ECCELLENZA Il tecnico Bruno preferisce parlare poco e pensare ai prossimi impegni di MAURIZIO PASCULLI
MANDURIA - Se non in caduta libera, il Manduria attraversa una profonda involuzione. Il secondo stop consecutivo allarma. Soprattutto per la dinamica che lo ha generato. Dopo il passo falso interno contro il Tricase ci si attendeva una pronta riscossa. E invece a Locorotondo i biancoverdi si sono resi protagonisti di una prova incolore.
Un atteggiamento che ha indispettito i numerosi tifosi al seguito, che non hanno assolutamente appezzato lo spettacolo al quale hanno assistito. Una prestazione scialba che ha coinvolto l’intera squadra con poche eccezioni. Ad ammettere il momento no dei suoi e lo stesso Gigi Bruno, tecnico messapico. “In effetti – è il commento di Bruno - non attraversiamo un periodo particolarmente felice. Oltre alle varie indisponibilità, per squalifiche ed infortuni, domenica, in particolare, abbiamo pagato a caro prezzo il fatto di aver lavorato male nel corso della settimana”. Una disamina lapidaria da parte del l’allenatore di San Donato che altro non vuole aggiungere. Conoscendone l'indole pugnace e il proverbiale orgoglio, di sicuro medita una adeguata risposta sul campo. la reazione è attesa da tutto l’ambiente, che si auspica si materializzi prontamente. Magari a cominciare dal prossimo impegnativo match casalingo contro il Copertino. E' una gara determinante sulla strada della salvezza. Il Manduria, grazie all’ottimo campionato che comunque ha fino ad ora condotto, continua ad occupare una posizione di classifica decisamente tranquilla. Ma la missione della formazione messapica, la salvezza, è ancora da portare a termine, considerando, anche, l'elevato numero di retrocessioni previste. Il traguardo è prossimo e assolutamente alla portata della truppa di Bruno, a patto che ritrovi la concentrazione e la determinazione dei tempi migliori.
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