«A Fragagnano non partiamo battuti». I rossoblù cercano gli ultimi punti per la salvezza diretta
«Avanti sino alla fine con i mezzi a disposizione». Ecco condensato il Basile pensiero. Il neo tecnico della Paolo VI, in cabina di regia da sei settimane, descrive con pragmatismo il finale di stagione della sua squadra.
Una formazione partita con i favori del pronostico, ma che il tempo, le vicissitudini societarie e alcune poco fortunate gare hanno ridimensionato.Adesso l'undici del quartiere è a metà classifica, rivitalizzata dal pesante successo (più che altro per il morale) per 6-2 rifilato al Castellaneta, sesta forza del campionato. Basile non ha esordito nel migliore dei modi: sconfitta interna di misura nella stracittadina con l'Andrisani. Poi due pareggi con Lizzano (1-1) e Cellammare (0-0). Nel mezzo la gara rinviata con l'Acquaviva. I cinque punti di vantaggio sulla quintultima posizione playout sono appena sufficienti per non sudare freddo, ma vanno amministrati con saggezza. A cominciare dalla prossima trasferta in casa del Fragagnano. «Nella partita di domenica - afferma - voglio una squadra compatta, che si opponga con intelligenza al più forte avversario. Guai a pensare di avere già perso prima di giocare: io e i ragazzi non partiamo battuti». A fare la differenza saranno le motivazioni. Se il Fragagnano, con il suo assodato quinto posto playoff, è felicemente impelagato nella lotta promozione, il Paolo VI, che vive nella terra di mezzo, deve ingegnarsi per trovarle. Operazione difficile, per Basile, costretto a risollevare il morale di un organico agli ordini del terzo allenatore dall'inizio del campionato. «Anche questo - continua la guida tecnica - costituisce per noi un handicap. Il compito dell'allenatore, forse il principale, è quello di motivare. L'aspetto psicologico è il più importante: testa a posto vuol dire gambe che corrono. Soprattutto sto lavorando sull'unità del gruppo, nel quale ho anche introdotto cinque Juniores: Pernisco ('93), Masiello ('90), Manigrassi ('91), Pulpo ('92) e Nittoso (92')». Non è per puro caso che la rosa sia stata massicciamente arricchita di forze forse inesperte, ma capaci. Prima di essere chiamato a sedersi sulla panchina della squadra maggiore, Basile seguiva proprio la formazione Juniores. Insomma la classica soluzione interna, comunque la più semplice da pensare per la triade al timone della società tarantina. Un anno fa Basile guidava gli Allievi regionali dell'Andrisani, dove militavano anche Pulpo e Nittoso: esperienze che si vanno a sommare a quelle vissute sulle panchine dei Diavoli Rossi, della Stella Azzurra e della Jonica Taranto, tra le tante. Alle quali si aggiunge una stagione vissuta nel Massafra, come “secondo” di Pettinicchio e nel Calcio Lede insieme ad Emanuele Vitale ed Egidio Bruno.
GIUSEPPE DI CERA CORRIERE DEL GIORNO
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