A.e.L. Grottaglie

Il DG del Grottaglie: gli attacchi personali non vanno bene ed esonerare mr. Marinelli è stato doloroso

a cura di Fabrizio Izzo

06.11.2018 14:49

Immagine ZaccagniAll’indomani dell’esonero di mister Marinelli dalla panchina dell’Ars et Labor Grottaglie e relativamente alla contestazione dei tifosi nel post gara contro il Sava e il Castellaneta, il DG Franco Fedele si apre ai nostri microfoni per mettere in evidenza argomenti ed elementi importanti sulla situazione che sta vivendo il sodalizio del patron La Volpe. Queste le sue parole:

“Esonerare mister Marinelli è stato un atto doloroso sia da un punto di vista umano che professionale vista la dedizione e l’impegno profuso giornalmente e settimanalmente a favore della squadra e della società. La validità di mister Marinelli non la discuto e questo lo ha dimostrato diverse volte, si era però giunti ad un punto dove l’incompatibilità ambientale era tale da rendere necessaria una decisione del genere, un po’ la linea del non ritorno. Il nostro DS, Pizzonia, è già a lavoro e nelle prossime ore renderemo noto il nome del sostituto che dirigerà la squadra fino alla fine della stagione. Purtroppo i due match contro Sava e Castellaneta hanno risvegliato incubi già vissuti la scorsa stagione e che non vogliamo si ravvivano. L’obiettivo principale della società è quello di lasciare questa categoria e faremo di tutto per conseguirlo. Il cambio dell’allenatore rientra nella road-map stilato per il salto in Promozione senza assolutamente escludere che qualche giocatore/senatore sarà sostituito nel mercato dicembrino, anche in questo caso il DS ha già avviato i contatti con altri calciatori. La società è incline alle critiche sportive purchè queste siano costruttive, anche le polemiche più fragorose possono essere utili ad un miglioramento se però la forma di contestazione tocca il personale additando il singolo individuo in modo aggressivo, indelicato e poco educato allora le cose non vanno più bene. In questo caso non parliamo più di critiche sportive, parliamo di maleducazione e noi non le accettiamo. La nostra società si è sempre contraddistinta per la correttezza e la considerazione nei confronti di tutti e non credo che il patron La Volpe meriti di essere offeso da singoli tifosi o pseudo tali. Carmelo La Volpe ha preso il Grottaglie quando le speranze che si potesse fare calcio in città erano vicine allo zero, lo scorso anno, nonostante le cose non siano andate per il verso giusto, abbiamo fatto un buon lavoro e in questa stagione contiamo di completare l’opera. Il sacrificio di Carmelo La Volpe non va messo in discussione, ancor meno in modo scortese come è successo sugli spalti di Castellaneta. Questa è una condizione non sostenibile, il patron a causa dell’increscioso episodio, nella giornata di ieri, ha espresso la volontà di abbandonare tutto e lasciare la barca alla deriva. Una decisione rientrata successivamente grazie al buon senso e alla voglia di riscatto, alla passione per questo sport e all’attaccamento alla squadra e alla città. Noi ci auguriamo che situazioni del genere non si verifichino più per una questione di rispetto verso chi sta cercando di portare avanti una società che diversamente avrebbe fatto poca strada, è una condizione a rischio che non vogliamo più vivere perchè potrebbe essere irreversibile. Accettiamo le critiche, vanno bene anche le contestazioni animate ma gli insulti e gli attacchi personali gratuiti ad offendere chi si sta lavorando no, questo no.”

Commenti

Basket - C Gold: Taranto giganteggia, Castellaneta respira
SERIE A – ROMAGNOLI REGALA PUNTI. SI RISVEGLIANO JOAO MARIO E BELOTTI. CHIEVO NEL BARATRO