CALCIO PROMOZIONE Intervista al vicepresidente dell’Asd MartinaNotaristefani, è stato respinto il ricorso del Martina in merito alla sconfitta a tavolino subita a Crispiano. Delusione, rabbia, o che altro?
“Questa decisione grida assolutamente allo scandalo, perché i fatti sono andati diversamente. Non c’è stata, torno a ribadirlo, nessuna situazione di pericolo sugli spalti, in pratica non è successo assolutamente nulla. Ritengo si sia agito assolutamente in malafede, e che siamo stati puniti ingiustamente. Abbiamo pagato la cattiva organizzazione da parte della dirigenza locale, inoltre il campo che ci doveva ospitare era assolutamente inadeguato per accogliere una tifoseria numerosa come la nostra (parliamo di trecento unità). Non mento quando dico che i nostri tifosi all’arrivo al campo erano smarriti perché non c’era nessuno che li indicasse dove andare. E poi ho visto il commissario di campo parlare prima della partita con il presidente Conserva. Forse il commissario non sa che il presidente del Crispiano è squalificato fino al 30 giugno e quindi non avrebbe potuto intrattenere conversazioni. A San Pietro Vernotico, poi, c’era lo stesso commissario di campo e quindi, mi domando: come mai non si è parlato dei petardi che ci hanno gettato contro e di tutte le provocazioni che abbiamo ricevuto? Credo si siano adottati due metri e due misure”.
Tornando al campionato vicepresidente, il Martina continua a sperare nel primo posto?
“Se ce le fanno giocare le gare sul campo, penso che possiamo sperare fino in fondo, perché i sei punti di distacco dal Racale non sono poi così tanti. Nel girone di ritorno abbiamo cambiato decisamente marcia e trovato gli equilibri giusti per calarci perfettamente in questa categoria. Abbiamo dovuto fare i conti con vari torti arbitrali, ma restiamo fiduciosi”.
In città si respira grande entusiasmo. Segno che sono molti a credere in questo Martina…
“Be’ certamente intorno alla squadra c’è grande calore perché sono in tanti ad aver sposato un progetto ambizioso che mira a raggiungere al più presto il calcio professionistico. Siamo come una grande famiglia che persegue le stesse finalità e, voglio ricordarlo, senza nessun scopo politico a differenza di qualcun altro che continua a strumentalizzare il pallone”.
Si vocifera in giro che l’anno prossimo c’è la possibilità di acquistare qualche titolo di squadre che militano in categorie superiori, in particolar modo si parla del titolo dell’Ostuni. E’ vero?
“Escludo categoricamente questa voce, perché al momento non ci sono titoli di squadre pugliesi in vendita”.
Sandro Corbascio
















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