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UN ANNO DI PALLANUOTO: INTERVISTA AL CAPITANO MADDALENA FAGO

PRONTE A RUGGIRE Le Tigri del MediterraneoE' finita con un meritato secondo posto l'avventura del primo anno di campionato delle squadra di pallanuoto femminile, le "Tigri del Mediterraneo". Queste le parole del capitano delle campionesse tarantine

La nascita e l'affermazione della squadra delle Tigri all'esordio in un campionato di serie C sono sicuramente tra le sorprese che hanno dato più soddisfazione nella passata stagione agonistica. Oggi vogliamo intervistare il capitano, Maddalena Fago classe 1978, e farci raccontare da lei come la squadra ha vissuto questa esperienza.

Partiamo dal principio: come è nato e che passaggi obbligati ha dovuto affrontare questo gruppo prima di prendere coscienza di poter partecipare ad un campionato di serie C? Beh, l'inizio me lo ricordo molto bene perché c'ero anch'io!! Qualche anno fa eravamo solo in 3 ad allenarci con l'avviamento alla pallanuoto, frequentato per la maggior parte da ragazzi, e guardavamo gli atleti della Rari Nantes di serie C giocare nella corsia accanto ... Iniziammo così a fare i primi palleggi e le prime partitelle con l'avviamento, ma eravamo numericamente troppo poche anche solo per sognare una nostra squadra. Poi, l'anno scorso, si unirono molte delle attuali atlete, e il sogno iniziò pian piano a farsi strada ... I nostri attuali tecnici, quindi, per saggiare questa nostra voglia di fare, ci iscrissero a qualche torneo regionale dove, neanche a dirlo, abbiamo ben figurato! Una squadra tecnicamente molto acerba, ma con un grande entusiasmo e tanta grinta. Penso che le tigri siano nate allora, da quella voglia di giocare a pallanuoto, da quell'energia e quell'euforia che ci contraddistinguevano e che ci univano sotto un unico obiettivo: quello di poter diventare un giorno una vera squadra, e di poter partecipare ad un campionato ufficiale.

Come ad ogni Capitano anche a te sarà spettato l'ingrato compito di amalgamare un gruppo di atlete differenti per età, capacità e passato agonistico per trasformarle in una squadra compatta. Quali sono stati i momenti salienti di aggregazione e quali le difficoltà da superare?  A dire il vero la nostra è la squadra più eterogenea di tutto il campionato!! Si parte da atlete di 13 anni fino alle veterane che hanno oltre i 33 (e non vado oltre, l'età di una signora non si dice!!) Anche i nostri passati agonistici sono molto differenti, c'e chi come me aveva esclusivamente un passato da nuotatrice, chi aveva praticato altri sport come la vela, la pallacanestro, la palla volo, nuoto sincronizzato, tennis, pattinaggio, chi invece aveva già un passato da pallanuotista alle spalle e aveva il desiderio, dopo aver giocato anni addietro con la Rari Nantes Taranto, di mettersi nuovamente in gioco. Partendo da un gruppo così eterogeneo" fare squadra" non è stato facile: atlete di età così diverse hanno chiaramente diversi interessi e diversi stimoli. Le maggiori difficoltà si hanno soprattutto durante gli allenamenti: oltre ad essere molto intensi, spesso si esce dall' acqua alle 23.00 e non è sempre facile avere la disponibilità di tutte. Quello che ho sempre chiesto alle mie compagne è un impegno costante, solo così potevamo crescere tutte insieme e diventare "squadra". Il momento di aggregazione più importante? La pizza da Colucci dopo l'allenamento del venerdì!! Davvero un'ottima aggregazione!! Scherzi a parte, penso che i momenti di aggregazione più importanti siano state le partite di campionato: incontro dopo incontro la squadra acquisiva sempre più compattezza, sempre più consapevolezza e sicurezza delle proprie capacità.

Sicuramente non sono mancati né i momenti di euforia né quelli di sconforto: com'è stato vivere le emozioni del campionato? Quali sono state le sensazioni della squadra e le tue, quelle da capitano? Devo dire che le emozioni che ci ha regalato il campionato sono davvero irripetibili. L'adrenalina del pre- partita è qualcosa che solo un giocatore può capire. Ricordo bene la prima di campionato fuori casa a Castellana Grotte, la tensione era alle stelle da parte di tutte, capitano compreso, ma proprio in quella occasione una volta scese in acqua abbiamo dimostrato come si può trasformare una tensione agonistica in un'arma vincente ... risultato finale 15 a 3 per noi. Come non ricordare poi la trasferta a Napoli, nella mitica piscina Scandone, "lo stadio della pallanuoto", con 4.500 posti a sedere? Ma la partita più bella di tutto il campionato rimarrà sicuramente l'ultima di ritorno in casa col Napoli. lo da capitano mi divido tra le emozioni di atleta e le responsabilità del ruolo. E' emozionante essere a capo di una squadra, ma comporta anche tanti sacrifici e non è sempre facile.

Attorno ad ogni squadra che si rispetti si crea sempre un corollario di persone, più o meno addette ai lavori, che sostengono e seguono il gruppo in ogni occasione. Che considerazione hai dei tifosi e dei sostenitori delle Tigri? Il tifo è parte essenziale di qualsiasi sport!! I tifosi delle tigri, poi, sono davvero speciali: ci seguono ovunque, in casa, in trasferta, nelle amichevoli, a volte li troviamo anche in piscina durante l'allenamento, non riusciamo proprio a farli andare via!!! 1/ meglio ovviamente lo danno in casa, per ognuna di noi hanno composto una canzoncina che cantano a squarciagola nel momento di una realizzazione o di una parata .. meraviglioso .. .fossero solo più intonati!!! Ma la magica curva si occupa anche di filmare ogni partita e fotografare ogni azione, per regalarci poi video indimenticabili che sono messi sul sito della Mediterraneo a tempo di record, con tanto di commento partita, migliore in campo e classifica marca tori ... un gruppo organizzato che fa concorrenza alle squadre più blasonate ... grazie ragazzi!

Ora un commento sul campionato: un secondo posto meritato quanto inaspettato. Com'è stato il percorso seguito per ottenere questo risultato e che presupposti crea per la stagione prossima? A mio avviso quello raggiunto è stato un ottimo risultato. A settembre sembrava tutto così lontano ... Ma ci siamo allenate duramente, e col tempo cresceva sempre di più la consapevolezza di poter trasformare in realtà quello che ali' inizio era solo un sogno: è stato proprio attorno a questo sogno che è nata la squadra. A questo proposito vorrei ringraziare il nostro presidente Enzo Cavallo e il direttore sportivo Massimo Donadei, per aver creduto nel progetto sin da subito e per averci supportato nel compiere questo importante passo. Merito anche dei nostri instancabili tecnici, Tiziana Lenoci e Renato Seme raro, che con caparbietà, costanza e tanta pazienza, ci hanno accompagnato e guidato in questo duro percorso. E' inutile negare che le aspettative per la prossima stagione sono molto alte adesso. Finalmente la pallanuoto femminile è una realtà a Taranto e vogliamo portarla a livelli altissimi.

Per concludere, cosa ti senti di dire alle tue compagne di squadra?  Essere il capitano di una squadra così giovane ed eterogenea non è stato semplice, ma è stato comunque un vero onore. In bocca al lupo per il prossimo anno ..... e grazie a tutte. Grazie a Valentina Marzo, Federica Russo, Giulia Chironi, Flavia De Pace, Stefania Lolli, Veronica Giusti, Tiziana Lenoci, Vera Giordano, Valentina Benefico, Federica Maurantonio, Anna Settembrini, Veronica De Cuia, Concetta Castellano, Gaia Loperfido, Benedetta Montiguarnieri, Gaia Montiguarnieri, Carlotta Graniglia.

 

fonte: mediterraneovillage.com

 

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