Calcio a 5 Femminile

L’Atletic vince ancora e comincia a pensare alla vetta: 5-4 in casa contro l’Asd Sirio. E mercoledì sera c’è la Coppa Italia, in trasferta a Sava

14.11.2017 16:08

L’Atletic Club Taranto non si ferma più. Ieri sera il palazzetto dello sport di Leporano ha visto un’altra grande prestazione delle ragazze ioniche, che adesso sono al terzo posto del campionato di C1 di futsal femminile, a soli due punti dalla capolista Manfredonia.

LA PARTITA

Mister Latartara schiera dal primo minuto il quintetto Della Corte, Laneve, Nitti, Guarini, Conte. Di fronte una squadra di esperienza e spessore, con il numero 10 Paola Ottobre, classe ’71, giocatrice ed allenatrice della compagine salentina, a guidare un gruppo di calciatrici nate tutte negli anni ’70- ‘80.  Le squadre si studiano, gli spazi sono pochi. La prima occasione, su calcio piazzato, è delle leccesi al 6’. La palla finisce fuori. Poco dopo ribatte Guarini ma il portiere Martina para. E sempre Guarini al 8’ impegna la numero uno del Sirio con un tiro di potenza e al 10’ stoppa, si gira e di sinistro manda la palla di poco a lato della porta. Cinque minuti dopo, arriva il vantaggio rossoblù: Guarini lancia Galiano, entrata a sostituire Nitti, che la butta sul secondo palo: lì c’è Conte, che non perdona. È uno a zero per l’Atletic. Al 17’ Guarini fallisce di poco il raddoppio, con un tiro potente a giro che lambisce il palo più lontano,ma centottanta secondi dopo non si lascia sfuggire l’occasione: dribbla mezza squadra e beffa anche il portiere, segnando a porta vuota. Non contenta poi , al 21’, su punizione, porta il risultato sul 3-0, siglando la sua personale doppietta. Al 22’, le salentine provano a ridestarsi dall’incubo e  Gravili, con un rasoterra, approfitta di un momento di distrazione delle joniche per beffare Della Corte. Si va sul 3-1. Un minuto dopo però Guarini è ancora protagonista: in contropiede passa sulla fascia a Galiano, che la ficca all’angolo più lontano della rete. È il 24’ : Atletic 4- Asd Sirio 1, risultato con cui si conclude il primo tempo.  Il rientro in campo non sorride alle ioniche, che lasciano la testa nello spogliatoio e subiscono una grande rimonta. Resta sigla il gol del 4-2. È un contraccolpo psicologico che rischia di precludere i tre punti. Al 4’ il palo salva l’Atletic mentre al 7’ è la testa di Galiano, a deviare involontariamente la sfera, indirizzata dritta in rete. E all’8 arriva il 4-3 delle avversarie. Si gioca solo da una parte. La paura di perdere è più forte della voglia di vincere. Della Corte para più occasioni su Paola Ottobre. Le azioni si fanno concitate e l’Atletic va nel pallone. A riprendere in mano la situazione è Nitti, che al 27’ allunga nuovamente il vantaggio, sfruttando un passaggio di Guarini. È 5-3. Prima della fine però c’è ancora tempo per soffrire. Finisce 5-4. Tre punti sudati ma che lanciano la squadra del presidente Aiello ai piani alti della classifica.

 DICHIARAZIONI MISTER LATARTARA

“Oggi come non mai ci siamo complicati la vita. Nello spogliatoio - esordisce il mister dell’Atletic Stefano Latartara, ex allenatore del Taviano - ho specificato dove stare attente. Conosco la forza e le individualità di questo gruppo e sapevo che sarebbero tornate in campo determinate. Sono contento della vittoria ed è stato bello incontrare le mie ex giocatrici. Fa piacere vincere contro la propria ex squadra ma non perché sia una rivincita quanto perché è un gruppo forte, un osso duro che dimostra il suo valore da anni. Stavolta per noi è andata bene e faccio i complimenti alle ragazze ma bisogna lavorare per evitare di soffrire così. Purtroppo la lettura dei momenti della partita è un aspetto fondamentale in questo sport, dove c’è un continuo movimento. Quindi o miglioriamo da questo punto di vista o rischiamo di soffrire ad ogni gara, dopo aver dominato”.

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