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COMES DREAM TEAM, LA CLASSIFICA NON SI SMENTISCE

UN ALTRO PASSO AVANTI per il Comes Dream TeamLa capolista e pluriscudettata CBM Santa Lucia non si lascia strappare la vittoria da un Dream Team aggressivo e in partita

I campioni d’Italia in carica non ci stanno a cedere ad un Comes Dream Team ultimo in classifica ma sempre più agguerrito ed efficace. A Roma finisce 76-63 tra Santa Lucia e Dream Team che, martedì 8 dicembre, si ritroveranno di nuovo faccia a faccia a contendersi la Supercoppa italiana 2009.
Il parquet della Palestra Fondazione Santa Lucia non riserva sorprese in termini di punteggio e classifica ma mostra una squadra ionica capace di segnare 25 punti nel terzo quarto e di recuperare 11 lunghezze di svantaggio su 16, grazie alla compattezza del team, alla potenza offensiva di Jake Counts e alla capacità di penetrazione di un grande Jeremy Campbell top scorer del match a quota 25 punti. La Supercoppa non appare più solo un miraggio e il pronostico, sebbene sfavorevole, non esclude l’impresa.
La partita:
Il nuovo Comes Dream Team conferma la sua difficoltà a trovare il giusto assetto sin dal primo quarto: soffre a rimbalzo, si mostra contratto e non riesce a neutralizzare la difesa ben organizzata dei romani. Il Santa Lucia non pressa eccessivamente ma i tarantini peccano di confusione in attacco così che si accumula rapidamente un divario pesante: 22 a 9 è il verdetto al termine dei primi dieci minuti.
Nel secondo quarto la squadra ionica comincia ad aggiustare il tiro e mostra un assetto in campo più compatto. La difesa appare sempre un po’ troppo leggera e concede tiri semplici che gli avversari trasformano senza difficoltà. I quattro pivot del Santa Lucia, Cavagnini, Pellegrini, Rossetti e l’iraniano Meneshidi, tra i più forti al mondo, fanno sentire il loro peso in campo contro un Dream Team con un solo lungo Di Bennardo, ieri non al massimo della forma. Si arriva all’intervallo lungo 37 a 21.
Nel terzo quarto cambia del tutto l’andamento del match: gli ionici si rendono protagonisti di una rimonta clamorosa portandosi a -5 al termine del parziale. 25 i punti segnati dai tarantini nel corso del terzo tempo, il team allenato dal coach Hewson recupera 11 punti grazie all’offensiva dirompente del duo americano Counts-Campbell, quest’ultimo autore della sua migliore prestazione dall’arrivo in Italia. Il parziale evidenzia anche una buona ripresa della difesa ionica e un gioco all’insegna del cuore e di un sano agonismo. Il fischio del direttore di gara arriva sul punteggio di 51-46.
L’ultima parte del match resta molto equilibrata: il tecnico del Santa Lucia, Carlo Di Giusto, dopo aver fatto ruotare nel terzo parziale i suoi giocatori, decide di non rischiare oltre e schiera il quintetto titolare dei primi due parziali. Nonostante si trovi nuovamente in campo contro una corazzata pluripremiata e dalla netta superiorità strutturale, il Comes Dream Team resta in partita e regge lo scontro con i campioni in carica fino alla fine. A tre minuti dalla chiusura del match il distacco tra Santa Lucia e Comes Dream Team è di soli 5 punti. La squadra ionica ci crede e lotta, ma un paio di decisioni arbitrali discutibili (in particolare, un contestato fallo tecnico a Counts) e qualche errore di troppo a rimbalzo fanno prendere il largo ai capitolini che portano a casa la sesta vittoria in campionato.
Il Comes Dream Team conferma la crescita riscontrata nelle ultime partite: mostra un miglior gioco e regge la competizione contro squadre consolidate e blasonate, sebbene le carenze di organico -un lungo in meno rispetto ai roster degli avversari- non consentano ai tarantini di mettere in cantiere la prima agognata vittoria.
Da rilevare l’ottima prestazione del duo da guerra Jake Counts e Jeremy Campbell e l’onesta prova del giovanissimo Dodò Miceli.
Merita di essere segnalato anche l’esito dello scontro fra Santo Stefano Banca Marche, ultimo avversario in casa del Dream Team, e la capolista Aurora Ugf Cantù: i marchigiani hanno messo a segno una vittoria pesante per 63 a 49. Se il predominio del Santo Stefano contro la fortissima Aurora UGF è stato netto con 14 lunghezze di distacco, i marchigiani hanno sofferto nel match di sabato 28 novembre contro il Comes Dream Team, vincendo di soli 3 punti una partita dominata per  tre quarti dai padroni di casa.

Mara Venuto
Responsabile Comunicazione Comes Dream Team

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