Fuori dal Campo

I tirocini formativi e le borse lavoro come risorsa per l'inserimento lavorativo dei beneficiari Sprar/Siproimi

09.11.2020 12:31

«L’obiettivo principale dell’accoglienza integrata del progetto Sprar/Siproimi che ha il Comune di Taranto come ente gestore e la Cooperativa sociale “Giovanni Paolo II” come ente attuatore, è consentire a richiedenti e titolari di protezione internazionale di avviare un percorso personale di inserimento socio-economico in vista della conquista della propria autonomia», fa sapere l’assessore ai Servizi Sociali Gabriella Ficocelli.

Con questo obiettivo e seguendo le linee guida ministeriali, l’amministrazione Melucci e la cooperativa sociale “Giovanni Paolo II” hanno avviato sei borse lavoro e diversi tirocini extracurriculari formativi di orientamento e inserimento/reinserimento lavorativo, tutti afferenti le linee guida del 2017 e rivolti a richiedenti protezione internazionale e titolari di status di rifugiato e di protezione sussidiaria ai sensi del DPR 21/2015, nonché titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, vittime di violenza e di grave sfruttamento D.lgs 286/98; vittime di tratta ai sensi del D.lgs 24/2014 già inseriti nel progetto Sprar/Siproimi per il triennio 2018/2020.

«Queste azioni di integrazione sociale - conclude Gabriella Ficocelli -, fortemente auspicate dal sindaco Rinaldo Melucci, sono state finanziate ed attivate grazie a fondi PON inclusione – Fondo Sociale Europeo 2014-2020 attraverso l’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e tramite apposite convenzioni stipulate tra soggetti promotori e datori di lavoro della città di Taranto. Decisiva, per il successo del progetto, la sinergia tra l’assessorato ai Servizi Sociali e la Polizia Locale».

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