La Coppa Valdadige, disputatasi quest’anno a Rivalta (Vr) e coincidente con la 3^ tappa del Campionato italiano 2010 di Touch rugby, ha ulteriormente messo in luce le accattivanti peculiarità di questo sport che va conquistando sempre più spazio anche in Italia e che si poggia per alcuni aspetti sulla filosofia di fondo del rugby ma che di suo aggiunge l’apertura totale a chiunque voglia fare sana, stimolante ma non rischiosa pratica sportiva. Anche questa volta uomini, donne, giovani e meno giovani, in campo a correre tutto il giorno con notevole impegno e crescente abilità ed altrettanto pronti ad immergersi poi nel festoso “terzo tempo” serale, molto ben organizzato dal Rugby Touch Club Dolcè, in una autentica “babele” di lingue e di dialetti italiani e stranieri, col comune denominatore della serenità, dell’allegria e del pacifico incontro. L’ennesima evidente ed incoraggiante riprova che il binomio sport-amicizia è sempre possibile per chi ne abbia ancora e sempre voglia. Passando alla parte competitiva c’è da registrare il ritorno alla vittoria, in un certo qual modo imprevedibile ma meritatissima di Modena Touch che, seppur privato sin dalle primissime battute dell’apporto del grande Sam Hamilton bloccato da un infortunio alla caviglia, è riuscito con forte spirito di gruppo a superare in finale (2-1) i Bandiga di Rovigo. Comprensibile al termine l’euforìa di Nicola Paradiso autore della meta del k.o. I campioni veneti si sono battuti come al solito con grande orgoglio ma hanno evidentemente pagata a caro prezzo la scelta di schierare nel sestetto una sola donna proprio nella partita decisiva, andando così incontro alla penalizzazione prevista dal regolamento e risultata, al tirar delle somme, fatale. Il terzo posto è andato agli Orange vincitori nei confronti dei Dragoni . La squadra bellunese conserva comunque lo scettro del primato in classifica, anche se ha visto assottigliarsi a soli tre punti il vantaggio sulla seconda. Nelle retrovie si fa ugualmente appassionante la lotta per evitare l’ultima piazza. La questione riguarda i Mastini di Milano, i Delfini Erranti di Taranto ed i Brianza di Lecco. I rossoblù tarantini, dopo la fase a gironi in cui, al cospetto di squadroni come Orange, Bandiga e Dolcè, hanno mostrato comunque sicuri progressi, nell’ormai tradizionale finalina con i simpatici e battaglieri meneghini, questa volta si sono imposti con un perentorio 5-2 e sono ormai ad un punto dagli stessi. La definitiva “resa dei conti” si avrà quindi, sia in testa che in coda, nell’ultima tappa in programma l’11 settembre a Milano. Ma ora spazio agli Europei di fine luglio a Bristol, con l’Italia del Touch rugby presente, per la prima volta in modo ufficiale, con 2 selezioni. Da segnalare nel corso della festa serale di Rivalta l’applaudita nomina degli arbitri L1 riconosciuti dalla FIT (Federation International Touch). Tra coloro che hanno seguito il relativo corso e superato l’esame del campo, i tarantini Gianni Calìa, Antonio D’Alfonso e Alessandro Micaglio.
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