Asd Carovigno – Asd Mottola 0 – 2
Reti: nel s.t. al 26’ Frappampina su rigore e al 33’ Fanfulla
Carovigno: Termite, Schena (nel s.t. al 23’ Barnaba), Comes, Toscano, Marinelli (nel s.t. al 29’ Miccoli), De Bartolomeo, Marinosci, Laterza, Beltrame, Sabatelli, Rizzo (nel s.t. al Spina). A disposizione: Maggipinto, Valente, Lanzillotti, Francioso. All. Prima
Mottola: Maggi, Fumarola, Recchia, Calicchio, Lenti, Frappampina, Semeraro, Bruni, Zaza (nel s.t. al 45’ Lacatena), Fanfulla (nel s.t. al 35’ Cellamare), Grassani (nel s.t. al 40’ Mandriota). A disposizione: Petruzzelli, Ceppato, Conforte, Colamaria. All. Gidiuli
Arbitro: Rizzello di Casarano
Espulso nel s.t. al 25’ Termite (Ca) per fallo su Fanfulla (rosso diretto) Note: Mottola rimaneggiato ma ancora corsaro anche a Carovigno e quinto posto consolidato, dopo una gara davvero sofferta contro un Carovigno che ha sputato l’anima per spuntarla ma che alla fine si è dovuto arrendere alla maggiore voglia e freschezza dei tarantini che oggi devono registrare tra le proprie fila i forfait dello squalificato Carlucci e degli infortunati Terrusi, Russo e nell’ultim’ora di Tunzi, a letto con l’influenza.
Gara dai due volti quella odierna, con il primo tempo nettamente di marca rossoblù che sin dall’inizio premono forte per sbloccare immediatamente la contesa, a suonare la carica capitan Marinosci, Laterza e Beltrame sui quali il Mottola per tutto il tempo fatica a prendere le giuste contromisure.
Dopo il minuto di raccoglimento osservato per la tragica ed immatura scomparsa del giovane under Carmelo Molfetta, i padroni di casa si fiondano verso la porta ospite attaccando in pratica con tutti gli effettivi e per ben tre volte vanno vicino alla rete, al 15’ la prima opportunità con Beltrame che scatta sul filo del fuorigioco e si presenta tutto solo davanti a Maggi, pallonetto millimetrico che fortunatamente colpisce la parte alta della traversa spegnendosi sul fondo.
Al 27’ bella iniziativa di Rizzo sulla sinistra, cross radente in area che prende in contropiede la difesa ospite, la palla capita sui piedi di Beltrame che tutto solo a due passi dalla porta scivola al momento del controllo, provvidenziale Frappampina interviene anticipandolo, sventando la minaccia.
Al 30’ seconda traversa piena colpita dal Carovigno, lungo traversone di Marinosci per Rizzo, l’attaccante controlla bene e poi tira, Recchia in extremis chiude col corpo, Rizzo però è pronto prima di lui sulla ribattuta e senza pensarci due volte lascia partire una gran sassata che si stampa ancora sulla traversa a Maggi battuto, Carovigno determinato e decisamente sfortunato.
Il Mottola in pratica assiste inoperoso nel senso che non riesce ad imbastire un’azione degna di nota, con le punte Zaza e Fanfulla isolate e mal servite e soprattutto tartassate oltre ogni limite dagl’impuniti difensori di casa, solo un paio di tentativi di Frappampina senza esito su punizione da buona posizione e un colpo di testa di Fumarola che però non impegna più di tanto Termite, troppo poco per far propria la gara anche se nel complesso la squadra sbanda ma tiene duro e la sensazione che i brindisini nella prima frazione siano andati oltre i loro limiti atletici spendendo forse troppo.
Nella ripresa la sensazione diventa certezza, tra l’altro il Mottola rientra in campo più determinato e quindi ora la gara è nettamente diversa, gli ospiti fanno la gara e il Carovigno sembra sempre più in affanno con Bruni e Calicchio che finalmente insieme a Grassani e Semeraro prendono il sopravvento a centrocampo.
Al 9’ l’ultima sortita dei padroni di casa, Beltrame si lancia in contropiede e appena dentro l’area lascia partire un gran diagonale sul quale Maggi è pronto alla deviazione in angolo.
Al 18’ la prima opportunità per il Mottola, Termite anticipa bene Zaza ma respinge corto, appena fuori dall’area riprende Grassani che tenta prontamente il tiro a scavalcare il portiere fuori dai pali ma purtroppo fuori misura.
Il Mottola ora però domina e sfonda a ripetizione, specie sulle fasce, e si è in attesa della scintilla giusta che puntualmente arriva al 25’, ancora una palla rubata a centrocampo viene smistata per Zaza che viene incontro tirandosi dietro i centrali, pronto il lancio per Fanfulla che brucia tutti portandosi a tu per tu con Termite, dribbling secco con il portiere a cui non resta altro che atterrarlo nettamente mentre l’attaccante stava per calciare, il direttore di gara decreta quindi il giusto rigore con espulsione per l’estremo difensore, mister Prima corre ai ripari facendo subito entrare in campo il portiere di riserva Spina che si posizione dunque tra i pali, tutto inutile perché capitan Frappampina realizza con sicurezza per il vantaggio ospite forse sin lì immeritato per le occasioni ma sicuramente non per l’inerzia della gara, ora nettamente cambiata a favore dei tarantini.
Il vantaggio e la superiorità numerica mettono le ali agli ospiti che ripetutamente vanno vicini alla seconda marcatura in una difesa di casa ormai sulle gambe; al 33’ il raddoppio di Fanfulla, straordinaria iniziativa di Semeraro sulla destra che si porta in area sino a pochi passi dalla porta dopo aver rubato palla, il giovane under mottolese conserva la giusta lucidità per non tirare e aspettare l’accorrente bomber a cui non resta altro che appoggiare comodamente in porta, chiudendo definitivamente la contesa.
Nulla da segnalare sino alla fine se non ancora una traversa, stavolta per il Mottola, colpita da Frappampina e una ghiotta occasione sprecata da Cellamare che sfiora il tris per una manciata di millimetri, ma sarebbe stata una punizione troppo pesante per un generoso Carovigno.
Vittoria sofferta dunque per il Mottola ma per questo ancora più bella, in un campo dove nel ritorno sicuramente non passeranno in tanti, note di merito per l’intero gruppo composto da veri uomini, queste sono partite che se non si hanno determinati valori non si vincono nemmeno per sogno, complimenti ragazzi!...menzione particolare per l’onnipresente Bruni, il sempre più incisivo ma non sorprendente under Semeraro e soprattutto per bomber Fanfulla che, al di là dell’essere stato decisivo nei momenti chiave per il rigore procurato e la rete del raddoppio, già non da poco, si è immolato per la causa subendo una quantità di falli, spesso anche cattivi e a palla lontana, che raramente abbiamo visto subire ad un attaccante, e tutto nel più assoluto silenzio!
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