A Sassari, con la seconda vittoria consecutiva, i rossoblù risalgono la classifica Il 9 gennaio al Palamazzola prima gara del girone di ritorno contro Cantù
E’ ufficiale: la scalata alla classifica del campionato di A1 di basket in carrozzina è cominciata. Il Comes Dream Team affonda l’A.N.M.I.C. Sassari per 61 a 47 e si lascia alle spalle l’incubo di un’ultima posizione indigesta e mai provata prima. La squadra ionica, allenata dal coach campione olimpico Gerry Hewson, conferma i positivi segnali di ripresa mostrati nelle ultime settimane e mette in cantiere altri due punti fondamentali, frutto di un eccellente lavoro di squadra.
La Partita Il primo quarto è disputato all’insegna dell’equilibrio, il campo riserva poche emozioni: Taranto e Sassari si studiano spartendosi il dominio del parquet. Il Dream Team segue una trafila che sembra ormai data e parte in sordina, puntando sulla ricerca della giusta forma da contrapporre alla squadra avversaria. L’A.N.M.I.C. non approfitta del momento di organizzazione tattica degli ionici, la percentuale di tiro e di realizzazione di entrambe le squadre resta bassa. La sirena chiude il primo parziale pressocché in parità, sul punteggio di 12-13 per il Dream Team.
Il secondo quarto vede i tarantini trasformarsi in un autentico carroarmato da combattimento: il quintetto rossoblu, fatto ruotare ad arte da Mister Hewson, prende possesso del campo e non lo consegna più ai legittimi proprietari fino al fischio finale. Jake Counts dilaga in attacco bucando il canestro da ogni possibile angolazione di tiro. L’ala americana conferma la sua forma fisica strepitosa, esaltata da uno stato mentale ferocemente orientato al risultato. La difesa ionica, oggetto di attacchi e contestazioni per via delle finora non esaltanti prestazioni, contro Sassari offre la migliore prova di sè mettendo in campo la testa oltre che il cuore. Gianluca Stella, Leonardo Donvito e Dodò Miceli, a rotazione su Maximiliano Ruggeri e sull’ex Jamie Mazzi, stoppano i due cecchini dell’A.N.M.I.C. rispettivamente sul punteggio di 7 e 8 punti, annullando la media pro capite di 20 realizzazioni a partita. Il secondo parziale vede Taranto davanti per 35 a 23; il tabellone è implacabile: 22 sono i punti realizzati dal Dream Team contro gli 11 dell’ A.N.M.I.C.
Il terzo quarto non vede cambiare l’andamento del match: gli ionici si rendono autori di un ulteriore prezioso allungo ai fini del risultato finale. Ai sardi non riesce nessun tentativo di impostare il contropiede, il team allenato dall’ex giocatore Nelson Sanz Londono risulta disorientato al punto da chiudere il parziale con solo 5 punti segnati contro i 14 dei tarantini. Krzystof Bandura, coadiuvato degnamente da Counts e Jeremy Campbell, si erge a protagonista del parquet finalizzando numerose azioni su iniziativa personale. 28-49 è il verdetto con cui si arriva all’ultimo tempo.
Il quarto parziale vede la squadra di capitan Di Bennardo mollare un po’ la presa, 21 punti di vantaggio sono una buona distanza di sicurezza e il team ionico inizia a rilassarsi pregustando l’imminente vittoria. Il Sassari tenta di accorciare le distanze e inizia a pressare, i tarantini mostrano dei cedimenti a rimbalzo: nel momento della stanchezza e del calo nervoso, l’assenza di un pivot di peso si fa sentire maggiormente. L’ A.N.M.I.C. torna a farsi vedere in campo e da prova di maggiore freddezza al tiro rispetto al resto del match, il Comes Dream Team risponde cercando di tenere le palle entro i 24 secondi. Nonostante il tentativo di recupero dei sardi, quel che fatto è fatto e la sirena chiude la partita sul punteggio di 47-61 per Taranto.
La ripresa rossoblu è ormai certa, la squadra ionica, avida di vittorie, è pronta ad affrontare con grande grinta il girone di ritorno. Il prossimo appuntamento è il 9 gennaio, in casa, contro l’Aurora Assicurazioni Cantù: la partita si presenta già sulla carta ricca di interesse, infatti, i lombardi, vincenti sui tarantini nel girone di andata, hanno rimediato ieri una pesantissima sconfitta per 47 a 61 contro Giulianova, la stessa squadra battuta 66 a 60 dal Dream Team la scorsa settimana.
All’oggi, le premesse per raggiungere l’obiettivo play off sembrano esserci tutte per Di Bennardo e compagni, il morale del gruppo è alto, così come la voglia di lottare per riportare Taranto al vertice del basket in carrozzina.
Il count down per il girone di ritorno è già partito, l’avventura dei delfini, invece, è appena cominciata.
Il secondo quarto vede i tarantini trasformarsi in un autentico carroarmato da combattimento: il quintetto rossoblu, fatto ruotare ad arte da Mister Hewson, prende possesso del campo e non lo consegna più ai legittimi proprietari fino al fischio finale. Jake Counts dilaga in attacco bucando il canestro da ogni possibile angolazione di tiro. L’ala americana conferma la sua forma fisica strepitosa, esaltata da uno stato mentale ferocemente orientato al risultato. La difesa ionica, oggetto di attacchi e contestazioni per via delle finora non esaltanti prestazioni, contro Sassari offre la migliore prova di sè mettendo in campo la testa oltre che il cuore. Gianluca Stella, Leonardo Donvito e Dodò Miceli, a rotazione su Maximiliano Ruggeri e sull’ex Jamie Mazzi, stoppano i due cecchini dell’A.N.M.I.C. rispettivamente sul punteggio di 7 e 8 punti, annullando la media pro capite di 20 realizzazioni a partita. Il secondo parziale vede Taranto davanti per 35 a 23; il tabellone è implacabile: 22 sono i punti realizzati dal Dream Team contro gli 11 dell’ A.N.M.I.C.
Il terzo quarto non vede cambiare l’andamento del match: gli ionici si rendono autori di un ulteriore prezioso allungo ai fini del risultato finale. Ai sardi non riesce nessun tentativo di impostare il contropiede, il team allenato dall’ex giocatore Nelson Sanz Londono risulta disorientato al punto da chiudere il parziale con solo 5 punti segnati contro i 14 dei tarantini. Krzystof Bandura, coadiuvato degnamente da Counts e Jeremy Campbell, si erge a protagonista del parquet finalizzando numerose azioni su iniziativa personale. 28-49 è il verdetto con cui si arriva all’ultimo tempo.
Il quarto parziale vede la squadra di capitan Di Bennardo mollare un po’ la presa, 21 punti di vantaggio sono una buona distanza di sicurezza e il team ionico inizia a rilassarsi pregustando l’imminente vittoria. Il Sassari tenta di accorciare le distanze e inizia a pressare, i tarantini mostrano dei cedimenti a rimbalzo: nel momento della stanchezza e del calo nervoso, l’assenza di un pivot di peso si fa sentire maggiormente. L’ A.N.M.I.C. torna a farsi vedere in campo e da prova di maggiore freddezza al tiro rispetto al resto del match, il Comes Dream Team risponde cercando di tenere le palle entro i 24 secondi. Nonostante il tentativo di recupero dei sardi, quel che fatto è fatto e la sirena chiude la partita sul punteggio di 47-61 per Taranto.
La ripresa rossoblu è ormai certa, la squadra ionica, avida di vittorie, è pronta ad affrontare con grande grinta il girone di ritorno. Il prossimo appuntamento è il 9 gennaio, in casa, contro l’Aurora Assicurazioni Cantù: la partita si presenta già sulla carta ricca di interesse, infatti, i lombardi, vincenti sui tarantini nel girone di andata, hanno rimediato ieri una pesantissima sconfitta per 47 a 61 contro Giulianova, la stessa squadra battuta 66 a 60 dal Dream Team la scorsa settimana.
All’oggi, le premesse per raggiungere l’obiettivo play off sembrano esserci tutte per Di Bennardo e compagni, il morale del gruppo è alto, così come la voglia di lottare per riportare Taranto al vertice del basket in carrozzina.
Il count down per il girone di ritorno è già partito, l’avventura dei delfini, invece, è appena cominciata.
Mara Venuto
Responsabile Comunicazione Comes Dream Team
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