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L'EDITORIALE DI TST: 'D'ADDARIO: IL PRIMO ANNO DI UN PRESIDENTE 'DIVERSO''

Enzo D'AddarioSi è festeggiato ieri il primo anniversario della presidenza di Enzo D'Addario, che acquisì il timone della squadra dopo una breve convivenza con Gigi Blasi. La squadra gli ha regalato una vittoria contro il Gela, ma sono stati più i sacrifici ed i soldi spesi che i sorrisi in questi 365 giorni di pura 'passione'
 
NELLA FOTO (Capriglione - Le Clic!) Enzo D'Addario
 
Era il 6 settembre 2009, una domenica di fine estate, quando Enzo D'Addario comunicò l'ufficialità della sua totale acquisizione delle quote dell'allora Taranto Sport. Dopo una breve 'infelice convivenza' con Gigi Blasi e a poche ore di distanza dalla prima delle tre volte in cui ha detto 'lascio, per il bene della città', uno tra i più importanti imprenditori del meridione d'Italia diventa il presidente di una delle più calde piazze della penisola.
 Ricordo, ero da poco sopraggiunto allo stadio quando mi venne riferito il definitivo passaggio di consegne. Stupito, chiesi conferma a tutti i colleghi in tribuna stampa: ad alcuni ancora non era ancora arrivata la notizia, altri mi confermarono quella che sarebbe poi divenuta una realtà. E così, quel Taranto-Rimini divenne una partita speciale. L'1-0, firmato Correa, col quale si chiuse la gara, sembrava sancire l'inizio di una serie di grandi successi per i colori rossoblu.
 
Domenica 5 settembre 2010: Taranto batte Gela 2-1. Potrebbe sembrare la chiusura perfetta di un cerchio ricco di vittorie e soddisfazioni, invece è soltanto l'evento che ricorda un anno vissuto sempre al massimo, tra promesse fin troppo ottimistiche, poche vittorie, ma un impegno incredibile in quello che dalle nostre parti si chiama 'Mondo rossoblu', citando con piacere il portale web dell'amico Luca Barone.
 
I numeri sono contro il Presidente: la salvezza della passata stagione alla penultima giornata, il continuo avvicendarsi di allenatori (con la conferma, quest'anno, del più contestato di tutti, Giuseppe Brucato) ed un pubblico che ancora si dimostra scettico sul suo operato.
 
I fatti, se si analizzano con attenzione, sono diversi: in riva allo Ionio, Enzo D'Addario sta cercando di portare una mentalità diversa, più sportiva (tante sono state le iniziative a favore degli ospiti allo Iacovone) e votata sempre al rispetto ed all'amore per la propria città. Valori che già c'erano, per l'amor di Dio, ma che è piacevole che vengano sottolineati ad ogni dichiarazione, in ogni comunicato stampa.
 
In più, la squadra quest'anno sembra avere quel qualcosa in più che può solo farci ben sperare.
 
Ed allora, magari il Taranto non farà a breve la Champions League, come lui stesso si augurava tempo fa, ma gli ingredienti per il ritorno in cadetteria, dopo un anno di prevedibile transizione, ci sono tutti. 
 
Anche perchè, come dice D'Addario stesso, il momento più bello è 'quello che deve ancora arrivare'. Noi ne siamo certi.
Matteo Schinaia 
 
 

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