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Taranto, spaccio nella centralissima via Nitti: arrestati insospettabili

23.06.2020 11:58

Avevano messo in piedi una piazza di spaccio per soddisfare le richieste di tanti giovanissimi che, ogni sera, animano la movida tarantina. Ma i protagonisti della vicenda non sono i soliti pregiudicati dal curriculum criminale di spessore e i luoghi non sono le consuete zone degradate dei sobborghi cittadini. In questo caso ci troviamo di fronte a giovani incensurati e il luogo dello smercio della sostanza stupefacente è la centralissima via Nitti.
Il copione, purtroppo, è quello che gli agenti conoscono molto bene: un continuo andirivieni, in questo caso soprattutto di giovanissimi, che entrano nel palazzo per uscirne dopo pochi minuti allontanandosi frettolosamente.
È il segnale che, con ogni probabilità, all’interno di quel condominio si è annidata una nuova piazza di spaccio.
Individuati i luoghi ed i protagonisti dell’attività illecita, il lavoro degli agenti si concentra sui loro spostamenti, al fine non tralasciare alcun particolare potenzialmente determinante per garantire il buon esito dell’operazione. Nel corso di tale attività, i poliziotti notano che, con inconsueta abitualità, evidentemente frutto di una prassi operativa abbondantemente collaudata, il 27 enne, a bordo di una utilitaria bianca, è solito fare la spola tra l'abitazione di residenza del complice e l’appartamento di via Nitti.
All’interno dell’appartamento, durante la perquisizione, vengono rinvenuti 10 involucri in carta contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di circa 400 grammi, unitamente ad altre 9 buste sottovuoto e due contenitori in plastica, con all’interno 900 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
I poliziotti trovano anche una bilancia elettronica di precisione, un grinder e una macchina per sigillare sottovuoto oltre a tanti soldi, tante banconote anch’esse, come la sostanza stupefacente, confezionate sottovuoto all’interno di involucri in cellophane. Si tratta di più di 5.000 euro in banconote di vario taglio.
Per i due è inevitabile l’arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
Ma gli agenti riescono anche ad identificato il terzo complice, il “fotografo”. Si tratta di un tarantino di 29 anni anche lui privo di precedenti. Scatta anche nei suoi confronti una perquisizione presso la sua abitazione che consente di rinvenire e sequestrare un bilancino elettronico di precisione, un grinder (utilizzato per lo sminuzzamento della sostanza stupefacente) e ritagli trasparenti in cellophane utilizzati presumibilmente per il confezionamento della sostanza stupefacente.
Il giovane viene deferito in stato di libertà per il medesimo reato contestato ai complici.

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