di Michele Trani
Il Neapolis annaspa ed il Pianura continua la marcia di avvicinamento al vertice rosicchiando altri due punti, fondamentali nella volata promozione. Nelle zone basse, colpacci di Turris e Grottaglie che si aggiudicano due sfide salvezza e volano in pieno centro classifica dove è forte il segnale di risveglio lanciato dal Matera del neo-tecnico Rizzo. E’ questo il ricco menù proposto dalla ventitreesima giornata che ridisegna la graduatoria allungando soprattutto la zona destra della classifica.
Ma andiamo con ordine partendo, come di consueto dal vertice. Nella classica giornata in cui, almeno sulla carta, il campionato aveva poco da dire il Neapolis fallisce l’appuntamento con i tre punti facendosi bloccare al Mazzella da un’indomita Ischia, rinvigorita dalla vittoria del D’Amuri e capace di collezionare ben cinque punti nelle ultime tre gare.Approfittano subito del mezzo passo falso i corregionali del Pianura che si impongono d’autorità al Pinto di Caserta dove i soliti Manzo e Del Sorbo chiudono la contesa nel corso della prima mezz’ora. Vano il tentativo di rimonta dei falchetti a firma di Olcese, bomber rossoblu.
Novità sul terzo gradino del podio con il Benevento che riprende la marcia interrotta nel corso degli ultimi turni e aggancia il Sant’Antonio a quota 41 approfittando del rinvio del big match tra gli uomini di Bianchetti ed i giallorossi di Feola (rinvio dettato dall’impiego di alcuni under al Viareggio, nella Rappresentativa di Serie D, dove i ragazzi di Polverelli hanno superato il girone raggiungendo il traguardo degli ottavi n.d.c.).
Contro il fanalino di coda Fasano decide la rete del giovane El Ouazni.
Fermi Casarano e Sant’Antonio, la zona play-off non conosce variazioni con lo stop della Casertana ed il turno di riposo imposto dal calendario al Francavilla di Lazic.
Provano allora ad accorciare le distanze Pomigliano e Matera. I granata confermano di attraversare un gran momento di forma ed asfaltano la Sibilla, sempre più in crisi di identità.
Al Gobbato, Mariniello illude i flegrei che cadono sonoramente dinanzi alla sontuosa ripresa dei locali guidati dal solito Auricchio (doppietta). Chiudono la gara poi le reti giunte nel finale da parte di Lo Coco e D’Avanzo.
Ad una lunghezza dagli uomini di Corino torna a sorridere il Matera del neo-tecnico Rizzo che conferma il trend positivo dei lucani lontano dal XXI Settembre espugnando il Michetti di Pisticci. Giustiziere di giornata l’ex Bitonto Logrieco, autore di una doppietta. A Rizzo ora il compito di svoltare anche tra le mura di casa per sperare di riagganciare il treno che conta, ora distante sette lunghezze.
In pieno centro classifica continua a muoversi, seppur a piccoli passi, l’Angri di Criscuolo che ottiene un buon pari in terra pugliese contro il sempre ostico Francavilla di Francioso, rintanato nelle retrovie a più quattro dalla retrocessione diretta ed a meno quattro dalla zona franca.
Risalgono vertiginosamente la graduatoria con tre punti pesantissimi sia il Grottaglie che la Turris.
Partiamo dai pugliesi che fanno loro il derby contro l’Ostuni grazie al primo gol con la maglia biancazzurra di bomber Vincenzo Giacco, in rete dopo appena otto secondi di gioco. Grosso boccone amaro da digerire per i brindisini che provano a più riprese a raddrizzare la gara senza successo.
Sorride anche la Turris che, in attesa di render visita proprio al Grottaglie, schianta le resistenze del Bitonto con un pesante 3-0 in cui si mettono in mostra le bocche di fuoco coralline Russo e Longobardi, entrambi a bersaglio (tra le due marcature gran gol di Teta su calcio franco).
Resta al palo così il Bitonto che, insieme ai corregionali dell’Ostuni, è agganciato in quintultima posizione dall’Ischia di Monti, decisa a giocarsi fino in fondo le chance di salvezza diretta. Delle tre compagini a quota 24, infatti, solo una delle tre riuscirà a tirarsi fuori dal baratro dei play-out. Quarto incomodo il Francavilla di Francioso che dopo un inizio convincente dopo il cambio di gestione sembra essersi arenato in una pareggite acuta.
Nessun sussulto, infine, in coda con il Fasano quasi spacciato alla retrocessione diretta ed il Bacoli a due lunghezze dal sogno play-out.
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