Wednesday, May 23rd

Last update01:13:19 PM GMT

You are here:

EUROLEGA – 4^ DI RITORNO: NULLA DI NUOVO ALL'EST!!!

I BUONI ANGELI (saranno buoni per loro...)SLOVACCHI DI KOSICE RIMANDANO A CASA QUELLI MENO BUONI DI TARANTO-ITALIA, PER GLI ULTIMI ESAMI DI RIPARAZIONE

di Toni Cappuccio

.....non superando i quali potranno essere bocciati e ripetere l'anno matematicamente!!
I tifosi più affezionati sperano ancora nel miracolo....e fanno bene! Sperare nel miracolo non costa nulla..ma scalda i cuori! Ancora per un pò!!!
I buoni propositi della vigilia “vincere o morire” si sono sciolti nel gelo dell'est, come sta accadendo ormai spesso.
Perchè, quest'anno, ai buoni propositi della vigilia, non corrispondono i risultati?
Perchè in Italia si vince, non sempre senza fatica ed in Europa si china il capo?
Chi ha seguito le partite si sarà reso conto facilmente che la discontinuità di rendimento intensivo durante i 40' offre il fianco all'inevitabile sconfitta.
Specialmente quando devi contrapporti a formazioni dotate e temprate come in Eurolega. 
Così è scritto..così è stato... e sarà!!!!
Lo ammette anche la nostra Mahoney: “E' stata una partita storta. Il nostro 1° tempo è stato sostanzialmente buono ma quando la partita si è fatta intensa, Kosice l'ha ammazzata con un parziale pesante che non siamo state capaci di rimontare pur arrivando sino a -6 nel finale al 38'. A quel punto loro si sono ricaricate nel time-out ed hanno piazzato il controbreak.
Ci dispiace ma siamo state battute perchè non siamo state capaci di avere la giusta concentrazione lungo tutto l'arco del match”.
Come al solito Meg non le manda a dire e non si trincera dietro le giustificazioni d'effetto.
Cerchiamo di analizzare meglio questa discontinuità di rendimento.
Innanzitutto è piuttosto evidente il gap psicofisico e tecnico che ci separa dalle concorrenti europee. Ora non sono solo le russe, le spagnole e le turche ma anche quelle del resto dell'est.
Tanto per ricordare: l'anno scorso il Cras ha battuto entrambe le volte il Kosice (74-59 e 64-71) tra le cui fila c'erano Dupree, Houston.
Giovedì prossimo 19 dicembre sarà di scena al Palamazzola il Cracovia dell'ex Bjelica, battuta anch'essa due volte nella scorsa stagione.
Morale della favola: per tentare di reggere il confronto ci vogliono elementi di spessore ed esperienza internazionale...a cominciare dal faro di ogni squadra...il play.
E' pur vero che il campionato italiano non offre molto in quanto a levatura tecnica adeguata.
Lo sanno pure le pietre ed i parquet.
E' anche vero, però, che, pur esprimendo, complessivamente, un minor livello tecnico (quest'anno più accentuato) rispetto ai campionati esteri, il nostro è più equilibrato e, quindi, più difficoltoso e più impegnativo, mentre all'estero ci sono poche migliori che si staccano da tutte le altre.
Giustamente il presidente Basile rimarca il fatto che la componente budget gioca una gran carta e noi non ce lo possiamo permettere.
C'è stata poi la componente necessaria dell'”italianizzazione” del roster in previsione del prossimo torneo 2012/2013 in cui sarà (forse) ristretto il numero delle extracomunitarie.
Nel Cras, finora, è parsa evidente la desuetudine di alcune a misurarsi in contesti internazionali ed il gioco ne ha risentito. Buone per l'Italia..meno in Europa.
Ci mettiamo, anche, che quest'anno non stiamo avendo buone risposte dall'icona Michelle Greco (strano ma vero!) e, solo a tratti, persino dalla coriacea Elodie Godin.
Il Cras delle sole 10 della stagione scorsa (sulla carta ma solo 8 utilizzate) era ben altra cosa rispetto alle 12 di quest'anno con una Dacic quasi sempre ai box per “infortuni” ed una giovane promessa come il gioiello di famiglia, Marta Masoni quasi sempre in panca.
Strano il destino della bella Marta: infortunata ma chiamata alle armi in nazionale. Mah!!!
Il neo-cittì, Ricchini, in conferenza stampa, ha giustamente messo il dito nella piaga della necessità di far fare più esperienza internazionale alla sua nuova nazionale.
Se, però, si sta sempre in panca è difficile che ciò dia i suoi frutti. Elementare Watson!
A proposito di Kosice, abbiamo notato: “correva il minuto 2,35” dell'ultimo quarto.
Ricchini chiama il time out perchè le ragazze non segnavano più e soffrivano ulteriormente l'arcigna difesa slovacca. Le immagini tv lo riprendono mentre si va a sedere ancora prima di spendere tutto il minuto a disposizione mentre il suo rivale Svitek “furoreggiava” con le sue come se stessero perdendo il bandolo del gioco.
Può non essere emblematico ma ci siamo chiesti il “perchè”!
All'inizio della stagione augurammo al buon Roberto “buon lavoro e tanta pazienza” perchè ne avrebbe avuto bisogno per procedere all'integrazione delle nuove.
Schio, intanto, ha guadagnato, in pratica, il passaggio alla fase successiva di Eurolega, godendo del girone a 7 e delle minori difficoltà a raggiungere questo traguardo.
C'è da sottolineare anche che ha a disposizione nel suo roster elementi del calibro di Ford e McCarville, la cui grande scuola americana le ha abituate a tirare fuori il 101% di rendimento quando la contesa lo richiede.
Ma l'America è sempre l'America e non c'è nessuno al mondo che possa eguagliarla.
Domenica alle 17 nel catino del Palacampagnola, il Cras è chiamato ad una grande prova di solidità mentale e psicofisica.
Le motivazioni ci sono tutte e se quelle che ancora non hanno vinto nessun scudetto ne trarranno beneficio, saremo tutti contenti e felici...almeno in Italia!!!!
Buon basket a tutti.
N.B. Cari amici sportivi, se avrete la bontà di leggermi sarà gradito un vostro commento.

Commenti

I commenti possono essere inseriti SOLO da utenti registrati!