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CAMPIONI D'INVERNO? NO, CAMPIONI E BASTA!

Il successo odierno della Ternana consente agli umbri di concludere il girone d'andata al primo posto e fregiarsi del platonico titolo. Ma il Taranto visto nella prima parte dell'anno, che ha conquistato gli stessi punti ed è secondo solo per la penalità, fa sognare una città intera (in foto, la Curva Nord, l'anima del tifo rossoblu)

di Matteo Schinaia

La Ternana vince contro il Como per 2-1 ed è campione d'inverno del girone A della Prima Divisione. Il Taranto resta secondo, ma poco importa: i rossoblu hanno giocato un girone d'andata di altissimo livello, conquistando gli stessi punti delle fere (ma con la penalità estiva), e possono guardare con ottimismo alla seconda parte della stagione.

 

UN CAMMINO MERAVIGLIOSO 36 punti guadagnati sul campo, 11 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. 22 gol fatti, solo 7 sette subiti, differenza reti +15. Questi numeri dicono che gli ionici sono il quinto attacco del torneo, ma hanno di gran lunga la miglior difesa: Bremec è il portiere meno perforato di tutti i campionati professionistici.

UN GRUPPO COESO In questo Taranto (forse il più bello degli ultimi vent'anni), non c'è una primadonna. Certo, Chiaretti è il faro di una squadra che per larghi tratti del campionato ha dipeso del suo estro, il già citato portierone spagnolo è un muro quasi invalicabile, Sciaudone la gradita sorpresa, ma è l'intero gruppo a brillare grazie ad una coesione senza precedenti. Lo si vede in campo, dove i personalismi sono banditi. Lo si vede anche fuori dal rettangolo di gioco, dove i calciatori sono amici e condividono gran parte del loro tempo libero.

UN ALLENATORE CONDOTTIERO Gran parte del merito del Taranto stellare visto nel girone d'andata è del tecnico Davide Dionigi. Giunto tredici mesi fa in riva allo Ionio tra lo scetticismo generale, ha convinto tutti, società (che gli ha fatto firmare un contratto quinquennale), tifosi e stampa a suon di belle prestazioni e punti pesanti. Ha saputo trarre beneficio anche dalle avversità: la 'nave' (come ama definire la sua creatura) non è mai affondata davanti ad infortuni a catena, penalizzazioni, diffidenza e... difficoltà economiche. Anzi, ha continuato a viaggiare col vento in poppa entrando nel cuore di tanti tarantini, anche 'quelli che dalla partita del Catania non sono andati più allo stadio'. Impresa titanica, restando in tema. Impresa raggiunta.

FUTURO CON MENO OMBRE La tempesta che ha investito la società dopo l'autodenuncia sui mancati pagamenti ai calciatori sembra essersi attenuata. Sono bastate le rassicurazioni del massimo dirigente Enzo D'Addario e le parole di fiducia del tecnico modenese a placare gli animi dei soliti detrattori che ora sono costretti solo ad applaudire dinanzi a tanta classe, tanta volontà, tanto... orgoglio.

SI RIPARTE L'8 GENNAIO Il campionato del 'Magico' si ferma per ben ventuno giorni: si riparte l'8 gennaio con la gara casalinga contro il Lumezzane, forse con due punti in meno per le questioni prima evidenziate, ma con ancora più entusiasmo e voglia di tornare a respirare aria buona dopo più di diciottanni.

Perchè la Ternana oggi festeggia il titolo di campione d'inverno, è vero... Ma noi vogliamo essere CAMPIONI E BASTA!

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