: Trentini (4°q, V) Serviva una prova di forza ed il Cus Jonico ha risposto presente. Lo scontro diretto con Venafro, a pari punti in classifica, ha rappresentato un bel trampolino di lancio per la squadra del presidente Cosenza che, a differenza della gara di Mola, è venuta fuori nei momenti decisivi superando anche qualche fischio dubbio della coppia arbitrale. Senza deconcentrarsi Greco e compagni hanno portato a casa la vittoria che in una classifica corta come quella del girone H, DNC serve eccome.
Difesa forte e attacco variegato tra soluzioni esterne e in zona pitturata, così i ragazzi di coach Leale hanno avuto la meglio sulla squadra di Mascio che becca a Taranto l’ottavo ko di fila.
Il Cus parte con una novità. Capitan Greco passa dalla tribuna delle ultime gare al quintetto titolare. Con lui Fanelli, Giuffrè, Moliterni e D’Amicis. Venafro risponde con Stijepovic, Mengoni, Alesse, Parlato e Trentini. Primo quarto giocato a ritmi piuttosto bassi dalle due squadre, soprattutto l’intensità difensiva lascia a desiderare. Giuffrè comincia bene (5 punti) ma il Cus cerca anche D’Amicis (due canestri). Venafro tiene con i punti di Trentini e Alesse. La tripla del neo entrato Ambrosecchia vale il +4 ma una dormita colossale della difesa tarantina consente a Stijepovic di prendersi il fallo e i liberi per il 18-16 che chiude il primo quarto.
L’esperimento del doppio play in casa Cus, Giuffrè e Greco, finisce anche per il numero dei falli di entrambi. Leale comincia ad alternarli dando spazio poi anche a Cavallo con Valentini che prende il posto sotto canestro di D’Amicis. Sfortunato il pivot ex Martina che nel 2° quarto segna un canestro ma verso la fine si fa male ad un polpaccio ed è costretto ad alzare bandiera bianca per un infortunio da verificare in settimana. Il Cus, abituato a giocare senza un lungo di ruolo, regge il colpo anzi allunga con i canestri di Fanelli, Ambrosecchia e Moliterni (29-24 al 14’ e 34-29 al 18’). Negli ultimi due minuti prima dell’intervallo succede di tutto. Leale dalla panchina si lamenta per i pochi falli fischiati agli ospiti e si becca un tecnico discutibile. Venafro ne approfitta, segna i liberi e il canestro nell’extra possesso accorciando a -3. Ma prima della sirena Moliterni ruba palla e serve l’assist ad Ambrosecchia per il 40-33 prima della pausa lunga.
All'inizio del 3°quarto il Cus assesta un colpo quasi decisivo al match. D'Amicis, uscito fresco dagli spogliatoi attacca il canestro molisano senza trovare ostacoli. Moliterni e gli altri fanno il resto. In 4' è break di 9-0 con Taranto che vola a +16. Il canestro di Trentini è solo una parentesi prima della tripla di Ambrosecchia e il canestro di Moliterni per il 54-35. Il Cus sembra intenzionato a restituire il -20 dell'andata ma una flessione, quasi fisiologica, nel finale di quarto consente a Venafro di rientrare anche in partita sul 57-47.
Piccola strigliata di Leale prima dell'ultimo quarto, messaggio recepito e messo in pratica dai “reds” che ritrovano D'Amicis in attacco (11 punti finali per lui) e con i canestri dei soliti Moliterni, Fanelli e Ambrosecchia, tutti in doppia cifra, ristabiliscono le distanze: 68-51 al 35'.
Con Giuffrè gravato di 4 falli, Leale affida la regia a Greco che offre grande pressione difensiva. Il finale di gara è anche per Cavallo che va a quota 9 punti. Venafro ha già alzato bandiera bianca quando Leale regala un minuto di gara al giovane D'Ambrosio che però fallisce l'occasione d'oro per mettere punti nel suo referto.
Ora c'è la trasferta di Trani, domenica prossima, per riprendere il feeling con la vittoria esterna.

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