Friday, Feb 10th

Last update08:45:55 PM GMT

You are here:

L'EROE DI FORTE APA ...CHE

Pasquale ApaE' Pasquale Apa, 36enne centrocampista che militò nel Taranto nel 2003-2004, la nuova meteora raccolta da Cataldo Simonetti
 
Se vi capitasse un qualche momento di relax nell'arco di un giornata, premesso che la vostra dolce metà non abbia intenzione di portarvi con sè per negozi a caccia di saldi, provate a sfogliare le pagine di un qualsiasi almanacco sulla storia del calcio rossoblù e arrivate a quella relativa alla stagione 2003-04...scorrete i nomi dei vari protagonisti di quell'annata e fermatevi a quello più breve e insolito. Fatto? Ora si confrontino i risultati: tutti avete puntato il dito su Pasquale Apa, vero? Qualcuno di voi sarà trasalito nel far tornare alla mente un nome finito nel dimenticatoio, ma pur sempre facente parte della recente storia calcistica tarantina. Se ricordate ben poco di questo estroso centrocampista, leggete con calma il seguente pezzo e rinfrescatevi la memoria.
Nato a Rocca di Neto nel 1973, Apa, prima del passaggio al Taranto di Ermanno Pieroni, veste per ben sette stagioni la maglia del Cosenza collezionando la bellezza di 129 presenze e 10 reti in B e divenendo un' autentica bandiera dei silani. Calciatore tra i più interessanti della cadetteria, viene a sorpresa girato in prestito al Catania - allora in C - nel gennaio 2001: una cessione inspiegabile, soprattutto alla luce delle sue ottime prestazioni sul campo e ai tre centri realizzati in altrettanti mesi - niente male per un centrocampista - che lo rendono tra i maggiori protagonisti di una esaltante prima parte di stagione in cui il Cosenza si ritrova a lottare per una storica promozione nella massima serie. Ai piedi dell'Etna conferma le sue ottime doti da mediano e realizzatore mettendo a segno due reti in 11 match e convincendo il club calabrese a riportarlo a casa. Ma la stagione successiva, 2001-02, è ben altra cosa: a secco di reti e ininfluente sul piano del gioco, viene spedito pochi mesi dopo a Pescara. La sua nuova esperienza in C1, tuttavia,si rivela sulle prime infruttuosa; ma il torneo successivo, ancora con la casacca biancazzurra, rappresenta il più prolifico e significativo della sua carriera, mettendo a segno 8 reti - una di queste proprio contro il Taranto - e traghettando gli adriatici in B. Benchè meritevole di conferma, il sodalizio abruzzese decide di disfarsene e nell'estate 2003 inizia la sua avventura in riva allo Ionio. Quella di Apa è una delle tante operazioni effettuate su due piedi dall' allora patron Pieroni, allora interessato a prestare maggiori cure all' Ancona, sua creatura neopromossa in Serie A; in effetti, l' epilogo di quella stagione si rivela un autentico disastro con un'amara ed evitabile retrocessione. Il mediano calabrese, giunto assieme ad altri elementi di spessore - ma in realtà divenuti delle delusioni - come Casale, Bettoni e Stendardo, non sembra inizialmente confermare le buone aspettative per via di prove non di certo esaltanti, ma il tempo del riscatto non tarda ad arrivare nell'ottobre di quell'anno: dapprima in un Taranto-Benevento, siglando il gol del momentaneo 2-0 per i rossoblù, poi in un pirotecnico match casalingo contro il Giulianova (3-1), dove arriva persino a realizzare una strepitosa doppietta. Ma una rondine non fa primavera e ciò che avviene dopo, è storia risaputa. Apa, sulla stregua di tanti altri calciatori accusati di scarso impegno e ormai in rotta di collisione con la società, prepara le valigie e lascia in gennaio la città bimare, dopo appena quattro mesi di permanenza, con un bilancio tutto sommato non negativo: 14 gettoni di presenza e tre reti. La sua successiva tappa è Roma, sponda Cisco - in quegli anni praticamente trasformatasi in una terra d'asilo politico per ex calciatori rossoblù -, dove trascorre un' autentica vacanza (solo 12 partite giocate in un anno solare). Spal e Chieti le ultime esperienze nel calcio che conta senza che lasci segno alcuno. All'età di 36 anni è oggi uno dei punti di forza del Montalto, compagine dell' Eccellenza calabrese.
 
Cataldo Simonetti

Commenti

I commenti possono essere inseriti SOLO da utenti registrati!