di GIOVANNI RESTA
GROTTAGLIE - Il mini ciclo con le formazioni più in forma del campionato, Neapolis e Pianura a parte, è iniziato per il Grottaglie col piede sbagliato. Il 3-1 di Casarano rappresenta la quinta sconfitta in trasferta (a fronte di altrettante vittorie) e la decima complessiva.
Si conferma la polarizzazione dei risultati biancazzurri, visto che l’ultimo pareggio in campionato risale alla gara di Angri del 22 novembre, ben 12 giornate fa. E’ chiaro che con la regola dei tre punti, la preferenza per una vittoria è notevole ed in questa striscia di 12 gare il Grottaglie ne ha comunque piazzate 4, ma non minor rilievo assume la continuità di rendimento. Non a caso, all’indomani della vittoria sulla Turris, Enzo Maiuri aveva sottolineato come alla sua squadra mancassero proprio i punticini di gare dove, per una serie di circostanze, magari non si può vincere e assume molta importanza anche non perdere. Nello stop del “Capozza” c’è più di un motivo di rammarico per i biancazzurri. Quello maggiore è legato al fatto di essere passati in vantaggio per primi, con un’azione pregevole, sviluppata tutta in verticale, dall’input di Hurtado, al controllo ed alla rifinitura di Ancora sino al movimento a tagliare, al dribbling ed al piatto v i n c e n t e d i Fr a s c h i n i . Nell ’azione successiva, la squadra ionica si è resa ancora pericolosa con Pinto, proprio sotto la curva dei tifosi di casa che cominciava a rumoreggiare. In quelle fasi il Casarano ha avuto la forza di non mollare ed in complessivi 25’ a cavallo d e ll ’intervallo è riuscito a ribaltare la situazione, complici le ingenuità difensive commesse dai biancazzurri sulle prime due reti. Sul piano tattico, l’as petto chiave del match emerge in sala stampa nelle parole di Enzo Maiuri. Ciò che ha fatto difetto al Grottaglie è stata un’adeguata pressione sulla coppia mediana avversaria, composta dall’esperto Bonaffini e dall’intraprendente juniores Cenciarelli. Quest’ultimo è risultato tra i migliori in campo come nel derby di andata. «Siamo stati poco determinati in fase di aggressione sul portatore di palla e sinceramente – dichiara Maiuri - non ne ho compreso il motivo. In campo siamo stati corti, ma forse restando un po’ troppo all’indietro. Andremo a valutare le ragioni di questa situazione, perché non era quanto avevamo preparato. Probabilmente domenica siamo stati poco reattivi mentalmente in alcune situazioni, ma abbiamo anche proposto delle buone cose, di cui allo stesso modo dobbiamo fare tesoro. Mi riferisco a quei 35’ iniziali che hanno prodotto la bellissima manovra per il gol di Fraschini ed altre possibilità in avanti». Da oggi intanto parte la preparazione per la sfida casalinga con la Casertana, altra blasonata in corsa per i playoff, da cui dista una sola lunghezza. Con lo spirito del combattente, evidenziato anche nel secondo tempo del “Cap ozz a” (“con tinuavo a spingere i ragazzi perché ancora sul 3-1 un gol avrebbe potuto riaprire la gara”), Maiuri fa ben capire su quale traccia si svilupperà il lavoro dei prossimi giorni: «Sappiamo bene cosa ci serve per riprendere la marcia in campionato. Su tutto, giocare con la testa di chi si deve salvare, dare importanza e cura ai particolari, essere resistenti alla concentrazione. Purtroppo la gara di Casarano è andata - chiude il tecnico del Grottaglie – ed occorre necessariamente guardare avanti».
CORRIERE DEL GIORNO
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