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Prima Categoria: Castellaneta - Grottaglie e spareggio sia, il Manduria fa la finale in casa, il Sava perde e fa harakiri, arrivederci a San Marzano e Crispiano, il Don Bosco saluta la Prima

a cura di Fabrizio Izzo

29.04.2019 15:25

Immagine ZaccagniL’ultima giornata ha decretato i sui verdetti e sciolto i nodi: spareggio in vetta, semifinale Play-Off tra Sava e Capurso e spareggio Play-Out tra Atletico Acquaviva ed Erchie. Lo spareggio tra Castellaneta e Grottaglie era nelle previsioni, tutti lo davano per scontato e così sarà. Le due mattatrici del campionato si giocheranno il primato in classifica in uno spareggio al cardiopalmo in campo neutro. La partita si giocherà quasi certamente domenica prossima (5 maggio) e la sede sarà decisa in settimana dopo l’incontro in federazione tra i rappresentanti delle due società. Alle spalle del duo delle meraviglie il Sava fa harakiri perdendo lo scontro diretto, in casa, contro il Capurso facendosi inghiottire dal vortice della semifinale Play-Off proprio contro gli stessi baresi nuovamente sul proprio campo. Nelle due partite di fondo classifica i due pareggi maturati in Avio Brindisi – Erchie e nel derby di Acquaviva, tra Football e Atletico, hanno sancito la salvezza della Cedas e sanzionato lo spareggio Play-Out tra Atletico Acquaviva e Erchie. Un Epilogo forse inaspettato e meno gettonato, il bello del calcio. Le restanti 3 partite sono state il giusto contorno all’ultima di campionato, gare senza più nulla da chiedere ad una classifica già sagomata con le vittorie interne appropriate al saluto dei propri tifosi e dargli l’arrivederci alla prossima stagione. Sono stati segnati 30 goal con il picco massimo in Latiano – Crispiano 7 a 3. Ha prevalso il fattore campo: 6 vittorie interne, 1 esterna e 2 pareggi. Sono state messe a segno 6 doppiette: Gjonaj (Castellaneta) capocannoniere del girone, Fieroni (Capurso), Vendetta (Latiano), Errico (Latiano), Mascia (Don Bosco) e Palma (Cedas).

Il Castellaneta batte 4 a 0 il San Vito e chiude i conti con la regular season in testa alla classifica a braccetto con il Grottaglie a quota 80. Le reti sono state siglate da: Pinto al 26°, Marra al 76° e infine la doppietta del capocannoniere  Gjonaj al 78° e al minuto 85. Il Castellaneta, qualitativamente più dotato, ha fatto pesare i 51 punti di differenza in classifica vincendo con merito e piegando le resistenze di un San Vito sgombro da pensieri di classifica ma che ha giocato la sua onesta partita. Le parole del presidente Tarquinio: “Annata sicuramente positiva andata oltre le più rosee aspettative. In partenza il nostro obiettivo era quello di fare un campionato di buon livello in modo da giocarcela ad armi pari contro tutte. Poi, così come è usuale dire, l’appetito vien mangiando. I risultati ci hanno sorriso, siamo stati quasi costantemente primi in classifica con il Grottaglie e così, nel mercato di dicembre, ci siamo rinforzati puntando a vincere. È paradossale che due squadre con 80 punti non possano accedere direttamente alla categoria superiore, considerando che la perdente del nostro spareggio dovrà giocarsi la finale Play-Off, un regolamento che non condivido. Ora ci prepareremo con la solita calma alla gara contro il Grottaglie. Una partita da dentro fuori che ci giocheremo con la consapevolezza di aver il fatto il nostro dovere, un discorso che vale anche per il Grottaglie ovviamente. Del resto due formazioni che arrivano prime in classifica, a quota 80, e si giocano il primato allo spareggio vuol dire che hanno fatto un gran campionato. Vedremo dove la federazione deciderà di farci giocare e noi affronteremo quest’altra battaglia con il solito spirito”.

Anche al D’Amuri la capolista Grottaglie, nel derby contro il Massafra, si prende i tre punti e alza il sipario sullo spareggio. Partita spigolosa, non semplicissima per i biancoazzurri che hanno vinto di misura contro un avversario che non ha regalato nulla. Grottaglie sempre con il pallino del gioco in mano e un Massafra guardingo pronto a lottare su ogni pallone cercando di chiudere gli spazi. I padroni di casa hanno giocato, per circa un’ora, con l’uomo in più per l’espulsione del giallorosso Turi e solo al 50°, con De Tommaso, sono riusciti a segnare il goal vittoria dopo una traversa e un rigore sbagliato. Unico neo della gara l’allontanato dalla panchina di mister Orlandini (in occasione dell’espulsione di Turi), un episodio che mette in serio rischio la presenza del tecnico nella gara di spareggio. Il Massafra chiude con una sconfitta e finisce il campionato al quinto posto, niente male per un nuova società e una buona base di partenza per la prossima stagione. Le dichiarazioni del DG Franco Fedele: “La nostra stagione è sicuramente positiva, non possiamo rimproverarci nulla, abbiamo rispettato le aspettative di inizio campionato, siamo arrivati a fine corsa in testa alla classifica con 80 punti, un traguardo di tutto rilievo. Il frutto di un lavoro oculato svolto dalla società, ora ci andremo a giocare lo spareggio contro una squadra che ha fatto quanto noi e merita quanto noi la promozione. È giusto che sia lo spareggio a decretare chi vincerà il campionato e chi salirà di diritto in Promozione. Non ritengo adeguato e coerente, con l’andamento del campionato, il regolamento che costringerà la perdente del nostro spareggio a giocarsi la finale Play-Off con una squadra che ha chiuso la stagione a meno 14 o addirittura a meno 20 da noi, senza nulla togliere, nel modo più assoluto, al Sava o al Capurso che hanno giocato il loro onestissimo campionato. In settimana ci incontreremo in federazione con il Castellaneta per individuare la sede dello spareggio, ci sono già delle idee, vedremo”.

Il Manduria si giocava tutto nello scontro diretto di Veglie contro i padroni di casa, una partita fondamentale in chiave Play-Off per un’eventuale promozione. Partita bella, combattuta, vivace e corretta, due squadre che si sono fondamentalmente equivalse e terminata giustamente in parità, 1 a 1. Dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate nella ripresa sono stati i biancoverdi a portarsi in vantaggio, al 60°, con Zaccaria. Il Veglie ha reagito e trovato il pareggio a due minuti dallo scadere con l’ex di turno, Franza. Il pareggio tra Veglie e Manduria ha lasciato invariata la classifica con i messapici secondi e i leccesi terzi. Una condizione che permetterà ai biancoverdi di disputare la finale Play-Off sul green del Dimitri, al cospetto dei propri tifosi, e con il beneficio di due risultati su tre a disposizione. Ecco quanto ha detto il presidente Elio Palmisano: “Sono molto soddisfatto del pareggio ottenuto qui contro il Veglie, è stata una bella partita, ben giocata dalle due squadre, con i miei ragazzi che ci hanno messo impegno e cuore, abbiamo giocato una buona partita in un ambiente sportivamente corretto e non ostile, con le due tifoseria che non si sono mai beccate. In classifica è rimasto tutto invariato e pertanto giocheremo il Play-Off in casa con a disposizione due risultati su tre. Andremo ad affrontare nuovamente il Veglie e ci giocheremo la partita senza fare calcoli, con la voglia di vincere perchè il nostro obiettivo è salire in Promozione. È per me doveroso ringraziare la società del Veglie per l’ospitalità che ci ha riservato, mettendoci a disposizione tutto, un vero esempio di cordialità e di rispetto al quale noi contraccambieremo nella partita di Play-Off di domenica prossima. Un ringraziamento anche al commissario di campo, intervenuto per conto della federazione, che oltre a dimostrarsi uomo di grandi valori sportivi è stato in grado di interloquire con dirigenti e calciatori con estrema semplicità e cortesia”.

Il Sava si suicida in casa, perde 3 a 0 contro il Capurso e riabilità i baresi che domenica prossima si giocheranno l’accesso alla finale Play-Off proprio al Camassa. Un epilogo che nessuno si aspettava, alla vigilia della 29^ giornata la differenza punti tra le due compagini era di 11 punti, con il Sava terzo e il Capurso quarto. Per i biancorossi un vantaggio piuttosto ampio che nessuno immaginava potersi ridurre a sei nel giro di due giornate: pareggio e sconfitta per il Sava; due vittorie per il Capurso. Il Sava ha perso 5 punti in due giornate, davvero tanti. Da considerare che nella partita di ieri per i savesi c’erano a disposizione due risultati su tre ma il Capurso ha fatto bottino pieno vincendo con un sonoro 3 a 0 maturato nella ripresa e nel giro di 11 minuti grazie alla doppietta di Fieroni, al 52° e al 63°, e di Insalata al 57°. Il Sava, con la sconfitta di ieri, ha bruciato tutti i punti di ritardo recuperati con i 17 risultati utili consecutivi. Questo è quanto ha riportato ai nostri microfoni mister Mazza: “Contro l’Acquaviva il nostro predominio è stato imbarazzante, abbiamo sbagliato goal fatti, colpito una traversa a portiere battuto e subito le reti da calci piazzati, episodi che non ci hanno dato i tre punti. Con il Capurso invece, sebbene siamo partiti contratti a causa di 5 diffidati importanti in campo, abbiamo gestito bene il primo tempo. Nel secondo, seppur partiti meglio, abbiamo subito un goal su un cross senza pretese. Abbiamo reagito chiudendoli nella loro metà campo ma su un calcio d’angolo a nostro favore abbiamo subito il contropiede e il raddoppio, nell’occasione avremmo potuto far fallo ma le diffide ci hanno condizionato. Abbiamo fallito anche un calcio di rigore che poteva riaprire l’incontro e, visto come stavano andando le cose, abbiamo pensato solo a non prendere ammonizioni nonostante i nostri avversari hanno fatto di tutto (ahimè compreso il loro allenatore). Credo che anche il fatto di avere 2 risultati su 3 da un punto di vista mentale, aggiunto alle cose anzidette, ha contribuito ad un approccio leggero alla partita. La semifinale sarà tutta un altra cosa, a livello atletico la squadra è in salute, abbiamo desiderio di rivalsa e credo che i ragazzi, dopo questi 3 schiaffi, vorranno reagire. Come è successo già in precedenza con il Grottaglie ho visto come giocano, avranno un assenza importante, Fumai, e non vogliamo accontentarci dell’eventuale pareggio. I ragazzi, io e la società cercheremo di vincere la partita. Poi la parola alla palla che sappiamo benissimo essere rotonda”.

Nelle altre tre gare che hanno interessato le squadre della provincia ionica registriamo le sconfitte del San Marzano, 1 a 0, a Locorotondo; quella roboante del Crispiano, 7 a 3, a Latiano e la vittoria interna del Don Bosco, 3 a 2, contro il Polimnia. Tre gare di completamento della 30^ giornata e della stagione, tre partite senza un obiettivo concreto da conseguire. Crispiano e San Marzano, salvi da tempo, hanno partecipato alla festa di fine campionato delle società ospitanti chiudendo i battenti e dando appuntamento alla prossima stagione. Per il Don Bosco qualche parola in più, il saluto alla categoria con una vittoria e davanti ai propri tifosi per un campionato iniziato male e finito peggio ma condotto sempre con la massima dignità, onorando tutte le partite, arrendendosi solo davanti all’evidenza e in grado di conquistare, nelle ultime quattro gare di campionato, più punti di quelli accumulati fino alla 26^ giornata, un paradosso. Un saluto ai gialloblu messapici che potranno ripartire la prossima stagione da quanto di buono sono riusciti ad ottenere in questo ultimo scorcio di campionato.

 

 

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