5Women

Dona Five Fasano, Pannarale e Osman in coro: «Possiamo fare bene»

Il tecnico barese e la giocatrice australiana, la prima nella storia del nostro campionato, dopo il vittorioso test di sabato contro il Sammichele: «Tanto lavoro da fare, ma siamo fiduciosi. La società sta lavorando bene come da programma»

24.09.2018 16:11

di Gisberto Muraglia

Un buon test quello per Dona Five Fasano. La compagine brindisina ha avuto la meglio sul Sammichele, nella sgambata interna disputata lo scorso sabato al Salvemini. Il risultato finale è da riportare per dovere di cronaca, 5-2 per le padrone di casa (due volte Valeria Lacirignola e un sigillo a testa per l’altra Lacirignola, Mina, seguite dai gol di Garcia e Laera), ma la priorità per il tecnico Michele Pannarale, tornato quest’anno sulla panchina fasanese, erano sicuramente altre. Per esempio verificare la messa a punto degli automatismi della nuova squadra, rivoluzionata molto rispetto a quella che la scorsa stagione ha affrontato la massima serie. C’era molta curiosità per vedere all’opera alcuni dei volti nuovi, come ad esempio l’australiana con origini cipriote Doris Duriye Osman – la prima nella storia del nostro campionato - e l’argentina con passaporto spagnolo Yamila Garcia. Contro un comunque propositivo Sammichele, compagine del regionale, le indicazioni ricevute da Michele Pannarale non possono che essere positive. Per il tecnico barese è anche l’occasione propizia per fare il punto della situazione generale.

«BUONE INDICAZIONI» Eccole le dichiarazioni di mister Pannarale, pronto a concedersi ai microfoni di TST a fine partita: «La squadra è stata allestita molto bene dal direttore sportivo Marcello Martino, tutto sta procedendo secondo i piani. Avevamo messo in preventivo un certo tipo di rosa e così è stato, sia sotto l’aspetto fisico che tecnico e tattico – spiega soddisfatto Pannarale - abbiamo fatto tre amichevoli, in una di esse ho trovato degli spunti interessanti. Le ragazze hanno messo in pratico quello che avevo chiesto. Ho chiesto padronanza di palleggio, infatti abbiamo avuto quasi sempre il possesso noi. Sono contento di aver utilizzato tutte le ragazze, era giusto così. C’è stato tanto impegno, tutte le componenti della rosa hanno sposato tutte le nostra causa». Poi due parole su Osman, molto attesa: «Doris? Ha un grosso potenziale, è ancora un po' cruda sotto l’aspetto tattico, ma è normale. È una ragazza che vuole vincere, ma sa che deve lavorare molto di più rispetto alle sue compagne, perché consapevole di essere un po’ indietro rispetto a loro. Però sta facendo di tutto per mettersi in riga». Due parole conclusive sul ritorno a Fasano: «Questa per me non è una società sportiva, è una famiglia. In tutti questi anni c’è sempre stato il contatto, non ci siamo mai persi di vista. Quando mi è stato proposto questo progetto non ci ho pensato molto prima di accettare, non potevo proprio dire di no».

«FASANO? LA MIA SCELTA MIGLIORE» E dopo il tecnico Michele Pannarale, arrivano a ruota le prime parole “italiane” di Doris Duriye Osman, direttamente da oltreoceano: «Sono molto felice di essere qui, le persone sono accoglienti e simpatiche. Le mie compagne di squadra sono meravigliose, le persone migliori che abbia mai conosciuto.  Sono come una famiglia per me – rivela entusiasta Doris - l’allenatore è molto bravo e sempre pronto a mettersi a disposizione per farmi imparare. Un insieme di cose che mi convincono sempre più della bontà della scelta che ho fatto, la migliore possibile. I miei obiettivi? Voglio imparare a ogni allenamento, a ogni partita, desidero offrire il mio contributo alla squadra per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Le differenze tra il futsal italiano e quello australiano ci sono – ammette candidamente Doris - ma in alcuni aspetti sono simili. Qui in Italia però l’aspetto tattico è più sviluppato e più ricercato rispetto a noi, quindi sono sicura che potrò imparare davvero tanto. Ho la fortuna di avere un allenatore a dir poco competente che mi aiuterà moltissimo». La cordiale australiana chiude con due cenni sull’artefice di questa operazione di mercato, il direttore sportivo Marcello Martino e su Fasano: «Marcello è stato fantastico, fin dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti.  Per me è come un fratello e non posso che essergli grata per quello che sta facendo e continua a fare per me. Gli dico semplicemente “grazie”. Fasano? È una cittadina piccola ma molto accogliente, la gente ti saluta ovunque e ti fa sentire come a casa. E poi è in un’ottima posizione, visto che posti meravigliosi come Polignano a Mare, Ostuni, Mononpoli, Savelletri sono vicini. Sono veramente fortunata ad avere la possibilità di vedere questi luoghi incantevoli».

 

https://www.guidapsicologi.it/studio/drssa-daniela-anedda

Commenti

Sava e San Marzano prevalgono nei rispettivi derby della prima giornata
Nuovi ingressi nel settore giovanile del Matera Calcio