Ottima la prova della formazione ionica che riesce a far paura alle grandiLa Lottomatica Elecom ferma sul 66-53 la corsa dei rossoblu ma non cancella la ripresa e la crescita costante
Il campo di Roma non si lascia espugnare e per la quarta vittoria si guarda già alla prossima gara.
Il Dream Team ci crede fino alla fine e ce la mette tutta: sul parquet non getta solo il cuore ma anche la testa, la tattica e la forma fisica e torna a casa sconfitto ma non domo. I ragazzi di Gerry Hewson cedono alla Lottomatica Elecom solo nell’ultimo tempo, rendendosi protagonisti di un match combattuto fino al fischio che manda tutti negli spogliatoi.
Il Dream Team ci crede fino alla fine e ce la mette tutta: sul parquet non getta solo il cuore ma anche la testa, la tattica e la forma fisica e torna a casa sconfitto ma non domo. I ragazzi di Gerry Hewson cedono alla Lottomatica Elecom solo nell’ultimo tempo, rendendosi protagonisti di un match combattuto fino al fischio che manda tutti negli spogliatoi.
La partita: i padroni di casa bucano il canestro per primi ma restano bloccati sui 2 punti grazie alla potente controffensiva organizzata dai delfini jonici Bandura e Counts che portano il Dream Team a quota + 4. L’Elecom gioca in casa ma non sfrutta il vantaggio campo, brilla la difesa rossoblu autrice di una delle sue migliori prestazioni dall’inizio del campionato. Stella e Bandura chiudono tutti gli spazi, riuscendo a neutralizzare la ferocia in attacco dell’ex Brad Ness. Nelle fila dell’ Elecom il play Amine Moukhariq si distingue e accorcia le distanze; gli ultimi minuti del primo quarto sono giocati sul filo della parità. Il fischio arriva sul 13-14.
Il secondo parziale è sintetizzabile con la parola equilibrio. Le due squadre non mollano la presa, non offrono mai il fianco all’avversario e non perdono un colpo. Efficacia in attacco, nessun errore, nessuna occasione di andare a segno sprecata, Elecom e Dream Team danno entrambe prova di un ottimo basket, macinano punti e arrivano pari all’intervallo lungo, 25 a 25.
Il terzo tempo cambia la fisionomia del match: la compagine ionica appare meno serrata e più lenta nella ripresa. L’Elecom cavalca lo stato di minore lucidità dei rossoblu e sferra i colpi dell’allungo. Il pivot argentino Berdun piazza una bomba da tre subito dopo lo start e un minuto dopo trasforma una palla persa degli ionici in altri due punti preziosi. A metà parziale il deficit è cresciuto ancora toccando i -10. La Lottomatica Elecom non è squadra a cui si possa concedere nulla, l’errore di concentrazione il Comes Dream Team lo pagherà con la sconfitta. Il parziale si chiude 46 a 39; 21 i punti segnati dai padroni di casa contro i 14 dei tarantini.
L’ultimo tempo vede il Dream Team alla caccia del recupero. Capitan Di Bennardo e compagni credono ancora nella vittoria e ci provano fino alla fine. Il nervosismo e la tensione al risultato diventano un boomerang, i tarantini vanno in palla sul press e buttano via palloni importanti. Se Campbell sbaglia troppo da lontano, Bandura si mostra il braccio lungo del match e si conferma l’uomo di punta nei momenti di crisi. Il polacco di ghiaccio piazza una tripla superlativa a metà frazione e continua a segnare chiudendo a 24 punti la sua ottima prestazione personale. Nonostante Bandura top scorer del match, il Dream Team non riesce a colmare lo svantaggio accumulato nel terzo quarto e deve arrendersi all’Elecom sul punteggio di 66 a 53.
I tarantini portano a casa una sconfitta con onore, dopo aver lottato in parità per metà match ed avendo ridotto lo svantaggio fino a -2 dai padroni di casa nel terzo tempo.
Battendo il Dream Team, la Lottomatica Elecom agguanta la seconda posizione in classifica subito alle spalle dei cugini del Santa Lucia e dei marchigiani del Porto Potenza Picena, confermandosi una delle squadre di rolling basket più forti d’Italia.
Il secondo parziale è sintetizzabile con la parola equilibrio. Le due squadre non mollano la presa, non offrono mai il fianco all’avversario e non perdono un colpo. Efficacia in attacco, nessun errore, nessuna occasione di andare a segno sprecata, Elecom e Dream Team danno entrambe prova di un ottimo basket, macinano punti e arrivano pari all’intervallo lungo, 25 a 25.
Il terzo tempo cambia la fisionomia del match: la compagine ionica appare meno serrata e più lenta nella ripresa. L’Elecom cavalca lo stato di minore lucidità dei rossoblu e sferra i colpi dell’allungo. Il pivot argentino Berdun piazza una bomba da tre subito dopo lo start e un minuto dopo trasforma una palla persa degli ionici in altri due punti preziosi. A metà parziale il deficit è cresciuto ancora toccando i -10. La Lottomatica Elecom non è squadra a cui si possa concedere nulla, l’errore di concentrazione il Comes Dream Team lo pagherà con la sconfitta. Il parziale si chiude 46 a 39; 21 i punti segnati dai padroni di casa contro i 14 dei tarantini.
L’ultimo tempo vede il Dream Team alla caccia del recupero. Capitan Di Bennardo e compagni credono ancora nella vittoria e ci provano fino alla fine. Il nervosismo e la tensione al risultato diventano un boomerang, i tarantini vanno in palla sul press e buttano via palloni importanti. Se Campbell sbaglia troppo da lontano, Bandura si mostra il braccio lungo del match e si conferma l’uomo di punta nei momenti di crisi. Il polacco di ghiaccio piazza una tripla superlativa a metà frazione e continua a segnare chiudendo a 24 punti la sua ottima prestazione personale. Nonostante Bandura top scorer del match, il Dream Team non riesce a colmare lo svantaggio accumulato nel terzo quarto e deve arrendersi all’Elecom sul punteggio di 66 a 53.
I tarantini portano a casa una sconfitta con onore, dopo aver lottato in parità per metà match ed avendo ridotto lo svantaggio fino a -2 dai padroni di casa nel terzo tempo.
Battendo il Dream Team, la Lottomatica Elecom agguanta la seconda posizione in classifica subito alle spalle dei cugini del Santa Lucia e dei marchigiani del Porto Potenza Picena, confermandosi una delle squadre di rolling basket più forti d’Italia.
TABELLINO LOTTOMATICA ELECOM - COMES DREAM TEAM: 66-53
TARANTO: Vincenzo Di Bennardo 4, Jeremy Campbell 14, Jackob Counts 10, Leonardo Donvito, Gianluca Stella, Krzystof Bandura 24, Domenico Miceli 1. Allenatore: Gerry Hewson
ROMA: Hartnett, Moukhariq 18, Ness 15, Cayol 6, Cherubini 12, Patarca, Berdun 10, Moumtzoglou, Paggi, Pennino 4 All. Andrea Carpentieri
Parziali: 13-14; 25-25; 46-39; 66-53
Arbitri: Roja (Roma); Luca Bocchi (Roma); Luca Pruneddu (Sassari)
TARANTO: Vincenzo Di Bennardo 4, Jeremy Campbell 14, Jackob Counts 10, Leonardo Donvito, Gianluca Stella, Krzystof Bandura 24, Domenico Miceli 1. Allenatore: Gerry Hewson
ROMA: Hartnett, Moukhariq 18, Ness 15, Cayol 6, Cherubini 12, Patarca, Berdun 10, Moumtzoglou, Paggi, Pennino 4 All. Andrea Carpentieri
Parziali: 13-14; 25-25; 46-39; 66-53
Arbitri: Roja (Roma); Luca Bocchi (Roma); Luca Pruneddu (Sassari)
Mara Venuto
Responsabile Comunicazione Comes Dream Team
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