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Città di Falconara, Marta indica la via: 'Non abbassiamo la guardia'

Intervista all'ex giocatrice di Roldán, Cagliari e Florentia: "Si può sempre migliorare, non abbiamo ancora vinto niente. Lazio avversario difficile".

28.01.2021 09:30

intervista di Gisberto Muraglia

Marta Peñalver Ramón è una di quelle giocatrici che ogni allenatore vorrebbe avere. Talento cristallino, professionista dentro e fuori dal campo di gioco di futsal, perfezionista e persona vera per definizione. Il suo Città di Falconara viaggia a vele spiegate, un cammino finora perfetto: dieci vittorie in altrettanti incontri disputati. Uno score addirittura "normale" se si pensa al valore della rosa marchigiana. La verità, però, è che lì in cima devi saperci arrivare e, una volta che ci sei, saperci rimanere. Non bastano le figurine per vincere un campionato, quella è giusto una base di partenza. Serve olio di gomito e tanta abnegazione, nonché spirito guerriero. E in tal senso, Marta Peñalver Ramón, sembra incarnare perfettamente lo spirito e le ambizioni della società del presidente Marco Bramucci. Senza nulla togliere, ça va sans dire, al valore di tutto lo spogliatoio del Falconara. Perché, è bene sottolinearlo, il leader di una squadra è la squadra stessa. Chiaro, però, che avere in campo una come Marta Peñalver Ramón aiuta. E parecchio. La prossima sfida del Falconara vedrà le "Citizens" sfidare la Lazio a Roma, che si attesta a metà classifica. Squadra, quella capitolina, mai facile da affrontare. Lo sa bene Marta e il suo Città di Falconara, ancora una volta chiamate a confermare la bontà e la perfezione assoluta del cammino da 10 e lode fin qui osservato. Anche perché lì dietro il Montesilvano è sempre in agguato, pronto ad approfittare di qualsiasi passo falso per ridurre il gap di quattro punti dalla testa della classifica.

Marta, allo stato attuale la classifica dice che siete state perfette. La tua analisi di queste prime dieci giornate qual è?

"In un sport come il nostro così ricco di contenuti e di situazioni, sono infinite le cose sulle quali poter lavorare. Attacco, difensa, strategia, i palloni inattive. Certamente, se abbiamo vinto tutte le partite finora disputate, vuole dire che ci abbiamo messo il massimo della determinazione, ma al tempo stesso mi sento di poter dire che non si può ancora parlare di perfezione. Da tutte le partite giocate abbiamo preso qualcosa e continuiamo a lavorare per far sì che questo rendimento positivo si allunghi sempre più".

Sei una perfezionista, una che lavora in modo maniacale per raggiungere sempre il top. Se dovessi trovare un punto su cui migliorare ancora, intendo a livello di squadra, quale sarebbe?

"Il nostro sistema di gioco adottato da mister Neri è sicuramente diverso a quello che ero abituata. Il mio proposito è sempre quello di prendere tutto quello che mi viene detto e aggiungere anche le cose che ormai fanno parte del mio stile".

Certo è che in queste condizioni, tra un rinvio e l'altro, non è facile mantenere la condizione mentale e la concentrazione sempre al top. Qual è la tua ricetta per questo?

"Noi possiamo controllare solo quello che noi facciamo. Per quello, anche se non si gioca, se c’è una pausa o qualunque altra situazione a me piace dare continuità al mio lavoro. Mi piace tanto allenarmi da sola. Mi fa stare bene con me stessa. Questo mi porta ad essere consapevole delle mie capacità e di quello che posso dare alla mia squadra quando scendiamo in campo".

Nove gol finora, molti decisivi. Il tuo ambientamento a Falconara è stato fin da subito ottimale? A livello di ambiente, squadra, società.

"Diciamo che in ogni cambiamento c'è bisogno di un po’ di tempo per sistemarsi. Di sicuro il fatto di farlo in una squadra con tanta qualità dove le cose sono organizzate e strutturate fa guadagnare tempo. Stiamo ancora seguendo il percorso per arrivare a competere sempre al massimo livello che possiamo offrire in campo".

Parliamo del prossimo avversario, ostico per definizione: la Lazio. Quale tipo di partita state preparando?

"La Lazio è una squadra tanto tosta e per di più gioca in casa. Siamo tutte consapevoli della gara che ci aspetta e di quanto sarà dura. Per quello spero di scendere fin da subito in campo con un atteggiamento deciso per fare un buon lavoro e portarci a casa il risultato. Per battere una squadra organizzata come la Lazio non bisogna lasciare niente al caso".

Chiudiamo con del puro gossip. Hai modo di parlare con alcune tue colleghe e amiche spagnole? Cosa pensano dell'attuale livello del campionato italiano?

"Mi ricordo quando giocavo ancora in Spagna e si parlava del campionato italiano. Di solito non veniva tanto apprezzato, diciamo che si discuteva abbastanza. Al giorno d'oggi, invece, l'opinione sta cambiando. Qui si continua a crescere, il livello del campionato sale, il livello delle italiane lo stesso. Per fortuna ci sono stati gli incontri tra squadre italiane e spagnole, così come le nazionali, che hanno favorito il confronto ancora meglio che con le parole che noi stessi da dentro diciamo".

 

 

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