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ANDREA STAFFOLANI, UN VOLO PINDARICO VERSO LA SERIE B

CON LA MAGLIA DELL'ANCONA Andrea StaffolaniCataldo Simonetti ci parla oggi di Andrea Staffolani, talento inespresso del Taranto di Simonelli, che col tridente Riganò-Di Nardo-Triuzzi sfiorò la promozione in B nel 2002

Fisico asciutto, poderoso e talentuoso. E' in sintesi il biglietto da visita con cui Andrea Staffolani, di professione attaccante, giunge a Taranto nel gennaio 2002 per rimpolpare l' allora prolifico attacco rossoblù composto da Riganò, Di Nardo e Triuzzi. E' l'anno della fantastica gestione Simonelli, culminata con un inaspettato, stando ai pronostici di inizio stagione, quanto meritato secondo posto, inutile però ai fini della promozione in cadetteria, spettante al Catania della compagnia Gaucci & Co.

Al bomber lipariota, e ai due sopraccitati, Pieroni decide di affiancare la giovanissima punta marchigiana che ben aveva impressionato gli osservatori e gli operatori di mercato nella stagione precedente, mettendo a segno 2 reti in sole 3 gare con la casacca dell'Ancona: niente male per un ragazzino appena 18enne alla sua prima esperienza in un campionato di Serie B. Proprio nell'estate 2001 l' attenzione dei media e degli addetti ai lavori si sposta sul giovanissimo 'Cassano' in salsa dorica, ormai considerato a tutti gli effetti un elemento su cui puntare fortemente per il successivo torneo cadetto, di certo non lungi dal guadagnarsi un' imminente chiamata dall' Under 21. Ma questi voli pindarici non possono che essere controproducenti: e ne sono dimostrazione le 7 presenze accumulate in B partendo dalla panchina. I sogni di Andrea sembrano ormai infrangersi sugli scogli delle cocenti delusioni; del resto mister Fabio Brini, al timone dei biancorossi, ha necessità di fare affidamento su gente più esperta per puntare a una tranquilla salvezza. Chiuso e deluso, per Andrea si prospetta il dirottamento a Taranto, come accade a diversi altri elementi gravitanti nell' orbita pieroniana. Nella campagna di rafforzamento invernale è giocoforza che Staffolani raggiunga le rive dello Ionio. Così, il suo esordio con la nuova maglia arriva sotto un niagara di applausi: è il posticipo del lunedì tra Taranto e Chieti - guidato da un certo Piero Braglia -, ventimila spettatori e telecamere Rai puntate sul 'green' dello 'Iacovone'. Andrea entra nel corso della ripresa in luogo di Triuzzi, con il pubblico speranzoso di poter sbloccare una partita ormai incanalatasi sui binari della parità. Gli incitamenti non bastano, così come la buona volontà e alcuni numeri discreti e il tanto atteso match serale, che avrebbe dovuto spalancare le porte del primato in classifica da soffiare all' Ascoli, termina con uno scialbo 0-0. In seguito, altri sette gettoni al comando di Simonelli, subentrando costantemente a gara in corso e senza lasciare minimamente il segno. Si chiude così la sua parentesi tarantina non senza un velo d' amarezza, per non aver riscattato la prima parte di stagione, tutt' altro che entusiasmante, ad Ancona. Nel 2002-03 e nella successiva annata, Staffolani racimola con la Vis Pesaro complessivamente 40 presenze condite da 5 reti. Nel 2005-06, poi, una stagione senza infamia e senza lode vestendo la casacca della Fermana ancora con 5 marcature. L' anno seguente è il ritorno ad Ancona; 'nemo profeta in patria' si direbbe, considerando il magro bottino in C2 con i dorici, dopo aver violato la rete avversaria in sole due occasioni. Ancona, Sangiovannese e Gela le sue ultime tappe - tra Prima e Seconda Divisione - non proprio prolifiche, prima del passaggio alla sua attuale squadra, il Poggibonsi, dove l' ex promessa pieroniana sembra trovare la dimensione adatta: due reti in quattro gare sinora giocate. Che sia finalmente l'annata buona?

 

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