Taranto F.c.

Gianluca Esposito: 'Per il Taranto il prossimo dev'essere l'anno zero'

L'ex difensore rossoblù a TST: 'Ricordo Giovanni Pompei: era un ragazzo solare e mio compagno di stanza'

27.06.2020 13:28

DI ALESSIO PETRALLA

A commentare le decisioni prese dalla Lega riguardanti promozioni e retrocessioni, a Tutto Sport Taranto, è l'ex calciatore del Taranto (due stagioni in rossoblù), attualmente allenatore, Gianluca Esposito: "Sicuramente, sono state prese delle decisioni che lasciano scontente parecchie compagini: era praticamente impossibile accontentare tutti. Non si può far altro che rispettare e accettare il tutto".

LA RIPRESA: "Spero che ci possa essere una ripresa quanto più normale possibile ripartendo con la gente sugli spalti. Il calcio è uno spettacolo e senza pubblico si perde tantissimo anche a livello economico".

SERIE D/H: "E' stato un girone bellissimo, combattuto sia in alta classifica che in bassa. Un vero peccato bloccare tutto perchè avremmo assistito ad un finale avvincente. Dispiace per chi ha abbandonato la categoria per un solo gol subito in più. Poteva cambiare tutto ma, comunque, merito al Bitonto che ha avuto una grande continuità. E' giusto che sia salito in serie C".

IL TARANTO: "Avendo giocato per due stagioni in riva allo Ionio, sono rimasto molto legato alla città e alla squadra: ho tanti amici. Dispiace vedere una piazza così non riuscire ad uscire dalla serie D. In futuro serve progettualità: il prossimo dev'essere l'anno zero cercando la promozione in serie C in due o tre anni. L'arrivo di Pagni è un fattore molto importante: è un ds molto esperto che saprà gestire le tante pressioni della piazza".

AMARCORD: "Non potrò mai dimenticare l'esordio in casa con la Fermana in cui feci anche gol: eravamo sull'1-1 e fu un momento bellissimo. Venturin calciò una punizione e io in spaccata realizzai. Mi resi conto di aver fatto gol sentendo il boato del pubblico. Restai in affanno per la corsa che feci per arrivare sotto la curva a festeggiare. Di negativo, invece, mi viene in mente Giovanni Pompei che è morto un anno fa. Era il mio compagno di stanza: un ragazzo solare e pieno di voglia di vivere".

TARANTO: "Sono stato benissimo anche perchè prima di arrivare avevo già degli amici. Quella ionica è una città accogliente, con un bel mare e in cui si mangia molto bene. Purtroppo i risultati non furono ottimi per vari motivi. Il gruppo era unito e forte e, spesso, la sera si usciva a cena tutti insieme. Ci torno spesso".

Si ringraziano:

 

 

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