Buona gara dei rossoblu di Dellisanti che sfiorano in più occasioni la rete ma che si devono accontentare del secondo pareggio a reti bianche consecutivo. Buoni gli esordi di Colombini e FerraroCon tanti applausi ed un pò di amaro in bocca. E' così che il Taranto esce oggi dallo stadio 'Giglio' al termine di una gara per lunghi tratti dominata. La Reggiana, in un periodo di crisi, riesce a portare a casa uno 0-0 che consente di mantenere invariato (a quattro punti) il distacco dagli ionici.
LA PARTITA - La grande protagonista in casa Taranto della vigilia è la gastroenterite. Rimangono a casa Quadri, Coppola e Taulo, solo panchina per Bolzan e Ferraro, anche loro colpiti dal virus, ma solo in maniera più lieve. Per sostituirli, Dellisanti sceglie Colombini (all'esordio, buona la sua prova), Rajcic ed Innocenti, che gioca l'ennesima partita consecutiva da titolare senza però incidere. Nella Reggiana, spazio all'estro di Alessi ed alla concretezza offensiva di Rossi e Temelin.
I rossoblu partono forte: grande pressing a centrocampo e i padroni di casa vanno subito in affanno. Al 7' è Di Roberto a scaldare i guanti di Tomasig con una conclusione centrale dal limite dell'area. Quattro minuti dopo, applausi per Bremec, bravo ad anticipare Temelin su assist di Rossi. Il primo tiro in porta si vede al 16', con un calcio di punizione di Di Roberto che termina alto. La Reggiana non sta a guardare e dopo due giri d'orologio, con un sinistro potente ma centrale di Alessi, impegna il numero uno del Taranto.
Sono momenti concitati dell'incontro: squadre lunghe e buono spettacolo, godibile dagli spalti. Al 19' occasionissima per il Taranto: un tiro sporco di Rajcic impegna severamente Tomasig e sulla respinta è ancora Di Roberto a non approfittarne. Le due squadre, dopo un inizio forsennato, rallentano i ritmi e la successiva conclusione arriva quasi alla mezz'ora, quando Alessi si avvita bene al limite dell'area e lascia partire un sinistro di poco alto. Al 36' arriva l'unica palla-gol della Reggiana di tutto l'incontro: Maschio svetta di testa su punizione e colpisce il palo alla destra di Bremec, battuto. Cinque minuti più tardi è il Taranto a rendersi pericoloso: prima Innocenti e poi Corona non sfruttano un bellissimo cross di Di Roberto.
Un bel primo tempo finisce così 0-0.
La ripresa non vede cambiare l'andamento dell'incontro, con i rossoblu alla costante ricerca del gol del vantaggio. Giorgino ci prova al 5' (tiro centrale), Innocenti sei primi più tardi: nell'ultima occasione, da rivedere alla moviola una presunta trattenuta sull'attaccante ex Marcianise che non riesce a concludere. E' l'ultima azione per il numero 10, che viene sostituito da Ferraro.
Ancora super Tomasig al 18': respinge un potente tiro di Scarpa ed impedisce a Ferraro il tap in vincente. Sorretto dagli oltre mille tifosi tarantini giunti in Emilia, fantastici dal primo all'ultimo minuto anche nel ricordare la scomparsa di Erasmo Iacovone, il Taranto non smette di crederci. Dellisanti le prova tutte: entrano anche Bolzan e Cortese al posto di Di Roberto e Corona, ma non c'è nulla da fare.
L'ultimo brivido è quello che regala Ferraro, che in pieno recupero non riesce a sfruttare un'azione insistita di Rajcic (sufficiente la sua prova) e spara addosso al portiere reggiano.
Finisce ancora 0-0, come all'andata. Salutato il Verona, ormai con un piede e mezzo in serie B, il Taranto aggancia il Ravenna, sconfitto proprio dagli scaligeri ed è a due punti dalla zona play-off. Ora un turno di riposo, l'assalto alla B riprenderà domenica 21 contro il Pescina.
Matteo Schinaia
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