Quartu Sant'Elena vince anche gara-2 dei play-out, sbancando il PalaFiom per 90-65. Inevitabile epilogo di una stagione ricca di errori e di decisioni discutibili, come quella di fare a meno di una persona del carisma di Egidio L'IngessoNessuno ci voleva pensare, almeno fino a ieri sera. Ma stamattina il risveglio è stato di quelli tremendi. Il Comes Dream Team Taranto è in A2. Retrocede in seconda serie la stessa squadra che solo due anni fa ha fatto innamorare tutti gli sportivi di terra jonica, vincendo scudetto, coppa Italia e supercoppa Italiana e che già prima si era fatta apprezzare in campo internazionale per aver sollevato al cielo la coppa Vergauwen.
Una rosa ridotta all'osso e composta da un quintetto di buona fattura ma privo di rincalzi, un allenatore vincente, come Gerry Hewson, ma catapultato in riva allo Ionio a frittata ormai fatta. Inevitabile poi l'epilogo: la pesante sconfitta per 90-65 del PalaFiom segna la parola fine su un film che da settembre ha portato solo colpi di scena negativi.
Come l'assenza di una campagna aquisti di rafforzamento a gennaio, utile più che mai a coprire le voragini del roster di inizio stagione e l'allontanamento del coach, sicuramente deludente nei risultati, ma non solo per colpa sua, prima dei delicatissimi scontri per non retrocedere.
Di chi le colpe? Sarebbe troppo facile additarle ad una dirigenza che ha fatto le cose in fretta e male, i giudizi saranno gli altri ad esprimerli. Di certo, perdere una persona vincente, esperta e del carisma di Egidio L'Ingesso, vero e proprio guru, prima come presidente e poi come allenatore, del sodalizio jonico, non è stata una mossa vincente.
L'assenza ieri sera al PalaFiom della dirigenza fa comparire dense nubi sul cielo del Dream Team: ci sarà futuro per questa squadra o si aprirà, mestamente, un altro capitolo dei fallimenti sportivi 'made in Taranto'? Lo scopriremo solo... sperando.
Matteo Schinaia
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