Taranto F.c.

Franco Dellisanti: 'Quello che sta accadendo a Taranto dà una brutta immagine della città'

L'ex tecnico rossoblù a Tutto Sport Taranto: 'Verdetti a tavolino ingiusti. Nel calcio serve meritocrazia'

16.06.2020 13:21

DI ALESSIO PETRALLA

Ingiusto pronunciare i verdetti senza giocare per l'ex tecnico del Taranto, Franco Dellisanti che, a Tutto Sport Taranto, analizza la situazione attuale della serie D dopo l'epidemia: "Non ho mai ritenuto giusto questi verdetti a tavolino: i meriti e i demeriti vanno conquistati e decisi sul campo. Serve meritocrazia. Si dovevano trovare soluzioni diverse anche perchè mancavano otto partite e poteva succedere di tutto. Questo ragionamento vale sia per le promozioni in serie C che per le quattro retrocessioni. Non è stata una cosa bella...".

SERIE D/H: "Nella prima parte della stagione il Bitonto è stato, indubbiamente, superiore alle altre. E' stata la squadra che da un punto di vista dell'organizzazione mi è piaciuta di più. Poi c'era il Foggia a meno uno, il Cerignola che non aveva avuto una gran partenza ma stava risalendo e il Sorrento che è stata la vera rivelazione del girone. Il gruppo H è sempre molto difficile: si è assistito ad un discreto campionato. Anche in chiave retrocessioni era tutto da giocare con il Francavilla in Sinni che era in ripresa e che si sarebbe salvato così come il Nardò. E' vero che in queste categorie era ed è difficile rispettare i protocolli sanitari ma avrei provato a trovare altre soluzioni: ad esempio aspettare che i contagi scendevano per terminare l'annata anche ad agosto".

IL TARANTO: "E' stata una stagione deludente. Per me era la squadra più forte ma non basta prendere il miglior allenatore o miglior ds per vincere: è fondamentale la gestione di ogni cosa. Dopo delle sconfitte bisogna tenere unito il gruppo. I campionati li vincono le formazioni con grande organizzazione e programmazione. Una vittoria o un ko non devono condizionare i programmi iniziali perchè il calcio è un gioco situazionale: ogni domenica può succedere di tutto. Se si perdono gli equilibri lo staff tecnico può perdere sicurezza e quindi la squadra va in confusione".

PAGNI: "E' un grande esperto che lavora bene e può dare tanto. Però, anche per lui vale il discorso fatto prima: siamo in grado di farlo lavorare serenamente? Se ci sono questi presupposti allora farà bene".

CONTESTAZIONI: "Ormai è un braccio di ferro tra Giove e la tifoseria. Si critica questa società ma quali sono le alternative? Chi dopo un periodo di epidemia può realmente investire a Taranto? Tutto ciò che sta accadendo (striscioni e critiche) dà solo una brutta immagine della città".

LA RIPRESA: "Spero che da metà settembre ci possa essere la presenza di pubblico e quindi il ritorno alla normalità. Sarebbe la morte del calcio dilettantistico in cui non ci sono TV e si va avanti grazie anche agli sponsor e agli introiti dei biglietti. Sarà un campionato anomalo per via dei pochi investimenti. Il livello si abbasserà tanto".

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