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Tommaso Napoli: 'Pagni può essere l'uomo giusto per il Taranto'

L'ex tecnico a Tutto Sport Taranto: ' Un progetto tecnico deve proseguire nel tempo anche se l'anno prima si è perso'

15.06.2020 17:27

DI ALESSIO PETRALLA

A commentare il momento del calcio e la serie D/H, a Tutto Sport Taranto, è l'ex tecnico di Taranto e Martina Tommaso Napoli: "Qualche giorno fa hanno decretato vincenti tutte le prime in classifica della serie D con la speranza che per le seconde ci possa essere un ripescaggio. Molte società restano con l'amaro in bocca come il Foggia che era a meno uno dal Bitonto, come il Campobasso e il Prato in piena lotta promozione con la Lucchese. Mancavano otto match ed era tutto da giocare con varie formazioni che potevano ambire al primato. Ci sarà sempre qualche scontento. Per quanto riguarda le retrocessioni si potevano far scendere le ultime due visto che mandarne in Eccellenza quattro è eccessivo: le partite da giocare erano tante. Il Nardò, ad esempio, poteva uscirne: era stato protagonista di un gran filotto di risultati utili. Resta l'amaro in bocca per una decisione che ha danneggiato qualcuno con tanti presidenti e dirigenti delusi. Comanda chi si trova ai vertici del calcio italiano...".

SERIE D/H: "Il Bitonto è stato la sorpresa del campionato con il tecnico Taurino che ha fatto un grandissimo cammino al cospetto del Foggia costruito per vincere, del Cerignola che dopo un inizio deludente, con Feola, ha collezionato punti su punti e del Sorrento di Maiuri che poteva lottare fino all'ultimo. Stava diventando molto avvincente con quattro compagini che avrebbero lottato fino all'ultimo per trionfare. I neroverdi possono essere contenti".

IL TARANTO: "Gli ionici erano partiti con un tecnico di spessore come Ragno: poi è tornato Panarelli che comunque in passato aveva fatto bene. Nel corso dell'annata l'infortunio di Manzo e le cessioni di gente importante come D'agostino e Favetta hanno infierito. Se si sposa un progetto tecnico, anche se non vincente l'anno prima, si deve dare continuità cercando di non cambiare tanti elementi in rosa. A Taranto c'è tanta voglia di risalire ma la tifoseria è impaziente e visti i tanti anni d'Inferno c'è impazienza. I campionati non si vincono alla quarta giornata ma alla trentaquattresima con unione tra gente, tifoseria e società: queste componenti devono remare tutte nella stessa direzione sapendo che la stagione è lunga e che sicuramente ci saranno dei momenti di difficoltà in cui bisogna essere doppiamente forti. E' arrivato Danilo Pagni, direttore sportivo che conosce bene l'ambiente, bravo e preparato; per quanto riguarda il tecnico ancora non si sa ma sostengo che scrivere tanti nomi sui giornali, in una piazza come Taranto, crea tanta confusione. E' il momento che ogni società lavori sotto traccia. La tifoseria del Taranto tornerà numerosa, com'era quando sfidavo il Taranto da avversario, in serie C: mi ricordo uno "Iacovone" pienissimo. Ora i supporters rossoblù, anche per via della categoria, sono più social. Non conosco Giove ma già la mossa di partire con un ds così è ottima: ora bisogna indovinare l'allenatore e i calciatori giusti che devono essere attaccati alla maglia e consapevoli di dover vincere. Serve gente di mestiere e di grande personalità".

NAPOLI: "Ho ricevuto delle chiamate da qualche amico che mi ha sondato. Penso che per le prossime settimane qualcosa si muoverà. Per ora solo chiacchierate".

Si ringraziano:

 

 

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