Nella bellissima cornice dell'impianto di Castellaneta Marina, i ragazzi di Barazzutti vincono agevolmente i primi due singolari
Due a zero. Come da copione, i singolaristi azzurri Potito Starace e Fabio Fognini (in ordine di apparizione, specializzazione sulla terra rossa ed esperienza) firmano il 2-0 nei primi due incontri di Italia-Bielorussia, primo turno di Gruppo I di zona Europa-Africa di coppa Davis.
Così come voleva la classifica mondiale (n. 67 Starace e 55 Fognini, numero 178 Uladzimir Ignatik ed addirittura numero 788 Alexander Bury), l’esperienza nel tennis pro e la qualità tecnica in generale, nel teatro pugliese porta-fortuna azzurro. E’ la situazione ideale per chiudere domani, con il doppio (probabile Bolelli-Starace) quest’agevole esordio stagionale con il logico 3-0, per dimenticare le solite polemiche della vigilia - non gradimento alla convocazione da parte di Seppi, convocazione di Seppi, arrivo di Seppi in Puglia, rinvio a casa i Seppi da parte di capitan Barazzutti - e per prendere coraggio per il secondo turno, il 7-9 maggio in Olanda. brividi — Starace ci mette 15 minuti per svegliarsi dal fuso del Messico: "Sette ore di differenza si sentono, eccome, nei giorni scorsi stavo male, ringrazio tutto lo staff azzurro che mi ha aiutato". Poi, riscaldato anche dal sole che s’impone sul vento freddo, rovescia l’1-4 smontando pian pianino il giocattolino bielorusso Ignatik, ex n. 1 del mondo juniores e campione del Roland Garros 2007 (con finale a Wimbledon). Che prima proclamava ("Perché dovrei puntare ai primi 30 del mondo, io penso ai primi 10") e che poi s’arrende: "Starace ha giocato troppo meglio, soprattutto sulla terra". Denunciando limiti di tenuta da fondocampo e di tenuta nervosa. Visto il plateale litigio con capitan Wladimir Voltchkov, al quale ha voltato addirittura le spalle, tornando in panchina. smorzata — Per uscire dall’angolo e sfruttare il suo talento offensivo, "Poto" usa tutto il repertorio: topponi di dritto, slice di rovescio, servizi cattivi e palle corte al curaro. Così, forte della materia, dell’età (29 anni contro 19) e di mille battaglie in più, rovescia il set con un parziale di sei games a zero, fino al 6-4 1-0. E poi rovescia anche la partita, con il 6-1 del secondo set, perché sbaglia sempre meno da fondo, toglie punti di riferimento alla grande speranza degli ospiti - il migliore della classe ’90 nella classifica mondiale -, con una smorzata dietro l’altra. Fino a demoralizzarlo totalmente con largo anticipo sul 6-4 6-1 6-2 finale in nemmeno 2 ore. nervi — Fognini deve davvero inventarseli da solo, i problemi, contro il lungagnone Bury, gran servizio, ma evidenti limiti negli spostamenti. Fabio, dall’espressione sempre sofferente, non dà spettacolo, ma doma il suo prorompente desiderio d’affermazione e il peso della prima volta da numero 1 della squadra, oltre al pronostico stra-favorevole contro il coetaneo 22enne, che però gli sta indietro in classifica di addirittura 733 posti. Come Starace, si concede qualche passaggio a vuoto, però, porta a casa il 6-2 6-4 6-1 in un'ora e 18 minuti. Ancora senza storia. parlano BARAZZUTTI e fognini — Corrado Barazzutti non può che essere soddisfatto. Il doppio vantaggio contro la Bielorussia permette di guardare con molta serenità al doppio che domani potrebbe regalare all'Italia il passaggio del turno. "Siamo sul 2-0 ed era quello che volevamo dopo la prima giornata - esordisce il capitano azzurro -. Abbiamo fatto un bel passo in avanti. E cercheremo di chiudere domani con il doppio". Barazzutti, però, non si sbilancia sulla formazione (teoricamente dovrebbero giocare Simone Bolelli e Filippo Volandri): "La mia idea di doppio è quella di mettere in campo due giocatori in grado di servire e di rispondere molto bene". Rilassato e sorridente Fabio Fognini si gode questo debutto positivo come numero uno della squadra azzurra: "Ero favorito ed avevo sempre la partita in mano quando riuscivo a gestire lo scambio - racconta Fognini -. Ho avuto qualche difficoltà solo nella parte finale del secondo set. Comunque sto giocando un buon tennis. Anche nei tornei in Sud America il mio livello di gioco è stato molto alto - aggiunge -: ho giocato alla pari sia contro Verdasco che contro Andreev. Certo, sono state due sconfitte, ma positive. Per il tennis che ho espresso mi hanno confermato che il mio livello di gioco sta migliorando giorno dopo giorno".
fonte: gazzetta.it
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