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QUANDO UNA TRASFERTA VA OLTRE LA TRASFERTA

Novara-Taranto vista dal settore ospitiRiproponiamo, ringraziando il sito TarantoSupporters.com, il bell'articolo scritto da Carletto 'TarantoShirt' sulla trasferta fatta dai tarantini a Novara. Un bel momento di riflessione che deve far pensare tutti...

NELLA FOTO Novara-Taranto vista dal settore ospiti

QUANDO UNA TRASFERTA VA OLTRE LA…TRASFERTA Sono le 3 del pomeriggio, si avete capito bene, le 15.00 del ferragosto più piovoso della mia vita.
Sono di Taranto, sono del TARANTO.

Oggi i miei colori scendono in campo a Novara.
Oggi la mia terra verrà onorata a Novara.
Sono le 3 del pomeriggio, finisco di lavorare alle 4, ma un cambio me lo devono dare per forza perché c’è il mio Taranto ed io non posso mancare!
Alle 3 e 5 il pullman che parte da Riva Valdobbia, mi porterà a Vercelli alle 5 e 35, cento km in 2 ore e mezza, viva la patria delle cose che funzionano!
2 ore e mezzo di pullman, su strada di montagna, per giungere nel primo luogo che possa definirsi città, che possa assicurare i servizi di prima necessità ad un CRISTO qualunque, che, a scanso di equivoci, risiede ai confini tra la Val d’Aosta e la Svizzera, per assicurarsi un futuro… come si dice a Taranto: “nu stuezze d’ fatje” !
Non mi lamento!
Il tragitto lo compio da 15 anni, ogni mese, imperterrito e felice di ritornare in patria, dalla mia famiglia, dal mare.
Il tragitto per tornarci è lungo e pieno di bei posti: l’Italia è bellissima; km di costa, km di verde, paesaggi mozzafiato, cielo immenso….tutto vero, ma la mia Taranto…è Taranto!

Oggi però, non riesco a non commuovermi; oggi, auricolari nelle orecchie e sguardo perso, mi batte il cuore più forte del solito, come a quando sei lontano da casa e ripensi a tua madre che ti saluta e ti dice “TORNA PRESTO, mi raccomando….”.
Vi è mai capitato? Si…

Riva Valdobbia, Borgosesia, Gattinara…pian piano arrivo verso Vercelli e la pioggia da 2 giorni consecutivi, non smette di scendere giù…
Daniele Semeraro, l’ho sentito prima di partire, è a Modena in direzione Milano… sono in 5… Il mio amico Daniele, tarantino anche lui e anche lui residente a Vercelli, mi aspetta in stazione dove farà capolinea il Pullman.
Che tempo fa Daniè: “insomma, ora c’è il sole, ma se prospette malatiembe da luntane…”
Arrivo a Vercelli, un panino veloce (non ho mangiato) e a casa da Daniele a prendere un felpa e poi di nuovo in stazione dove ci incontreremo con PANOCCHIA e ROMANO VECCHIOREBELS…
Intanto la pioggia diventa GRANDINE…grossa come ciliegie.
Da Vercelli, la strada per Novara è proprio breve…il tempo di intravedere 2 (dico 2) arcobaleni stagliarsi nel cielo e scambiare due parole tra noi: <“ma tu non sei emozionato, Carlè? No n’ tine sanghe indre le vene, Carlè?”
“Oneste Daniè, stoche aspette sta partita da 15 anne…da quanne stoche aqquà!”

Questa trasferta, per me, per Daniele…non è la solita trasferta, ha un sapore particolare…perché il Taranto, viene a giocare proprio lì, dove uno è tutto e il contrario di tutto…MA MAI SE STESSO. Parole forti ma vere, perché chi è fuori, non è mai felice abbastanza, mai completo veramente, mai piantato per terra ad impiantar radici…perché qui è un altro mondo.
Forse qualcuno non sarà d’accordo, ma è così.
Questo posto ci dà il pane, la dignità di guadagnarcelo, la sicurezza di un futuro un po’ più certo… MA NOI QUI NON SIAMO FELICI…
Strano parlare di felicità su un sito d’argomentazione calcistica…eppure…

I colori che scenderanno in campo tra un po’, rappresentano il riscatto aspettato anni…anni…anni…perché ragà, parliamoci chiaro, nella patria dei PAGATORI DELLE TASSE, delle CODE RISPETTOSE alla POSTA e di cartelli pubblicitari che recitano “L’ITALIA SI RIUNISCE A TORINO”, tu, io, lui…siamo sempre TERRONI, quelli che fanno qualcosa per fottere il prossimo, quelli che gridano, che “stupidamente” sono attaccati alle tradizioni, che fanno casino… i soliti MERIDIONALI…
Non siete d’accordo? chiedete in giro…

Alle 6 e qualcosa, siamo pronti per partire direzione Novara. La grandine ci accoglie con disinvoltura, da queste parti non è una novità, mentre Kedtaz e la sua banda è nel centro di Novara in balia di strade che portino allo stadio.
Lo stadio, bello e ordinato, sembra costruito con i mattoncini LEGO.
I riflettori dello Stadio sembrano quelli del Subbuteo degli anni 80, le biglietterie sembrano edicole: nessun muretto di cemento e buchi fatti col trapano a delimitare il confine tra l’operatore e il tifoso; solo un vetro per guardarlo negli occhi e una porticina laterale per chiedere informazioni.
Sono passate le 6 e mezza da un po’ e, giunti altri tarantini riconosciuti dai festosi colori rossoblu, ci accingiamo ad entrare nella bomboniera “sintetica”.
Siamo circa una cinquantina, Kedtaz e gli altri li ho incontrati, salutati e ringraziati…vederli, mi fa sentire a casa pur essendo in Piemonte.
Che strano…
Intanto arriva un pullman che porta le maglie dai colori più belli del mondo: fa una manovra e parcheggia, dopo aver fatto scendere giovani aitanti rossoblu, nel piccolo piazzale interno dello stadio, così grande che anche un bambino avrebbe potuto piazzargli una bomba ad orologeria ( e questi si fanno la serie B!).
Parlato con un CAPOFILA del tifo Novarese, dalle (a detta sua) dichiarate origini taratine e poi si entra…
Prefiltraggio, prefiltraggio e ancora prefiltraggio e …dentro lo stadio: sono 15 anni che aspetto questo momento, da quando me ne sono andato da Taranto per venire a lavorare qui… entro con la sciarpa alta, molto più alta di quanto possa immaginare di poter fare…vorrei si leggesse l’indirizzo di dove abito, il posto in cui risiedo, perché questa partita non finisca questa sera, perché si sappia che in questo posto vive un tarantino!
Tra i gradoni di questo stadio sconosciuto, nella settore ospiti, ti accorgi subito di una cosa: quelli che arrivano da Taranto (che convenzionalmente chiameremo Nord Africa) e quelli che arrivano dall’Italia del Nord (che convenzionalmente chiameremo Sud Europa).

I Nordafricani sono stanchi negli occhi, per il viaggio…
I Sudeuropei hanno gli occhi stanchi, per un viaggio che non c’è…
Anche non poter dire di aver fatto 1200 km per seguire il magico è una cosa che ci manca….
Quelle facce le riconosci subito, facili al riscatto di una vita lontana, inclini alla consapevolezza che non ci torneranno mai…ma pur sempre ORGOGLIOSI DI APPARTENENZA…

Mi fa specie ascoltare i commenti durante la partita, notare le inflessioni di chi Tarantino, è ormai vellutato di una inflessione non puramente jonica…
Sorrido…ci penso…rifletto…
Intanto la partita va, perdiamo ma… la gente come noi non molla mai …
Il Taranto ci prova, tiene, soffre e strappa il pareggio regolamentare…
Credo che un boato così non l’ho buttato in nessuna partita che ho assistito: non mi interessa più come andrà a finire la partita, so solo che ho lasciato il segno, qui, proprio qui, nella “rezza di Novara” …che soddisfazione!
Il clima è quasi autunnale e solo un leggero vento, spazza via una camion AMIU di zanzare, scaricato nel settore ospiti del Piola.
Un amico Novarese ci chiama al cellulare, segue la partita seduto in tribuna: “il vostro tifo si sente fortissimo…ma quanti siete?”
“quelli che vedi!!” orgoglio spartano…
Io e Daniele (quello di Vercelli) ci guardiamo negli occhi, ci commuoviamo per la terza volta… A Novara questa sera, che intanto è tornato in vantaggio, i tarantini che assistono alla partita si rendono conto sempre di più di quanto siamo trasversalmente diversi Noi e Loro.
Nessun tifoso allo stadio per la “prima uscita ufficiale della squadra locale”, nessun coro e uno striscione significatico della tifoseria “ZOO”.
Povere bestie, quelle del Circo!

Il Taranto perde, 3 a 1… nessuno dei cavalieri di bianco vestito, si azzarda a salutare “di persona” 50 nordafricani sotto la curva e il solo Bombericcardo, si degnerà di andare in barba alle disposizioni impartite dall’alto, sul RITO tanto discusso e proibito del LANCIO DELLA MAGLIA…
La mia maglia…
Tommaso, meno male molto più alto di me, mi passa il pantaloncino di chi ha gonfiato la rezza del Novara… grazie Tommaso!

Non entrerà nella mia collezione, resterà uno dei cimeli più desiderati, perché questa partita l’ho voluta da 15 anni perché, che siate d’accordo o no, ho avuto ancora più consapevolezza, se ce ne fosse stato bisogno, di quanto mi faccia schifo il Nord Italia, o il Sud Europa, come dir si voglia…
Perché si è sempre MERIDIONALI DI QUALCUNO!

Un abbraccio,
Carletto “tarantoshirt”
P.S.: menti pensanti di SPARTA, a Voi sparsi per l’Italia in cerca di cultura accademica, STUDIATE, LAUREATEVI e TORNATE…perché una città che non crede nel suo potenziale futuro è una città sempre più povera…economicamente e culturalmente!

fonte: tarantosupporters.com

Commenti

avatar antonioconsis
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onesto mi hai fatto commuovere mbà...Forza TARANTO..
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