Settori Giovanili

Odissea Cup 2018, ennesimo successo per "Libera la Mente" e F.L. Tornei

03.07.2018 00:54

foto Aurelio CastellanetaParadigma rispettato: passione sportiva, sana competizione, dimensione ludica. Si è conclusa con i meritati tributi la prima edizione del Torneo Nazionale Odissea Cup 2018, manifestazione interamente dedicata al confronto fra scuole calcio giovanili dilettantistiche, svoltasi nel segmento cronologico compreso fra il 22 ed il 24 giugno scorsi. L’ennesimo progetto sinergico promosso dai fratelli tarantini Cosimo e Francesco Lemma, presidenti rispettivamente dell’APS “Libera la Mente” e dell’associazione F.L. Tornei, è coinciso con l’epilogo della stagione agonistica di pertinenza del sodalizio stesso, le cui attività e programmazioni riprenderanno dopo l’imminente pausa estiva. L’evento ha beneficiato del patrocinio della celebre  “Acquapark Odissea 2000” di Rossano Calabro, ed è stato inserito nel ricco palinsesto denominato “Sports Project”, afferente alle società affiliate al consorzio “Libera La Mente”. La calendarizzazione delle partite è avvenuta secondo la classica formula della divisione in categorie: ben sei le classi dilettantistiche ufficialmente iscritte, tutte provenienti dalle regioni di Puglia, Calabria, Campania, Basilicata, Sicilia. Esibizioni calcistiche itineranti fra le strutture dei Comuni calabresi ospitanti, ovvero Corigliano-Rossano Calabro e Mirto (province di Cosenza). Adibito alle cerimonie di inaugurazione e premiazione del Torneo è stato l’anfiteatro dell’elegante Hotel Roscianum, ubicato nella cittadina di Rossano Calabro; successivamente alla consegna di trofei e riconoscimenti ai sodalizi vincitori ed ai relativi staff tecnici, l’Acquapark Odissea 2000 ha regalato a tutti i giovani protagonisti una domenica spensierata, complici i biglietti omaggio consegnati anticipatamente (alle squadre che hanno optato per la formula soggiorno) per accedere al celebre parco divertimenti, fra piscine, trampolini, scivoli e musica.

Questo l’elenco delle Squadre vincitrici inerenti le sei tipologie di competizione:

ALLIEVI 2001/2002 (calcio a 11): prima classificata Atletico Vittoria; secondo posto: Nicola Di Leo Trani.

ESORDIENTI MISTI 2005/2006  (calcio a 9): primo posto: Eurosport Academy Brindisi; secondo posto: Sporting Club Corigliano.

ESORDIENTI Primo anno 2006 (calcio a 8): primo posto: Free Time Bari; secondo posto: Rende Calcio 1968.

PULCINI MISTI 2007/2008 (calcio a 8): primo posto ex aequo: Futura Martina e Mariano Carone Oria.

PULCINI Primo anno 2008 (calcio a 5+1): primo posto: Sporting Club Corigliano; secondo posto: Rossano Sport

PRIMI CALCI 2009-2010  calcio a 5+1: primo posto: Sporting Club Corigliano; secondo posto: Elisir Mirto

Omaggio speciale per il Torneo Femminile Calcio a 5, incastonato nel palinsesto e disputato in notturna, sotto i riflettori del sabato sera: le giovani leve “rosa” della New Team Roggiano si sono aggiudicate il quadrangolare, battendo in finale le “padrone di casa” della M.M. Club Sport di Corigliano Calabro.

Ospite d’eccezione e quindi testimonial dell’evento, presentato dal direttore di TuttoSportTaranto.com Matteo Schinaia in collaborazione con Doriana Frisone e Antonella Ture, è stato Christian Manfredini, ex centrocampista esterno, dalle peculiarità offensive, che ha militato nel corso delle stagioni comprese fra la metà degli Anni Novanta e Duemila, indossando le casacche di Genoa, Chievo, Lazio e Fiorentina. Originario della Costa D’Avorio, classe 1975, Manfredini ottenne il passaporto italiano complice l’adozione da parte di una famiglia salernitana: fra gli artefici del “miracolo Chievo”, compagine del rione scaligero che conquistò la sua storica promozione ed esordì in massima categoria nella stagione 2001-2002, l’esterno ha collezionato oltre 150 presenze in serie A, ma non è mai stato convocato nelle fila della Nazionale azzurra, così da optare per l’adesione alla Rappresentativa ivoriana. “E’ stata un’autentica impresa, e tutti i protagonisti di quel periodo la custodiscono nel cuore anche a distanza di anni: è motivo di orgoglio- ha ricordato Christian Manfredini- Il Chievo ha debuttato sui maggiori palcoscenici contando sulle forze di una società non blasonata ma organizzata alla perfezione. Una piccola squadra inserita nella dimensione di una grande città come Verona: momenti indimenticabili di una favola da raccontare”. A quattro anni dal suo ritiro dalle scene agonistiche, l’ex centrocampista si è dedicato interamente alla preparazione degli aspiranti professionisti, prima in qualità di allenatore nei vivai, attualmente nel ruolo di responsabile federale ed osservatore per il Centro-Sud Italia: “Per un decennio, ho gestito una scuola calcio che portava il mio nome- ha spiegato Manfredini-  Mi sono sempre avvicinato ai giovani, è un mondo che mi piace: vederli crescere, diventare grandi, sperare che qualcuno possa calcare in futuro campi importanti, che non siano solo quelli di serie A. Si è creata questa possibilità con la Federazione: sono onorato di contribuire, al fine di realizzare progetti interessanti per la rinascita degli organici del nostro Paese”. Ispirato dalla didattica e dai sogni, Christian Manfredini: “L’aspetto più importante è vedere tanti ragazzi entusiasti, contenti di disputare ogni partita! Credo che questo sia il manifesto più importante: la gioia di giocare a calcio. Tutto quello che verrà dopo, si vedrà”. L’ex calciatore rintraccia la genesi della sua partecipazione all’edizione debuttante dell’Odissea Cup 2018: “Con i fratelli Lemma abbiamo un amico in comune che abita in una località calabrese. Dopo i primi contatti, mi hanno chiamato e mi hanno chiesto se fossi interessato ad intervenire alla kermesse.  Ho accettato con entusiasmo: quando si parla di ragazzi, sono felice di essere coinvolti in simili e brillanti iniziative!”

Bilancio più che positivo per la nuova manifestazione, ma anche per tutto il percorso lavorativo al servizio della genuinità del calcio ed alla scoperta dei nuovi talenti, sviluppatosi nei mesi precedenti, come certifica Francesco Lemma, coordinatore della F.L. Tornei: “Esperienza fantastica, intensa, di sport come ne abbiamo vissute parecchie in questo finale di stagione. Ci siamo divertiti, è filato tutto liscio sin dalla disputa delle fasi preliminari- ha commentato il direttore tecnico- Abbiamo conosciuto un campione come Manfredini, che ha accolto il nostro invito con entusiasmo, con disponibilità, ha firmato tantissimi autografi, ha scattato tantissimi selfie coi giovani tifosi ed appassionati, curiosi di conoscere così da vicino un campione che ha fatto la storia del calcio italiano, vestendo maglie di squadre importanti e scrivendo la favola di una società piccola come quella del Chievo”.  “Soddisfatti anche dello svolgimento delle fasi finali del torneo, delle cerimonie e della giornata trascorsa nell’area divertimenti dell’Acquapark di Odissea 2000, che ringraziamo per aver patrocinato l’evento- ha chiosato Francesco Lemma- Vacanza oltre lo sport, divertimento dopo l’agonismo, per archiviare le fatiche di un’annata ricca di soddisfazioni e successi”.

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