SAN GIORGIO JONICO IL CONSIGLIERE LANCIA L’SOS SULLO STADIO ALBERTO RIZZO, CHIUSO DA DUE ANNI. IL SINDACO: SERVE UNA GESTIONE COMPETENTEANGELO OCCHINEGRO
SAN GIORGIO JONICO. «Il Comunale non può rimanere ancora chiuso. Lo riapriremo perché il calcio non deve morire nell’indifferenza a San Giorgio». Nicola Rizzo, consigliere comunale di maggioranza, figlio del compianto ex sindaco Alberto Rizzo deceduto 11 anni fa (è stato tra l’altro presidente a cavallo degli anni ’60 e ‘70 della locale squadra di calcio; pensò alla realizzazione di un secondo campo sportivo, al parco pubblico e alla circonvallazione di viale Aldo Moro che è stata finalmente realizzata dalla giunta attuale), a cui è stato intitolato il glorioso stadio, accenna ad una smorfia quando tocchiamo la questione campo.
La struttura sportiva, negli ultimi anni ha vissuto quasi sempre nell’oblio, più chiusa che aperta. Quasi 5 anni fa venne interdetta dall’allora commissario prefettizio Cosima Di Stani per motivi di sicurezza. Poi, dopo la realizzazione dei nuovi spogliatoi, l’impianto venne intitolato al professor Alberto Rizzo, originario del salento (era di Poggiardo), strenuo sostenitore del calcio sangiorgese quando la passione prendeva molti tifosi (anche donne) la domenica. La squadra della Stella vi giocò solo una gara di Promozione, perché il campo principale era quello del Miglietta di Carosino. Poi sorse la nuova società locale dell’Atletico San Giorgio 1958, grazie all’impegno di Giovanni Pappalardo e di altri soci che si erano staccati dalla Stella, che risvegliò l’entusiasmo vincendo il campionato di Seconda Categoria.
In Prima però giunse la crisi nel girone di ritorno e la squadra retrocesse, accompagnata dalla cessione del titolo sportivo. Dunque, da due stagioni il Comunale «Rizzo» è chiuso. Anche perché bisogna renderlo agibile. Il Comune ha pensato di darlo in gestione ma il bando pubblico è andato deserto.
«Modificare la convenzione? Non è possibile - ha ripreso Nicola Rizzo -. Sono arrivate altre richieste che valuteremo». Anche il sindaco Angelo Venneri sta cercando di sbrogliare la matassa, «Vogliamo che la palla riprenda a rotolare. Assegneremo lo stadio a gente competente che non sia di passaggio. La cosa migliore sarebbe quella di riammodernarlo (erba sintetica, impianto di illuminazione e tribuna nuova) attraverso i fondi del Credito Sportivo».
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
In Prima però giunse la crisi nel girone di ritorno e la squadra retrocesse, accompagnata dalla cessione del titolo sportivo. Dunque, da due stagioni il Comunale «Rizzo» è chiuso. Anche perché bisogna renderlo agibile. Il Comune ha pensato di darlo in gestione ma il bando pubblico è andato deserto.
«Modificare la convenzione? Non è possibile - ha ripreso Nicola Rizzo -. Sono arrivate altre richieste che valuteremo». Anche il sindaco Angelo Venneri sta cercando di sbrogliare la matassa, «Vogliamo che la palla riprenda a rotolare. Assegneremo lo stadio a gente competente che non sia di passaggio. La cosa migliore sarebbe quella di riammodernarlo (erba sintetica, impianto di illuminazione e tribuna nuova) attraverso i fondi del Credito Sportivo».
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