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L'EDITORIALE DI TST / ORA PIU' DI PRIMA VICINI A TE, TARANTO

La società di via Martellotta ha tolto la maschera e palesato le sue evidenti difficoltà economiche, seppure temporanee, che non lasciano dormire sonni tranquilli ai tifosi rossoblu. Ma è questo il momento di mostrare, ancora una volta, il massimo sostegno ad una squadra, a due colori, ad una... ragione di vita

di Matteo Schinaia e Fabio Ancona

Il Taranto prima di tutto. Come sempre deve essere. E' questo il messaggio che vogliamo lanciare in quest'editoriale di fine novembre, a poche ore dalle rivelazioni, tutt'altro che choc, del coraggioso Valerio D'Addario (l'unico, nonostante la giovanissima età, della dirigenza a metterci sempre la faccia) sull'attuale condizione economica del sodalizio di via Martellotta e sulla conseguente prossima doppia penalizzazione in classifica, proprio nel momento in cui l'operazione 'primo posto' risultava tutt'altro che proibitiva.

 

E' questo, infatti, il momento di dimostrare l'amore per una squadra, per due colori, che non sono nè saranno mai proprietà esclusiva dei D'Addario, ma che sono patrimonio, quasi genetico, degli abitanti che popolano l'antica capitale della Magna Grecia. A partire da... subito.

Non vi chiediamo di esprimere solidarietà al patron rossoblu, i soldi che ha lui il 99% dei lettori di quest'articolo neanche se li sognano. Ma vicinanza si, perchè l'imprenditore ionico ha, è giusto ricordarlo, ridato lustro e speranza ad una piazza che è affamata di calcio, costruendo un team competitivo che ha alla base un allenatore di categoria superiore, sportivamente ed umanamente parlando.

Certo, gli errori commessi sono sotto gli occhi di tutti: ma chi non li commette? Cari amici rossoblu, abbiamo solo una cosa da fare per 'accompagnare' questa squadra verso i lidi che merita: rimboccarci le maniche, vestirci di rossoblu e riempire lo Iacovone ogni domenica in cui il 'Magico' gioca in casa. E ve lo scrive chi (udite udite!) paga per assistere alle partite e raccontarvele, semplicemente per fare il proprio mestiere...

E' il momento di chiudere un occhio, anzi di chiuderli tutti e due. Per soprassedere e per continuare a sognare: perchè questi calciatori, questo mister se lo meritano. Perchè NOI ce lo meritiamo...

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