Indagato anche il primo ufficiale di plancia. I reati sono omicidio colposo plurimo e naufragio. A spiegare la causa del naufragio è stato Gianni Onorato, direttore di Costa Crociere. Il comandante della Concordia: "Lo sperone non c'era, eravamo a 300 metri dagli scogli" Nave posta sotto sequestro
Indagato anche il primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio. Posta sotto sequestro la nave e la scatola nera, recuperata dai vigili del fuoco. Secondo la Procura di Grosseto il comandante della Costa Consordia "si è avvicinato molto maldestramente all'Isola del Giglio, la nave ha preso uno scoglio che si è incastrato sul fianco sinistro, facendola inclinare ed imbarcare tantissima acqua nel giro di due, tre minuti". All'arrivo dei soccorsi avrebbe poi abbandonato la nave, verso le 23.30. Quando a bordo c'erano ancora dei passeggeri. Le ultime scialuppe sono infatti partite alle 3 di notte. Il procuratore di Grosseto Francesco Verusio ha anche specificato che, al momento dell'impatto, "c'era Schettino al comando della nave", e che è stato il comandante "ad ordinare la rotta: questo è quanto ci risulta.
E' stata - ha spiegato il procuratore Verusio - una manovra voluta". Sempre nell'ambito delle indagini vengono sentiti come testimoni anche altri membri dell'equipaggio, per ricostruire la dinamica dell'incidente e l'organizzazione dei soccorsi a bordo.
Al vaglio degli inquirenti anche il fatto che il passaggio molto vicino all'isola del Giglio sia stato deciso per far "salutare" ai croceristi i paesi dell'isola illuminati nel buio.
Il comandante della Costa Concordia
Nel pomeriggio la difesa di Schettino. "E’ successo che mentre camminavamo con la normale navigazione turistica ci siamo scontrato con uno spunzone di roccia che non era segnalato sulla carta, non c’era. Eravamo a 300 metri dagli scogli e quello sperone non doveva esserci. Io e l’equipaggio siamo stati gli ultimi ad abbandonare la nave", aveva detto a Tgcom24.
Tragedia Giglio, tre morti, decine di dispersi
Una dinamica ancora da chiarire quella del naufragio della nave da crociera. ""Al momento della collisione con uno scoglio il comandante della Costa Concordia era sul ponte di comando", ha dichiarato il direttore di generale di Costa Crociere Gianni Onorato. Circostanza però smentita dal racconto dei passeggeri. Secondo i testimoni il comandante al momento dell'impatto di sarebbe trovato nella sala dove veniva servita la cena. Sul ponte di comando ci sarebbero stati un ufficiale e 3 sottoufficiali.
Dubbi che riguardano anche la rotta della nave. "Bisogna trovarsi in quelle situazioni per L'urto contro lo scoglio che ha squarciato la chiglia provocando una faglia di circa 70 metri è probabilmente avvenuto prima dell'Isola del Giglio. La nave ha imbarcato acqua e ha proseguito la nagivazione. I passeggeri a bordo raccontano di un black out, e di aver sentito la nave inclinarsi prima da un lato e poi dall'altro. Il comandante avrebbe poi invertito la rotta puntando verso il porticciolo Giglio.
"Non è corretto dire che la nave era fuori rotta- ha detto il direttore Onorato- E' stato un evento imprevedibile aggravato da una non prevedibile inclinazione della nave". "Collaboreremo con le autorità preposte per fare tutti gli accertamenti necessari" ha aggiunto. "La nave
stava procedendo da Civitavecchia verso Savona su una rotta che fa 52 volte l'anno. Solo le analisi tecniche ci diranno che cosa è successo".
Francesco Schettino, 52 anni è nato a Meta di Sorrento, dove risiede. "Non siamo ancora riusciti a metterci in contatto - ha spiegato Francesca, un'amica di famiglia - siamo in grande apprensione".
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