Il Comes Dream Team sfodera una prestazione d'orgoglio ma paga il primo quarto, conclusosi col pesante passivo di 20-4. Molto bene le ultime due frazioni, nelle quali i tarantini hanno ritrovato il miglior Bandura della stagioneSi è conclusa con il punteggio di 65 a 52 la finale di Supercoppa tra S.Lucia e Dream Team Taranto. I romani sono andati al riposo in vantaggio per 38-18, dopo che i primi 10' si erano conclusi con un impressionante parziale di 20-4 per gli uomini di Carlo Di Giusto.
L'incontro, mai in discussione, è stato più vivace negli ultimi due quarti, nei quali gli atleti allenati da Gerry Hewson hanno venduto cara la pelle ed hanno saputo ridurre il gap fino a dieci punti, anche grazie ad una buona prestazione di Bandura, finalmente tornato agli standard a cui gli appassionati di questa disciplina erano abituati. Per i gialloblu, il coronamento di un percorso straordinario, che in un anno li aveva già visti trionfare in campionato, coppa Italia e Vergauwen cup. Per i tarantini, ancora a zero punti in campionato, la consapevolezza che con il sacrificio si può uscire dal periodo più nero di tutta la storia della giovane società jonica.
Matteo Schinaia
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