Taranto F.c.

Mino Francioso: 'Pagni un vincente ma avrà bisogno di tranquillità'

L'ex attaccante del Lecce e del Genoa racconta, a Tutto Sport Taranto, alcuni momenti della sua carriera in A e B

07.07.2020 11:54

DI ALESSIO PETRALLA

Ancora non si è entrati pienamente nel vivo del mercato con i campionati di serie A, B e C che giornalmente emanano verdetti. In attesa della nuova stagione e dei primi veri e propri colpi di mercato, nelle seri dilettantistiche, a commentare la situazione attuale, a Tutto Sport Taranto, è l'ex attaccante di Lecce e Genoa (tra serie A e serie B), Mino Francioso (attualmente tecnico nel Settore Giovanile del Sassuolo): "Sicuramente, parlando delle classifiche, non è il calcio che volevamo con molte squadre che avevano investito per ottenere degli obiettivi che si sono visti sfumare con alcune decisioni prese a tavolino: queste lasciano l'amaro in bocca. Avrei fatto salire le prime e non fatto retrocedere: così non è bello. Anche le seconde classificate, comunque, hanno chance di ripescaggio. C'era quasi un girone di ritorno da giocare...".

IL MERCATO: "Ancora non sappiamo le date ufficiali della ripresa dei campionati: molte squadre sono ferme sul mercato anche per questo motivo. Intanto, vedo che il Trani si sta attrezzando con un Presidente molto ambizioso che vuol fare le cose in grande".

SERIE D/H: "Il Foggia era ad un solo punto dalla vetta: perchè penalizzarlo? Ha tradizione, pubblico e stadio. E' strano. Intanto il Bitotno ha disputato un ottimo campionato anche se nelle ultime partite si stava divorando il vantaggio accumulato sulle avversarie. Ha meritato di salire. Il Sorrento è stata una grande sorpresa: i rossoneri non erano partiti con ambizioni di vittoria del campionato, a differenza del Cerignola che l'anno prima si era visto sfumare la promozione. Per quanto riguarda la zona bassa il Grumentum aveva fatto degli acquisti per cercare la salvezza ma alla fine, i lucani, sono stati penalizzati. Bisogna accettare i verdetti. Sono sicuro che ripartiranno alla grande visto che si tratta di una società sana".

IL TARANTO: "Non so cosa non abbia funzionato in casa rossoblù visto che ho avuto modo di seguire soltanto i risultati. Sicuramente cambiare spesso allenatore non trae benefici in una piazza, tra l'altro, esigente in cui non puoi sbagliare. Al sud, però, siamo molto focosi e attaccati ai colori: questo, per una squadra, può anche essere un male. Come il Foggia non merita la serie D ma se sono li vuol dire che non si è programmato bene. Intanto, è arrivato Pagni che è un vincente ma che, allo stesso tempo, per poter trionfare deve avere alle spalle una società e i tifosi. Serve tranquillità".

AMARCORD: "Lecce è stata una grande esperienza con i due campionati vinti consecutivamente. Arrivati in serie A con una squadra che doveva salvarsi è stato un peccato non riuscire a proseguire il lavoro fatto in passato con Ventura. Se fossimo stati riconfermati in blocco potevamo regalare soddisfazioni anche in massima serie. Con il Genoa ho vinto la classifica cannonieri in serie B sfiorando la serie A un anno ma disputando sempre campionati in cui ci salvavamo. Quella rossoblù è una squadra abituata agli alti livelli: la prima società d'Italia...".

GOL SIGNIFICATIVI: "Uno tra i più importanti realizzati è sicuramente quello con la maglia del Lecce con il Cesena nell'ultima di campionato. Con il Genoa porto, sicuramente, nel cuore quello messo a segno, su punizione, in un derby con la Sampdoria: vincemmo 1-0 e quando segni in partite così importanti diventi idolo. Per il resto ogni gol fatto è importante".

AVVERSARI: "Non ero molto veloce e perciò soffrivo al cospetto di difensori agili. Per quanto riguarda le squadre avversarie ne ricordo con piacere tante: ho giocato parecchi anni ad alti livelli e sono diventato amico di tutti. Erano tutte squadre ben viste. Caratterialmente sono una persona che ama fare amicizia".

IL FUTURO: "Anche io sto aspettando l'evolversi della situazione. Sicuramente resterò nel Sassuolo con il Settore Giovanile".

Si ringraziano:

 

 

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