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Rosario Campana a TST: 'Taranto in serie D? Il calcio è una scienza non esatta'

L'ex tecnico del Gragnano sul suo futuro: 'Fa piacere l'essere accostato a qualche squadra'

05.05.2020 18:34

DI ALESSIO PETRALLA

Siamo ancora in un momento delicatissimo della storia della nazione e del mondo per via di un virus che ha spiazzato tutti. Anche il calcio è fermo e lo sarà ancora per vari mesi con il tecnico Rosario Campana, che a Taranto ha sempre fatto bene come avversario, uscendo tra gli applausi, commenta il tutto a Tutto Sport Taranto: “Vivo questi momenti con grande preoccupazione e dispiacere anche perché tutto ciò sta creando oltre a problemi di salute anche economici nel lavoro e nello sport. Sicuramente, il calcio mi sta mancando anche se ho visto altre partite che avevo registrato, approfondendo le conoscenze di vari calciatori. Mi manca la quotidianità e l’adrenalina del campo”.

SOLUZIONI: “Ogni ricetta o idea in questo caso risulterebbe un tabù: accontenterebbe qualcuno ma non tutti. Ovviamente finire i campionati sarebbe la cosa più giusta ma questo virus inaspettato e scientificamente illogico ha bloccato ogni cosa. Al momento e nel prossimo futuro non credo che si potranno sostenere economicamente tante squadre professionistiche così come si perderanno posti di lavoro anche nel calcio: quindi molte compagini scompariranno con i Presidenti, che sono coloro che fanno calcio, che avranno meno possibilità economiche. Nelle scorse ore sono state già fatte alcune ipotesi per il futuro dei nostri campionati: così si perderebbero tanti posti tra i professionisti accontentando, però, chi ha vinto e chi doveva retrocedere”.

SERIE D/H: “In questo girone molte compagini, oltre al Bitonto primo in classifica, potrebbero fare la serie C sia per blasone che per solidità societaria: tra queste potrebbero richiederlo il Foggia, il Taranto e il Cerignola senza dimenticare il gran campionato fatto dal Sorrento. Non credo che in altri gironi possano esserci molte richieste, soprattutto al nord: in quello I potrebbe trarre benefici, oltre al Palermo primo, anche il Savoia mentre in quello G la Turris. Comunque, per ogni cosa servirà una legge emanata dal Governo: bisogna ricordarsi che in D ci sono calciatori che con quei soldi portano avanti famiglie. Prima della sospensione questo raggruppamento stava rispecchiando non tanto il valore delle rose ma ciò che ogni squadra ha fatto sul campo”.

IL TARANTO: “Questa squadra ha un blasone troppo grande per la serie D con ogni avversaria che quando vi gioca contro raddoppia le forze facendo diventare quella gara una finale. Li, non viene perdonato nulla e quindi in D diventa difficile: è una piazza che non c’entra niente con questi campionati ma il calcio è una scienza non esatta. Bisogna credere nel lavoro e prendere persone che si conoscono e che possano lavorare in sintonia raggiungendo gli obiettivi: prendere chi ha vinto l’anno prima non vuol dire che, per forza, debba vincere anche dopo. Quando si comincia un campionato bisogna essere consapevoli di andare in mare e quest’ultimo lo puoi trovare calmo o burrascoso: nel secondo caso servono persone che possano calmarlo”.

IL FUTURO: “In questo momento dell’anno è prematuro parlare di futuro. Sicuramente, fa piacere che il mio nome venga accostato a qualche club: vuol dire che ho lasciato un buon ricordo. Per fare bene serve un mix di giovani che non vanno presi tanto per: su questi bisogna poterci lavorare con la consapevolezza che un domani possano essere una risorsa economica per la società. Non vanno prsi per risparmiare. Assieme a loro vanno inseriti dei forti over. Il risparmio non porta mai al guadagno…”.

Si ringraziano:

 

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