Le sue foto spopolano su facebook e la sua carriera da modella sta spiccando il volo. Il suo nome è Rosa Pirrello, splendida diciannovenne tarantina: per lei già suonano le sirene dello spettacolo e della televisioneROSA PIRRELLO, LA MODELLA DI TARANTO CHE STA SPOPOLANDO SUL WEB
Le sue foto spopolano su facebook e la sua carriera da modella sta spiccando il volo. Il suo nome è Rosa Pirrello, splendida diciannovenne tarantina: per lei già suonano le sirene dello spettacolo e della televisioneTutto Sport Taranto, da sempre attento a valorizzare i talenti del nostro territorio, l'ha intervistata in esclusiva.
Ciao Rosa e benvenuta sulle pagine di Tutto Sport Taranto. La gente ti conosce soprattutto
per le immagini che impazzano sul web, sui portali di moda e sul più famoso dei social network, facebook. Ma chi è in realtà Rosa Pirrello?
Sono una ragazza di 19 anni, metà tarantina e metà siciliana, ed ho da poco concluso gli studi secondari. Amo la natura, i viaggi, lo sport, la fotografica, il disegno, la grafica e soprattutto la moda. Frequento la scuola di estetica e sono una fotomodella, passione diventata lavoro da poco e che spero mi possa regalare grandi soddisfazioni.
Se potessi descriverti caratterialmente, quali termini useresti?
Sono una ragazza semplice e con tanta voglia di emergere, di far scoprire a tutti che con la forza di volontà e la serietà si può diventare grandi e puntare in alto.
La tua infanzia non è stata tra quelle più felici...
Fin da piccolissima sono stata un pò emarginata dalle mie coetanee, cercavano in tutti i modi di allontanarmi e non approfondire la mia conoscenza, come se fossi un'estranea. Mi vedevano come una minaccia, un'essere insignificante. Mi sono sentita veramente inutile, non sapevo con chi fare amicizia, con chi condividere i miei momenti di dolore e di gioia, non avevo un ragazzo nè l'amica del cuore, nè una madre che risollevava quando piangevo di solitudine nei miei cinque anni e nè un padre che mi insegnasse a essere forti o, più semplicemente, andare in bicicletta.
Avevi però il tuo momento di evasione, che arrivava quando disegnavi.
Si, l'unico mio appoggio era il disegno, disegnavo guerrieri valorosi, forti e determinati, forse perchè volevo somigliare a loro, volevo riuscire a superare tutto, tutto il dolore mentale e fisico che mi lacerava dentro. Anche per la mancanza di un padre, un padre che volevo che mi fosse accanto che mi aiutasse a fare i compiti, a vedermi vincere una gara di karate e che fosse orgoglioso di me e vederlo sorridere in quel momento, ma in quella sedia, li nello stadio non c'era nessuno: solo la mia determinazione che mi sosteneva, come adesso, in tutto ciò che faccio e vorrò fare. Ancora mi ricordo, come se fosse il primo giorno, che se ne andò di casa all'età di sei anni e mio fratello otto mesi.
La lontananza da tuo padre ti ha inevitabilmente fortificata. Cosa provi per lui adesso?
Quando se ne andò, non capii niente, percepii inizialmente solo qualcosa di strano. Poi, col passare del tempo, mi accorsi di aver perso un padre. Adesso, dopo tanto tempo, non ho il coraggio di odiarlo. Sembrerà paradossale, ma la verità è che è il cuore che comanda, ed io negli occhi suoi vedo i miei. Quando lo riabbraccio c'è sempre la gioia ed il calore che solo in un rapporto tra genitore e figlio si può provare.
Passano gli anni, tu diventi grandi e vinci le tue insicurezze.
Quand'ero piccola ho avuto problemi nei rapporti interpersonali, forse perchè alle mie
coetanee interessava più interagire con chi aveva una borsa trendy o un cellulare di ultima generazione. Ma all'improvviso, con l'arrivo del primo ragazzo, tutto è cambiato: la nuova scuola, le nuove amicizie hanno formato il mio carattere che è per metà egocentrico e metà
altruista, sicuramente vivace. La Rosa malinconica non c'era più: aveva lasciato spazio ad un fiore che stava sbocciando più ridente che mai...
Su facebook hai più volte sottolineato l'importanza di ottenere qualcosa basandosi esclusivamente sulle proprie forze.
Le modelle devono avere un rapporto speciale col proprio fotografo. Raccontaci le tue esperienze con coloro che si sono avvicendati nel ritrarti.
Il primo fotografo con cui ho posato è stato Gianni Mazzotta, molto bravo da un punto di vista tecnico. Io ero timidissima e non sapevo come muovermi! Poi è stato il turno di Alessandro Marotta, 'perfettino' e davvero in gamba. Molto bravo anche Fabio Delliponti, che è anche un mio amico. L'ultimo è stato Sergio Malfatti, un vero e proprio professionista: da subito mi ha fatta sentire a mio agio e mi ha inculcato la passione per la fotografia. E' anche grazie a lui che sono tra le modelle più cliccate nei siti specializzati Model Shoot e Foto Portale.
Per te anche richieste dal mondo dello spettacolo e della televisione.
Si, mi sono arrivate in questi giorni e le sto prendendo in esame. Valuterò ogni impegno con calma, perchè credo che solo con la grande umiltà possano arrivare risultati importanti.
Grazie per aver accettato la nostra intervista ed un sincero in bocca al lupo per la tua carriera.
Sono io che ringrazio voi e mi complimento per l'ottimo lavoro che svolgete su questo portale, mirato a valorizzare quanto di buono c'è sul nostro territorio.
| < Prec. | Successivo > |
|---|

















Commenti