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SCHIO-CRAS: LE MOTIVAZIONI?

Ebbene sì! Quando s'incrociano i colori arancioni con quelli rossoblu, quest'ultimi diventano più rosso-sangue che blu-notte e non c'è più alcuna differenza tra vecchie e nuove crassine

di Toni Cappuccio

E' l'eterna sfida tra Schio ed il Cras che in quest'ultimi anni stanno dando lustro, immagine e più visibilità mediatica all'intero movimento del basket in rosa.
Non è un caso che sono le uniche società che rappresentano il basket femminile italico nel gran contesto internazionale europeo.
Va dato loro, quindi, merito per gli stressanti impegni che le impegnano in due fronti non solo dal punto di vista eminentemente psicofisico ed agonistico ma anche e, soprattutto, da quello   economico-finanziario. Grazie a queste due belle realtà del basket femminile, riusciamo ancora ad onorare l'impegno in Eurolega mentre ci siamo defilati dalla meno scintillante Europe Cup.
.....con una differenza, neanche tanto sottile!
E' noto che la realtà economica di quella zona d'Italia sia molto più opulenta della nostra e può, quindi, sostenere con più vigore finanziario anche una squadra femminile nonostante non susciti lo stesso interesse ed esposizione mediatica del basket maschile.
Purtroppo per noi! Una disuguaglianza sociale ed economica “perpetrata all'epoca dell'Unità d'Italia e proseguita (e perseguita), senza soluzione di continuità, fino ad ora!!!
......e la solita storia continua!!”
Per restare all'oggi, noi meridionali- jonici non possiamo, quindi, non gonfiare il petto al cospetto dei più ricchi settentrionali-veneti per come riusciamo a tener loro botta ed anche a dar loro “botte”..naturalmente sportive. S'intende!
Tutto questo grazie alla presenza munifica del “petroliere” presidente Basile, senza dimenticare gli sforzi compiuti dal suo predecessore D'Antona per far risorgere il “fenomeno” Cras.
Non ci stancheremo mai di rimarcarlo visto che dalle nostre parti “pazzi innamorati di sport  e di basket” ogni tanto vengono alla ribalta a cui va,quindi, riconosciuto “l'elogio della follia” creativa, tanto ben esaltata dal grande Erasmo da Rotterdam.
“Ci piacerebbe che questa “follia positiva” potessero nutrirla anche verso soluzioni mediatiche di tecnologia avanzata che darebbero ancora più lustro alla loro già positiva immagine e presenza nel gotha del movimento cestistico nazionale”.
E' una riflessione che ci permettiamo di sottolineare quale contributo ed ossequio disinteressato al loro gravoso impegno.
Bisogna, inoltre, rimarcare il fatto che, a differenza delle società scledense, quella jonica è costretta a sobbarcarsi altri oneri economico-finanziari per l'organizzazione delle lunghe trasferte europee ed in parte di quelle italiane “partendo già dai mille km. lungo lo stivale”.
Stress economico societario insieme a quello fisico delle ragazze rossoblu.   
Detto questo, in termini di giustificazioni specifiche e di attenuanti generiche, non si può sottacere il diverso approccio che, quest'anno, la squadra propone nella “dolce Italia” e nella “meno dolce” Europa.
E' una riflessione ricorrente che tutti, tifosi, dirigenti e giornalisti fanno nella considerazione che all'inizio della stagione si pronosticavano buone possibilità di passare, più o meno agevolmente, al turno successivo delle qualificazioni.
Ci ricordiamo con gioia l'espressione del vice presidente D'Antona che, con il suo proverbiale   
entusiasmo, pronosticava questa possibilità.
Tra il dire ed il fare..c'è, però, sempre il mare!
Cioè, il mare malefico di infortuni, difficoltà di integrazione e di recepimento “in toto” del tradizionale verbo cestistico del coach-cittì Roberto.
Ma “domani è un altro giorno...!”
Domani, giovedì 19 gennaio 2012, Greco e compagne potranno e dovranno dimostrare che le famose “motivazioni” possono essere di casa anche in Eurolega, specialmente se si ha di fronte l'attuale capolista del girone, il Cracovia dell'ex Bjelica e specialmente se si gioca nel calduccio del PalaMazzola.
Poi se il cosiddetto miracolo si avvererà, andremo in pellegrinaggio, altrimenti pazienza!
Vorrà dire che ci concentreremo sulla “sfuggente” Coppa Italia e sulla riconquista dello scudetto n.4, augurando, da sportivi, che l'avversaria di sempre, Schio, possa onorare meglio di noi i colori italici al cospetto delle superpotenze continentali.........con relativo dispendio di energie psicofisiche (sic.!).
Nel frattempo Montpellier ha battuto Gospic (89-81) e si porta a 18 punti, 5^ classificata, seguita da Gospic a 16 ed il Cras a 15...in attesa di Cracovia
Buon basket a tutti.
Toni Cappuccio

N.B. Ricordo i nostri siti di Multimedia Cras a tutti coloro che, lontani dal PalaMazzola e da Taranto non potranno essere presenti nel vernissage contro Cracovia:
www.justin.tv/crasbaskettaranto
www.livestream.com/cras_basket_taranto.
Buon divertimento!!!!!

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