Alimentazione e Sport

SALUTE E PREVENZIONE: il binomio clichè del 2020

di Claudia Rivizzigno

17.10.2020 17:14

 

Quante volte, in quello che sembra l'anno più lungo della storia dell'uomo, abbiamo sentito parlare di prevenzione? E quanto, invece, abbiamo osato abusare della parola salute? A chiarire qualche dubbio e far crollare qualche nostra certezza, due esperti in merito

 

“Gli intellettuali risolvono i problemi; i geni li prevengono”, era il 1900 e Albert Einstein, luminare dei suoi e (a quanto pare) dei nostri tempi, aveva già compreso l'importanza della prevenzione, un tema che quest'anno, più che in passato, ci riguarda molto da vicino. Era davvero necessaria una pandemia come quella del Covid-19 per riportare alla ribalta un tema che è alla base di un corretto stile di vita? Si è molto parlato dei metodi e dei comportamenti da adottare per prevenire il contagio da Corona Virus, un post-prevenzione potremmo dire, a disastro già avvenuto; opportuno e, forse, doveroso sarebbe invece trattare il tema della prevenzione tutti i giorni: potersi definire sani, in salute, aver prevenuto appunto tutte quelle patologie pregresse che possono portare all'aggravarsi della nostra condizione qualora dovessimo contrarre il virus. Di prevenzione e di molto altro, si occupano il Dottor Davide Miggiano, laureato in scienze e tecniche delle attività motorie e sportive e iscritto all'ultimo anno di osteopatia presso l'AIOT di Pescara, e il Professor Mino Rivizzigno, preparatore atletico dei Giovani Cryos, istruttore di ginnastica posturale e laureando in Scienze Motorie.

La salute indica lo stato di benessere individuale, espressione di normalità strutturale e funzionale dell'organismo nel suo insieme: “In altre parole”, afferma Davide, “l'obiettivo è il mantenimento dell'omeostasi evitando alterazioni che ne provochino la perdita, ovvero evitando l'insorgere di disturbi e malattie”. In questo senso la prevenzione, intesa come l' adozione di una serie di provvedimenti per cautelarsi da un male futuro, è indispensabile. Se siamo poi, nell'ambito sportivo e professionale la prevenzione consiste nel mettere in atto una serie di processi che tendono al mantenimento della salute, evitando di intercorrere in problematiche che alterino questo stato. Miggiano e Rivizzigno ci tengono a sottolineare l'importanza di affidarsi a degli esperti: “E' preferibile il lavoro in sinergia di più figure professionali, dall'osteopata al chinesiologo passando per nutrizionisti, psicologi, medici, senza dimenticare i professionisti che lavorano nello sport.” Questo anche, e soprattutto, perchè non vi è un protocollo di prevenzione, una ricetta per lo stare bene: “Le strategia adoperate sono adattate esclusivamente alla soggettività della persona in base all'età, allo stile di vita, agli aspetti psicosociali, metabolici e patologici”, chiarisce Mino. Per cio' che concerne la specificità dei settori in cui operano il dottor Miggiano e il prof Rivizzigno, rispettivamente quello dell'osteopatia e della chinesiologia, analizziamo il ruolo della prevenzione nel mondo dello sport,  cercando di capire in che modo integrano le loro competenze al servizio delle persone e degli sportivi. “L’osteopatia ricopre un ruolo fondamentale nella prevenzione in moltissime fasi della vita ed è incentrata sulla ricerca della salute della persona e non sulla malattia”, ci tiene a specificare Davide, “si indaga, infatti, la causa del problema e non solo i sintomi, questo perché spesso l’origine del dolore si trova anatomicamente lontana dalla zona sintomatica (dolorosa). Il trattamento osteopatico mira  ad ottimizzare e a sostenere il corretto funzionamento e adattamento del nostro organismo, aiutandolo a mantenere le migliori condizioni di salute.  La prevenzione inizia già in età neonatale e pediatrica, dove lo scopo del trattamento osteopatico è in grado di “intercettare” immediatamente eventuali disfunzioni e problematiche, prima che diventino sintomatiche e visibili solo dopo qualche anno; intervenendo precocemente si possono evitare problemi nel futuro del neonato.”

Per chi pratica attività sportiva, l’osteopatia è un valido supporto e il suo ruolo a livello mondiale le è stato riconosciuto ufficialmente dal 2012, quando è stata inclusa nei servizi di accoglienza medica ai Giochi Olimpici. Il dottor Miggiano ha avuto esperienza con diverse discipline: “In ambito sportivo l’Osteopatia è molto efficace sia da un punto di vista preventivo, perchè va a migliorare la performance e interviene sul riequilibrio, sia per quanto riguarda la cura di eventuali problematiche future dell'atleta. L’osteopata va quindi a lavorare sulla funzionalità del movimento specifico, su tutti i disturbi locali del sistema muscolo-scheletrico, sulle problematiche traumatiche e sovraccarico e sulle capacità di recupero”.

Per ciò che concerne la chinesiologia invece (dai termini greci “kínesis”,movimento, e “lógos”, studi) , questa è la scienza che studia il movimento umano razionale attivo in tutte le sue forme. Il movimento attivo viene studiato nelle sue diverse aree: intellettivo-cognitiva, affettivo-emotiva, fisico-motoria, sociale-relazionale. Il prof Mino non ha dubbi: “Prevenire significa muoversi! Il movimento è insito nella natura umana, è un processo fatto di tappe da rispettare (e non forzare), che comincia nei primi giorni di vita in maniera naturale e continua per l’intera esistenza. Ma purtroppo siamo in un’epoca in cui scorrette abitudini hanno alterato il nostro stile di vita: da una inadeguata alimentazione, alla sedentarietà, ai ritmi talvolta frenetici che alterano la nostra psiche, il tutto si traduce in perdita dell’equilibrio di cui parlavamo prima e quindi in patologie dell’apparato muscolo scheletrico (alterazioni posturali e strutturali), metaboliche (diabete, malattie cardiovascolari, obesità) e tanto altro.”

I gruppi primari svolgono un ruolo decisivo, fin dai primi anni di vita del bambino: “La prevenzione inizia dalle famiglie”, afferma a tal proposito Rivizzigno, “che devono lasciare spazi e tempi ai propri figli per scoprire il loro corpo e l’ambiente che li circonda. Poi arriva, a supporto, la scuola, che ha il compito di arricchire di esperienze i ragazzi ed infine, ma non ultimo per importanza, lo sport: qualsiasi sia la disciplina scelta è importante che i ragazzi pratichino in un ambiente ricco di stimoli a 360 gradi (evitare infatti la specializzazione nella fase pre puberale), con professionisti delle scienze motorie, che diano loro gli strumenti giusti per crescere in maniera sana e li guidino in quella che deve essere una continua scoperta, autonoma, di loro stessi e di ciò che li circonda.” E per gli adulti, agonisti e amatoriali che siano? “Anche in età adulta ed anziana dobbiamo sempre prenderci cura del nostro corpo: saranno gli esperti del settore ad adattare il tipo di attività alle esigenze della persona, e quindi anche in base all’età, migliorando la qualità della nostra vita e “combattendo” il trascorrere del tempo. Ma la regola resta sempre la stessa: muoversi!”, ci incoraggia infine il Prof Mino.

Salute e prevenzione, il clichè del 2020, il cui significato ora appare più chiaro, lascia il posto ad un'altro degli stereotipi più comuni ma anche più veritieri: “Prevenire è meglio che curare!”.

Buona prevenzione a tutti!

Commenti

Taranto: Ecco i convocati per il match con il Sorrento
Nuoto, Benedetta Pilato senza limiti: 28″97 nei 50 metri rana, è nuovo record italiano