ILCOMMENTO IL NUOVO RISULTATO DELLA PARTITA «INVISIBILE»
NELLA FOTO LA NUOVA MATRICOLA A destra l’attaccante del Maruggio Armando Crupi [foto Todaro]
L’estate che non t’aspetti, la solita estate: il pallone le tiene insieme come pochi riescono a fare. Il dritto, in fondo, mutua l’essenza dal rovescio. E il calcio non giocato, quello che anche in terra ionica apre e chiude la parentesi fra una stagione e la successiva, fra un campionato e l’altro, mescola carte e destini fino a confonderli. Fino, dribbling massimo, a conciliare gli opposti. Così, al Maruggio che approda per ripescaggio in Eccellenza, fa da rovescio il Laterza che decide di dissolversi.
Oppure: il Laterza che non si iscrive al campionato di Seconda categoria e senza dir parola cancella vent’anni di storia (storia anche di altri, non solo sua), fa da rovescio al Sant’Antonio Avetrana che in Seconda entra dalla finestra, gridando gioia fino a perdere fiato. Oppure ancora, al Ginosa che retrocede dalla Prima categoria e in Prima viene riammesso nel volgere di due mesi (fatto più unico che raro, come si dice per spiegare l’improbabile che s’avvera), fa da rovescio sempre il Laterza che prima mette in gioco l’impossibile per rimanere in Seconda e poi decide di lasciar perdere il nuovo campionato e se stesso. Senza muovere un dito. Tre dritti a scelta, un solo rovescio, giusto per non esagerare: l’estate che non t’aspetti li esalta nell’evento-notizia che li rende uguali; la solita estate tende, rovescio aggiunto, a ignorarli per lo stesso motivo. Che, protagonisti a parte, conosce a memoria. Ma c’è da dire che l’estate che s’appresta a sparecchiare ha messo insieme giocate davvero incredibili. Quasi una «rabona» riflessa, indiretta, quella che ha mandato in gol il Maruggio di mister Cimino: la rinuncia del Manfredonia alla Seconda divisione (e alla Lega Pro), e la conseguente iscrizione del club dauno al massimo campionato regionale hanno «sparigliato » ancora una volta le carte eccellenti, rimandando il ventilato ritorno al torneo a 16 e spalancando la porta alla squadra in giallo-celeste, diciottesima formazione in elenco, a rivalutare il tanto (a torto) bistrattato 17. Le decisioni baresi confortano e premiano, comunque, i brillanti risultati conseguiti dal Maruggio (salto in Promozione due anni fa, ai playoff l’anno scorso) e confermano, in punta di ossimoro, un altro aspetto della lucida pazzia pallonara: 5mila abitanti fanno Eccellenza, 15mila (Laterza) non bastano per la Seconda categoria. E agosto intanto va, incontro al Massafra col mal di Promozione, al Martina che ritrova l’Eccellenza e al Manduria che la ripete. Provate a ricordare altre estati, l’altare e la polvere affiancate in copertina: toccherete con mano la «normalità» creativa, e sfuggente, del pallone. Coglierete il senso della partita invisibile fra l’insolita estate e il suo rovescio.
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
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