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NOI TIFOSI SPARTANI A RIMINI, CHE DELUSIONE...

MERAVIGLIOSI i tarantini a RiminiLa cronistoria della sfortunata trasferta a Rimini dei tifosi ionici, raccontata dalla "voce del tifoso": Fabio Ancona

Partiamo da Taranto: sono le 7 del mattino. Siamo quattro amici, il nostro unico sogno è arrivare a Rimini e conquistare i tre punti per volare in classifica. Il viaggio è lungo, ma la speranza della vittoria lo fa sembrare molto più breve. Infatti, tra una telefonata con gli amici già in Romagna e qualche pausa in autogrill, alle 13.30 siamo già a destinazione.

Sembra di stare a Taranto, in tanti sono i rossoblu che passeggiano tranquillamente: per le vie del centro regna l'assoluta tranquillità. Accoglienza splendida: nessun poliziotto, che bello... sembra una giornata memorabile.

Incontriamo tanti amici, ma anche tanti tifosi fuori sede che ci riconoscono grazie alla nostra trasmissione Tutto Sport Taranto Channel. Tra tutti, il più simpatico è Pierpaolo Scarnera, proveniente da Milano in macchina con altri "malati per il Taranto", che pronostica una vittoria per 1-0, rete di Giorgio Corona. Qualche metro più in là e scorgiamo un altro nutrito gruppo di tarantini, tra cui svetta il mitico Gianni Sebastio. Sono tutti sorridenti: dai, siamo sicuri... oggi vinciamo e si vola!

Che sorpresa poi: incontriamo Mimmo Vecera, uno dei "mitici della Curva" di qualche anno fa, insieme all'onnipresente figlio Nicola. Entrambi ostentano sicurezza: con questa squadra e questi tifosi possiamo solo giocare in serie B. 

Sono le 14.05, una voce urla il mio nome: è Roberto Parisi, mio compagno di squadra, il bomber del mio team. Roberto è concorde, Rimini ci ha accolto benissimo: anche per lui sarà vittoria, con Innocenti protagonista.

Comincia la partita... ahi, ahi... si vede da subito che le cose non vanno. Giochiamo molli, questo è il commento che arriva da subito in curva. In effetti, non ci si sbaglia: arriva prima l'1-0, poi il secondo gol che chiude i conti, inframmezzato da dei cambi a dir poco ridicoli. 

La curva contesta Brucato, giustamente, e D'Addario esonera il tecnico a fine gara. Come direbbe il mio grande amico Vincenzo Corallo: 'Brucato, game over'! Choccante, ma giusto... come commenta anche Daniele Semeraro, del bellissimo sito magicotaranto.it, se la sconfitta è servita a mandar via il mister, ben venga anche questa. Come si fa a far giocare quattro atleti (Calori, Russo, Di Roberto e Scarpa) sulla stessa fascia lasciando il solo Crovetto su quella opposta? Forse il buon allenatore siciliano non era adatto al ruolo...

Giusto il tempo di salutare tutti questi mitici spettatori che si sono sobbarcati settecento km, partiamo e facciamo mestamente il ritorno a Taranto, in attesa e nella speranza di giorni più felici.

Fabio Ancona

Commenti

Brucato dovrebbe chiedere scusa a tutti i tifosi tarantini e soprattutto a tutti quelli che si sono sobbarcati 700km per andare ad incitare la propria squadra.
Feliciano Caliolo - Tifoso fuori sede - Marina di Massa
avatar ciccio
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Mi sa che oltre a Brucato,tutti ci dovrebbero chiedere scusa!
Brucato è il signore che paga per tutti,ma quando si affonda è colpa di tutti in primis giocatori,e perchè no .....anche il presidente!
Io se avessi dovuto esonerare Brucato lo avrei fatto dopo Andria,allora avrebbe avuto un senso,ma adesso dopo che ha aquistato i giocatori che Brucato stesso ha richiesto per gennaio e cioè fino a fine anno,un allenatore nuovo in caso di sconfitte dirà sempre le stesse cose ,"i giocatori non li ho scelti io,", "non sono giocatori per il mio modulo" ecc ecc
E noi rimaniamo in C1.
Più fatti meno chiacchiere!
avatar GIOVANNI MILANO
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penso che allontanare il tecnico brucato ,sia stato la giusta conclusione di questo ottimo ARTICOLO,I TIFOSI A FINE PARTITA ERA QUELLO CHE CHIEDEVANO , QUESTA VOLTA GIUSTAMENTE. ORA NATURALMENTE I GIOCATORI DEVONO FARE IL LORO MASSIMO PERCHE ALTRIMENTI I PROSSIMI A PAGARE SARANNO LORO.
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