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L’entusiasmo di Exana: «Alla Kick Off mi sento rinata»

La giocatrice sarda, in Lombardia dalla scorsa estate, non ha dubbi: «L’ambiente della società mi ha aiutato tanto e con le mie compagne ho un rapporto splendido. Adesso lavoro per crescere ancora».

10.01.2020 12:29

intervista di Gisberto Muraglia

Corre, lotta, è sempre a disposizione del mister e delle sue compagne in un ambiente capace di farla tornare al top dopo le ultime esperienze non propriamente esaltanti. Jessica Exana – Kick Off è stato amore a prima vista, quando la scorsa estate il trottolino sardo disse “sì, il matrimonio meneghino s’ha da fare”, per la soddisfazione del tecnico lombardo Riccardo Russo. A settembre ha alzato al cielo una Supercoppa da protagonista, ironia della sorte proprio contro la sua ex squadra, la Salinis. Adesso che lo smalto dei tempi migliori sembra essere definitivamente ritrovato, nella testa di Jessica sembrano riecheggiare le note di “Don’t stop me now”. Sì, perché come suggerisce il titolo dell’immortale canzone dei Queen, Exana non ha nessuna intenzione di fermarsi adesso. Il suo rendimento l’ha riportata prepotentemente in orbita nazionale, ça va sans dire, altro dato fortemente indicativo della rinascita milanese di Exana. La sua Kick Off, in corsa su tutti i fronti, ha salutato il 2019 con una bella e pesante vittoria sul Montesilvano ed è chiamata al primo appuntamento del 2020 (domenica 19 gennaio) contro il fortissimo Cagliari, rinforzato dal ritorno di Marta Peñalver Ramón. L’unione e l’armonia regna sovrana nello spogliatoio milanese, altro punto molto caro all’ex giocatrice di Ternana e Statte, tra le altre. In altre parole, Exana è la famosa pallina su un piano inclinato: quella va, senza fermarsi. Consapevole del lungo tragitto ancora da percorrere, ma va.

Jessica, bentrovata. Come procede la tua esperienza a Milano? La Kick-Off sembra averti rigenerata totalmente dopo le ultime esperienze.

Qui procede tutto per il meglio. Dopo una lunga pausa natalizia siamo tornate tutte in sede per riprendere a lavorare. Sì, possiamo dire che qui alla Kick Off mi sono rigenerata e ritrovata. Ho una gran voglia di continuare a crescere e lavorare.

Parlaci della Supercoppa vinta. Aver iniziato con un trofeo deve essere stato il massimo, per te.

La Supercoppa è stata una vittoria bella ed emozionante, un giorno speciale quasi quanto al mio primo scudetto vinto con la Ternana. Direi una vittoria molto significativa per me, visto che è arrivata contro la mia ex squadra, diciamo che negli ultimi tempi con loro le cose non sono andate come mi aspettavo. Ma questo fa parte del passato, la soddisfazione maggiore è stata vincerla per iniziare nel migliore dei modi la mia esperienza qui a Milano.

Cosa ti piace maggiormente dell'ambiente Kick Off? O se preferisci, cosa ti ha permesso di integrarti subito e al meglio.

Quello che mi è piaciuto fin da subito e che mi ha permesso di integrarmi al meglio è soprattutto l’ambiente che circonda questa società. Un ambiente molto famigliare, c’è sempre la massima disponibilità al 100%. E sono felice di essere in una città che offre tanto come Milano. In ultima analisi, ma non per importanza, le splendide ragazze che come me lavorano ogni giorno, dalla più grande fino ad arrivare alla più piccola.

Il tuo percorso di crescita sembra essere ripreso, di sicuro merito dello staff tecnico. Cosa puoi dirci al riguardo?

Esattamente, il mio percorso di crescita è ripreso. Il merito è sopratutto dello staff tecnico che lavora ogni giorno per andare incontro alle caratteristiche di ognuna di noi e della squadra. La bravura è proprio in questo, tirare fuori il meglio dalla rosa per adattare tutte le giocatrici allo stile di gioco richiesto dal mister.

Parlarci del rapporto con le tue compagne di squadre. Sembra che tutto ti vada a genio.

Sul rapporto con le mie compagne c’è poco da dire: prima di tutto sono tutte persone fantastiche dentro e fuori dal campo, ammiro ognuna di essa in maniera diversa ovviamente per la voglia la forza di volontà che ogni una mette ogni allenamento e ogni partita partendo da chi fa 0 minuti e non smette di incitarci a chi ne fa 40 e continua a trascinare tutte noi come dei veri leader.

Per quanto riguarda la squadra, invece, dove si può migliorare? Il potenziale è sicuramente enorme.

È vero, questa squadra ha un potenziale enorme, possiamo migliorare ancora tanto. Non dobbiamo mai sentirci appagate, ma cercare di migliorare sempre di più e, cosa fondamentale, lavorare sui piccoli dettagli che fanno la differenza .

Avete chiuso molto bene il 2020 con la bella vittoria sul Montesilvano e alla ripresa del campionato c'è il forte Cagliari da affrontare ed è generalmente noto che riprendere dopo le festività non è mai semplice. Siete pronte? che partita ti aspetti contro le isolane?

Abbiamo chiuso benissimo il 2019 con una bella vittoria contro una signora squadra, una vittoria che ci serviva a livello morale e per passare delle serene festività. Ora ci aspetta un inizio di campionato difficile contro un Cagliari rinforzato rispetto al girone di andata, mi aspetto una gara difficile come tutte quelle in questo campionato. Sarà una trasferta tosta ma stiamo lavorando alla grande e sono fiduciosa, il nostro obbiettivo è fare qualcosa in più rispetto al girone di andata e stiamo lavorando al meglio per raggiungerlo.

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