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Prima Categoria: Il San Marzano rischia e poi recupera, Il Manduria vince e si avvicina alla vetta, il Sava perde ancora, exploit del Massafra, Don Bosco a luci spente

a cura di Fabrizio Izzo

19.11.2018 20:28

Immagine ZaccagniIl San Marzano secondo in classifica incespica, inaspettatamente, in casa contro la Cedas Avio Brindisi e perde terreno a vantaggio di Castellaneta e Grottaglie. Una partita fatta per vincere si stava trasformando in una beffa per i padroni di casa che alla fine sono riusciti a raddrizzare tutto. Di buono c’è la reazione della squadra di mister Frusi in grado di recuperare un doppio svantaggio maturato grazie ad un contropiede finalizzato da Manta, alla fine della prima frazione di gioco, e alla rete di Corvetto a metà della ripresa, complice uno svarione difensivo. Il San Marzano è riuscito ad equilibrare le sorti dell’ incontro con la doppietta di Toumi. Un pari stretto per i tarantini che hanno sprecato l’impossibile, colpendo anche pali e traverse e non sfruttando situazioni favorevoli ma allo stesso tempo un pareggio prezioso considerando la situazione che si era venuta a creare. Il San Marzano, reduce anche dalle fatiche di Coppa, ha dominato e con una maggiore lucidità sotto porta avrebbe potuto fare bottino pieno. Queste le parole del Direttore Generale Cataldo Capuzzimati: “Senza ombra di dubbio un pari inaspettato. Abbiamo dominato la gara contro un avversario giovane che ha sfruttato, al meglio, le due occasioni capitategli. Non credo abbiano influito le fatiche di Coppa, la squadra ha comunque fatto una buona partita. Abbiamo fallito delle occasioni clamorose, abbiamo colpito un palo e una traversa a conferma che ci vuole maggiore attenzione sotto porta. Abbiamo avuto una buona reazione, siamo riusciti a pareggiare e abbiamo avuto anche l’occasione per vincere, non ci siamo mai persi d’animo e questo è molto positivo. È importante però giocarsi tutte le partite senza mai sottovalutare nessuno e con serenità, cosa che contro l’Avio ci è mancata. Ora dobbiamo concentrarci sulla partita di domenica prossima contro il Grottaglie, sappiamo che sarà un’impresa ardua, vedremo di prepararla al meglio per fare una buona partita ed ottenere un risultato positivo.”

Manita del Manduria ai danni del Monteroni, un 5 a 0 limpido e senza pieghe. La partita alla vigilia non si presentava del tutto semplice, i leccesi appena sotto di un punto potevano essere un’ incognita pericolosa e il Manduria ha fatto tesoro di questo sciorinando una prestazione da prima della classe e imponendo agli avversari il terzo 5 a 0 nelle ultime tre partite. Il Monteroni è riuscito a limitare i danni solo nel corso del primo tempo andando al riposo in svantaggio per 1 a 0 grazie al goal di Zaccaria. Nella ripresa i biancoverdi sono partiti subito forte e nei primi 10 minuti hanno raddoppiato con Riezzo, su azione personale, e triplicato con Castellaneta. Con il vantaggio acquisito il Manduria ha fatto accademia gestendo e controllando la gara per poi affondare gli ultimi colpi nei cinque minuti finali con Pisello e De Pascalis per il quarto e quinto goal. Giornata pro-Manduria, con la vittoria sul Monteroni, i messapici, si staccano dal Capo di Leuca (una partita in meno, gara sospesa contro il Soleto) e dal Seclì (sconfitto in casa dal Leverano) conquistando la terza piazza in solitario ma soprattutto accorciando le distanze dalla testa della classifica grazie al pareggio, a reti bianche, tra Veglie e Matino (una partita in meno), rispettivamente prima e seconda in classifica. Ecco le parole del Direttore Sportivo del Manduria Mimmo Ligorio: “Abbiamo fatto una gran bella partita. La squadra ha giocato un bel calcio, ordinata, elegante nell’espressione tecnico-tattica e ottima forma atletica. Davvero una bellissima performance che avrà soddisfatto il pubblico presente al Dimitri. Una prestazione benaugurante per il prosieguo del campionato. Ora siamo terzi e abbiamo accorciato le distanze dalla testa, elementi non di poco conto, ma credo sia ancora prematuro tirare delle somme guardando la classifica. Certo è che le condizioni che si sono venute a creare sono ottimali in vista del big-match contro il Matino di mister Toma che si terrà al Dimitri domenica 2 dicembre. Tutto roseo, tutto a favore, tutto molto bello ma non dobbiamo dimenticarci che nella prossima giornata giochiamo contro il Sanarica che seppur fanalino di coda non sarà la vittima sacrificale. Ci vuole massima attenzione e non sottovalutare l’avversario, non dobbiamo farci sorprendere.”

Il Sava perde terreno e dalle prime posizioni scivola al centro della classifica. Nelle ultime quattro partite i biancorossi hanno ottenuto due pareggi e due sconfitte, appena due punti conquistati, otto goal subiti e cinque fatti. La trasferta di Locorotondo non era delle più semplice, i baresi sono forse la squadra più in forma del momento e già domenica scorsa avevano messo in difficoltà il Grottaglie sul green del D’Amuri. Un goal per tempo con due calci piazzati, una punizione di Palazzo e il rigore trasformato da Semeraro, hanno condannato un Sava che non sta attraversando un buon momento. Problemi di gioco, qualche occasione di troppo non sfruttata e alcuni errori di reparto o individuali sono oggi argomento di valutazione per ritornare in carreggiata. Sette punti dalla vetta non sono pochi ma nemmeno tanti da deprimersi, considerando che siamo appena alla nona giornata. Certo bisogna rimboccarsi le maniche e non si deve sbagliare a partire da domenica contro il Latiano, un outsider. Le parole di mister Mazza allenatore del Sava. “Abbiamo qualche giocatore fuori forma e una rosa non molto ampia ma credo che sia doveroso dare merito al Locorotondo che è una bella squadra. Come ci succede spesso abbiamo preso goal su palle inattive e paradossalmente le occasioni da goal più limpide le abbiamo avute noi anche se solo nel secondo tempo. È un periodo che non ci gira nemmeno bene anche se ai ragazzi non posso rimproverare nulla sotto il profilo dell’impegno. Senza voler puntare il dito contro nessuno commettiamo degli errori individuali che dobbiamo evitare, in difesa c’è bisogno di più attenzione e non escludo che nel mercato di dicembre sarà un reparto su cui interverremo. I sette punti dalla vetta non sono tantissimi, in questi anni di esperienza ho recuperato svantaggi superiori e ho subito rimonte anche con differenza punti maggiore. Da considerare che le pretendenti non sono più tre, secondo me c’è anche il Locorotondo e poi ci sono le squadre di mezza classifica che stanno facendo molto bene e quindi ulteriori punti che possono essere sottratti negli scontri incrociati. Dobbiamo riprenderci subito, già da domenica prossima. Rientreranno alcune pedine fondamentali e poi sono sicuro che facendo un filotto di vittorie, così come abbiamo fatto all’inizio, potremo ritornare nuovamente sulla retta via.”

Risultato tennistico del Massafra sul campo dell’Erchie, 6 a 1 il finale. Exploit dei giallorossi in terra brindisina, una vittoria fragorosa con le firme di De Bartolomeo e Camarà, doppiette per loro, e le reti di Greco e Turi. Tre punti che portano il Massafra a quota 12 in classifica e fuori dalle acque tumultuose dei Play-Out. Seconda vittoria consecutiva per i ragazzi di mister Mimosa che si rilanciano in campionato e domenica prossima affronteranno, allo stadio Italia, l’Atletico Acquaviva una squadra in difficoltà sicuramente alla portata, quindi un’opportunità ghiotta per mettere fieno in cascina e salire ulteriormente.

Ancora una sconfitta per il Don Bosco Manduria, la nona consecutiva. Manduriani ancora a zero punti e ultimi in classifca, la squadra di mister Puglia è rientrata dalla trasferta di Capurso con le ossa rotte, un 5 a 0 che pesa come un macigno. Da tener conto che il Don bosco, in queste prime nove giornate, ha affrontato tutte squadre quotate che navigano nei primi cinque posti in classifica, un calendario poco amico che non ha aiutato la formazione gialloblu già indebolitasi ad inizio stagione per la perdita di pedine importanti che hanno cambiato casacca o abbandonato, per motivi personali, l’attività. Il Campionato del Don bosco, paradossalmente, potrebbe iniziare proprio domenica prossima quando al Dimitri sarà di scena il Crispiano in un derby che ha, quasi, il sapore di ultima spiaggia.

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