Calcio a 5 Femminile

Chiaravalle, Caciorgna ai saluti: «Quattro anni intensi, ma è il momento di cambiare»

Dopo le ultime quattro stagioni, tre da capitano, con la maglia della FiberPasta, la laterale/pivot classe ‘89 si rimette in gioco: «Non c’erano i presupposti per continuare. Pronta per nuove sfide, sono molto ambiziosa».

30.05.2019 15:41

articolo di Gisberto Muraglia

Quattro anni, ottantaquattro gol e una Coppa Marche dopo, le strade di Cristina Caciorgna e della FiberPasta Chiaravalle sono pronte a dividersi. Sono quelle decisioni forse mai facili da prendere, ma arriva un momento in cui nasce la volontà di cambiare e intraprendere nuove sfide, provare nuove emozioni. Capitano coraggioso per bene tre stagioni, Caciorgna ha già iniziato a guardarsi in giro. Nel suo curriculum vanta anche un passato nel calcio a 11, dove – tra le tante – ha visto la sua carriera scorrere tra Jesina, Catania e l’Acese, ultima squadra prima di approdare nel calcio a 5. Le pretendenti non mancano, ulteriore conferma della bontà del cammino nel mondo del pallone a rimbalzo controllato della poliedrica Caciorgna. La laterale/pivot marchigiana classe ‘89 ora punta in alto, l’obiettivo è continuare a gioire il più possibile con nuove compagne, nuovi colori e nuovi posti. La prossima destinazione non è ancora dato saperla, ora è il momento delle scelte e quelle non si possono sbagliare. Certo è che Caciorgna si porterà dietro il bagaglio dei bei ricordi (tanti) di un’esperienza, quella con il Chiaravalle, da promuovere senza dubbio alcuno. Quattro anni non si dimenticano tanto facilmente. Il tutto in attesa di scrivere nuove pagine nel già ricco curriculum di Caciorgna.

Cristina, dopo anni di militanza a Chiaravalle è giunto il momento della parola fine. Cosa ti ha indotto ad arrivare a tale decisione?

«Dopo 4 stagioni vissute con la maglia rosanero, ben 3 con la fascia da capitano, siamo arrivati alla conclusione che le strade si dovessero dividere. Sono una persona molto ambiziosa, decisa e determinata, mi piace fissare degli obbiettivi e cercare di arrivarci nel modo migliore possibile. Non ho visto i presupposti giusti per continuare li, nonostante ci tenessi molto».

Il tuo cammino a Chiaravalle è stato ricco di emozioni, tanti bei momenti positivi. Ce n'è uno in particolare che ricordi volentieri?

«Ne ho diversi, e ripercorrendo tutto forse uno dei momenti più positivi fu la stagione dove ricevetti la fascia da capitano e vincemmo la Coppa Marche & il Campionato e quindi la promozione in A2».

Se dovessi fare un bilancio di te stessa in questi anni con l'Atletico? Sei soddisfatta?

«Io sono una perfezionista, mi ritengo piuttosto soddisfatta ma non del tutto. É stata una bella scalata dalla promozione in A2 a essere una delle squadre protagoniste in questa stessa categoria. Sicuramente sono migliorata in tanti aspetti tecnici e caratteriali, anche a livello di responsabilità avendo una fascia al braccio, nonostante questo sia stato solo motivo di orgoglio per me e mai un peso».

Una partita che rigiocheresti volentieri?

«Senza alcun dubbio rigiocherei la partita di quest’anno in casa nostra contro il Pelletterie, vinta 3 a 1. Letteralmente incredibile, unica sconfitta per loro. Ricordo che prima di entrare in campo c’era già un bel clima nello spogliatoio e scherzavamo tra di noi dicendoci “non succede ma se succede”. Bellissimo».

Per te è arrivato il momento di valutare il tuo futuro. Cosa ti aspetti dalla prossima esperienza?

«Mi aspetto di mettermi in gioco, dare il meglio di me stessa e raggiungere gli obbiettivi prefissati da me e dalla società dove andrò a giocare. Sicuramente prenderò del tempo per valutare al meglio le proposte e decidere serenamente quale potrà essere il mio futuro».
 

 

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