Terza vittoria consecutiva per Di Bennardo e compagni, che al PalaMazzola hanno la meglio sui brianzoli per 66-60 al termine di una gara al cardiopalma, vinta solo nel finale
Il Comes Dream Team non si ferma più. Dopo aver sconfitto al PalaMazzola Giulianova e a domicilio Sassari, i ragazzi di Hewson si confermano nella difficile sfida contro Cantù nella prima giornata di ritorno, ottenendo la terza vittoria consecutiva. 66-60 il risultato finale: gara ricca di emozioni e decisa da un ottimo Bandura nel finale.
Parte bene il Dream Team, che dopo quattro minuti è già sopra per 6-2, con Bandura subito protagonista. Geninazzi accorcia, ma Counts, con una pregevole azione personale realizza e guadagna un libero, poi sbagliato: 8-4.
Campbell realizza il primo triplone di giornata, Geninazzi tampona subito a coronamento di una buona penetrazione. La gara presenta grandi contenuti agonistici, le due squadre non sembrano per niente appesantite dalla lunga pausa natalizia. Ad un minuto dal termine della frazione, seconda bomba da tre di Campbell ed il Comes tocca il massimo vantaggio, +8 (16-8). Realizza Roncari e si conclude la prima frazione con un incoraggiante 16-10 per Di Bennardo e compagni.
Il secondo quarto parte sulla falsa riga del primo, con Counts che sale in cattedra e realizza il primo canestro dopo una bella azione corale. Segna Roncari per Cantù e la pausa successiva consente a Di Bennardo di “bagnare” il suo 2010 esordendo al posto dell’ “irresistibile” Jackie. Il capitano va subito a canestro, realizzando il punto che tiene a distanza gli ospiti dopo la tripla di Ahmadi (23-17). Ma la palma di migliore in campo del tempo va sicuramente a Campbell, autore di due canestri da due d’antologia (uno con un tiro effettato in precarie condizioni d’equilibrio) e di una tripla, la terza dall’inizio dell’incontro, che fa scattare in piedi il pubblico del PalaMazzola. Ma se per Taranto c’è Campbell, dall’altra parte a fare la parte del leone c’è l’iraniano Ahmadi, che confeziona un’altra tripla e tiene a galla la sua squadra con efficaci azioni personali, l’ultima finalizzata dopo un discutibile fallo in attacco fischiato a Counts: 34-28, il risultato col quale si va al riposo lungo.
Il primi punti del terzo tempo portano la firma di Gharibloo, l’altro iraniano, e di Pedretti: i brianzoli si rifanno sotto, a -4. Counts a fil di sirena segna, ma Ahmadi, davvero impressionante, prima con una tripla e poi con una conclusione dal vertice della lunetta, sigla i 5 punti che portano, incredibilmente, Cantù in vantaggio (36-37). Per Taranto è l’ora di rimboccarsi le maniche e ricominciare ad esprimere il basket dei primi 15 minuti, anche se la mira non è quella dei giorni migliori. Due liberi di Counts riportano gli jonici avanti, ma Molteni è bravo a ristabilire subito le distanze. Una gara cominciata sotto ben altri auspici diventa una vera e propria sofferenza per i ragazzi di Hewson, che però tornano avanti al termine di un contropiede confezionato da Counts e Stella, bravo a finalizzare in solitaria (40-39).
La gara si gioca punto a punto ed è davvero emozionante. Continua il duello a distanza tra Counts e Ahmadi, ma è Molteni a riportare avanti l’Aurora Assicurazioni, prima del controsorpasso di Bandura, che poi realizza ancora dalla media distanza. A Counts viene fischiato un fallo su Molteni a pochi decimi dal termine del parziale: dalla lunetta il numero 8 ospite non è bravo ad approfittare della opinabile decisione arbitrale e sbaglia entrambi i liberi. Il terzo quarto si conclude quindi 46-43 per Taranto.
Ahmadi impiega poco, all’inizio dell’ultimo parziale, ad accorciare le distanze: l’iraniano è un campione internazionale e nei momenti delicati della partita il suo apporto non manca mai. Esperienza da un lato, giovinezza dall’altro: è Dodò Miceli a riportare a +3 la squadra del presidente Cesareo. Ma l’Ahmadi show non sembra mai veder calare il sipario e spesso sembra di giocare contro un solo uomo, tanto è impressionante l’abilità dell’asiatico sia in fase di impostazione di gioco che in quella di finalizzazione. Un canestro di Gharibloo e si torna in parità (52-52). Poi due liberi di Bandura (ancora un ultimo “quarto quarto” per lui dopo quelli contro delle ultime esibizioni) e Pedretti sotto le plance. Si vive in apnea ed ogni azione potrebbe risultare decisiva per l’allungo finale. Ancora Bandura dalla lunetta e Taranto e di nuovo sopra di due, vantaggio annullato ancora da Gharibloo. Ma per Cantù qualcosa si rompe proprio alla fine ed il Dream trova un mini parziale coi tiri liberi (i lombardi sono entrati in bonus forse troppo presto) che consente l’allungo decisivo: 64-58 ad 1’ 47’’ dal fischio finale. E’ di Stella l’assolo finale: il Comes Dream Team vince per la terza volta consecutiva e inizia il 2010 nella migliore possibile: vincendo contro un avversario di buon livello ed allontanandosi, seppur sensibilmente, dalle sabbie mobili della classifica.
TABELLINO COMES DREAM TEAM-AURORA ASSICURAZIONI UGF: 66-60
TARANTO: Vincenzo Di Bennardo 2, Jeremy Campbell 15, Emilio Frisenda n.e., Jackob Counts 17, Leonardo Donvito, Domenico Eletto n.e., Gianluca Stella 4, Krzystof Bandura 24, Domenico Miceli 4. Allenatore: Gerry Hewson
CANTU’: Jacopo Geninazzi 6, Nicola Damiano, Lorenzo Molteni 4, Alberto Sannino, Alireza Ahmadi 28, Morteza Gharibloo 10, Francesco Roncari 4, Angelo Scopelliti, Andrea Pedretti 8. Allenatore: Marco Bergna
Parziali: 16-10; 34-28; 46-43; 66-60
Arbitri: Rambelli, Lastella, Santangelo
MVP TUTTO SPORT TARANTO: Alireza Ahmadi
Matteo Schinaia
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