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La scomparsa di Palazzo Di Citta’ in “Tangarano ed altri dieci personaggi”

Domenica 19 marzo torna l’appuntamento con il teatro d’autore

14.03.2017 23:03

E se palazzo di città all’improvviso scomparisse? Se quell’enorme edificio fosse sostituito da un parco per i bimbi con panchine e fontane con pesci rossi? Chi potrebbe farlo? E perché? “Tangarano – ed altri dieci personaggi”: un caso stranissimo nato dalla penna di Giuse Alemanno e che sarà raccontato domenica 19 marzo alle ore 21, presso l’auditorium Tarentum (via Regina Elena). Torna dunque la rassegna “Metti una sera al mese”, promossa dall’Associazione “ETS2002”, che per marzo propone questo atto unico interpretato da Stefano Zizzi.

“Si tratta di un monologo in cui Stefano Zizzi interpreta un commissario e altri dieci personaggi e si indaga su un’ipotetica sparizione di palazzo di città  – spiega l’autore Giuse Alemanno -. Mi sono immaginato che un bel giorno tra l’isola, la ringhiera, il castello aragonese non ci fosse più nulla. Un enorme buco. Da qui un commissario inizia le sue indagini, tutte incentrate nella ricerca di un colpevole subdolo, infido e malvagio: famoso Tangarano”.

È quindi lui il colpevole? Sveliamo già il finale? “Diciamo che è molto più complesso di quanto si possa pensare. C’è una sorpresa finale che svelerà questo meccanismo molto commovente e triste. E’ una storia montata al contrario in cui prevale la satira sociale e politica, ma poi cambia in maniera amara. Diciamo che appartiene a quelle storie dolci e amare, popolare e aulica che scrivo ormai da tempo”.

Chi sono gli altri personaggi? “Oltre al commissario di polizia, c’è un ammiraglio, una casalinga amante di Tangarano, il sarto di fiducia, un muratore, un arcivescovo,

Giuse Alemanno

un sindaco, un capo mafia, una funzionaria comunale, un giornalista e un personaggio misterioso. Tutti interpretati da Stefano Zizzi. Ero partito con una storia un po’ sconclusionata. Poi vidi recitare Stefano e mi venne l’idea. Gli ho costruito la storia come se fosse fosse un abito su misura”.

Un atto unico tutto tarantino a poche settimane dalle elezioni comunali. “Diciamo che è sicuramente un’opera tarantina, non fosse altro perchè è ambientata a Taranto ma posso tranquillamente definirla universale in quanto dà uno sguardo diverso sul prossimo voto a cui siamo chiamati e lascia a tutti un messaggio importante: senza potere si vive meglio”.

Stefano Zizzi, direttore artistico e attore è molto soddisfatto di questo spettacolo: “Ancora una volta propongo al pubblico uno spettacolo diverso da ciò che solitamente si vede e da direttore artistico posso affermare che è un rischio che continua a valere la candela. Da attore quest’anno festeggio i miei 15 anni di palcoscenico e lo faccio con una cosa che è per me una sfida: un’ora di monologo in cui interpreto 11 personaggi. Una prova complicata e importante soprattutto se la penna è di Giuse Alemanno che è attento a ciò che scrive, a come lo scrive ed è attento a chi lo affida. Mi ritengo onorato. E se questa prova arriva a tre mesi dalle elezioni comunali, la cosa diventa ancora più impegnativa. La scomparsa di palazzo di città è una farsa ma con significati profondi. E io con queste cose vado a nozze”.

Com’è interpretare da solo ben 11 personaggi? “E’ una bella situazione, soprattutto perché sono tutti diversi. Ognuno di loro ha conosciuto il presunto criminale Tangarano e tutti ruotano intorno ai sospetti che ricadono su di lui. Un gioco mentale, un passaggio di testimone tra i vari indizi fino alla risoluzione del caso in qualche maniera, forse”.

 

Il prezzo del biglietto è di 6 euro. Prevendite presso Royal bar, v.le Virgilio – Taranto (con il biglietto in prevendita, noi ti offriamo il caffè). Per informazioni chiamare il 327.2016026. Media partner: www.tarantoeventi.it e Radio Rebel

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