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Videogiochi, anche l’occhio vuole la sua parte

22.01.2021 16:11

Il mondo del gaming è in continua crescita e questa tendenza dimostra che negli ultimi anni gli appassionati di videogames sono sempre di più. Questo notevole sviluppo è dovuto soprattutto al miglioramento delle componenti tecniche e grafiche delle varie console (come le ultimissime Playstation 5 e Xbox Series X) e dei pc da gaming.

Soffermiamoci ora sull’aspetto visivo: nell'arco di settant’anni l’evoluzione della grafica nel campo dei videogiochi ha fatto passi da gigante, arrivando a livelli di raffinatezza impensabili. A cominciare dalle primissime macchine da gioco e proseguendo nel corso degli anni, l’argomento grafica è sempre stato uno dei nodi centrali dell’interesse dell’industria videoludica. Che si trattasse di sprite bidimensionali, di immagini realizzate a mano, di full motion video o degli esperimenti tridimensionali, i giocatori sono sempre stati attenti all’impatto visivo delle diverse produzioni, dando vita molto spesso a delle vere e proprie guerre tra console, in parte per screditare una particolare macchina, in parte per difendere i propri investimenti.

Verso la metà del secolo scorso, i primi videogiochi erano caratterizzati da un design minimale, seppur comunque fossero al passo con le tecnologie dell’epoca, in cui gli elementi di gioco erano linee, punti e segmenti 2D. Apparentemente molto semplici, i primissimi videogiochi richiedevano l’appoggio di schede grafiche e computer di notevoli dimensioni.

Lo sviluppo avvenne poi con l’evoluzione della tecnologia 2D: giochi come Pac Man iniziarono ad implementare l’utilizzo dei pixel colorati per distinguere meglio le singole componenti sullo schermo. Nonostante questo il campo di gioco era comunque in 2D, il che permetteva dunque movimenti limitati solo in due direzioni: verticale e orizzontale.

Lo sviluppo della tecnologia 3D ha dato vita a videogiochi sempre più curati e realistici. Alla base di tale tecnologia vi è la motion capture, utilizzata anche nel mondo del cinema, la quale per rendere i movimenti, le immagini e le espressioni più realistiche, cattura le immagini, le espressioni e i movimenti dei corpi di veri attori in carne ed ossa.

Ad oggi, la grafica 3D che noi tutti conosciamo ha compiuto passi da gigante in termini di simulazione della realtà, della qualità dell’immagine e della fluidità del movimento delle figure tramite l’impiego di:

  • software sempre più potenti;
  • due requisiti hardware fondamentali per poter godere appieno della grafica dei giochi ossia un processore ultra potente e, ancora di maggior importanza, un’ottima scheda video.

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